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ALTRI ARGOMENTI - LA DEMOCRAZIA GENERA OMOSESSUALITA' - LE FAVOLE DEL CRISTIANESIMO - CONTRADDIZIONI DELLA FISICA CONTEMPORANEA - PENSIERI SPARSI |
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COS'E' LA DEMOCRAZIA Nell'attuale democrazia non ci sono uguali opportunità per tutti, ma il dare di più ad alcuni implica toglierlo ad altri, similmente ad una monarchia, in cui si viene privilegiati in relazione alla famiglia in cui si è nati. Votare è inutile: chi garantisce che i risultati elettorali non vengano contraffatti?! L'attuale sistema non crea libertà per tutti ma privilegi per alcuni a danno di altri, tramite un meccanismo nascosto di favoritismi, raccomandazioni, simpatie, a danno di altri che non avendo le stesse opportunità, verranno svalutati, esclusi, costretti a emigrare, diventare servi di qualcuno. La democrazia alimenta il potere degli imprenditori, per favorire la libera impresa, e non gli enti statali, sfruttando il denaro pubblico, che toglie al popolo. Il maggiore benessere economico attuale in confronto a quello dei secoli scorsi è dovuto solo al periodo di pace in cui viviamo che tuttavia è transitorio. Il sistema che gli Stati Uniti ci hanno imposto genera libertà ma soprattutto per i ladri che o vengono lasciati liberi o chiusi in carceri in cui si vive oziando, cioè meglio di chi vive fuori dal carcere. Quello americano è un sistema di dominio che sfrutta il maggiore potere militare. Essi decidono cosa devono fare i leader delle nazioni nel mondo, se non vogliono essere eliminati. Le loro decisioni sono utili ad arricchirsi, favorendo commerci o imponendo blocchi e sanzioni alle altre nazioni. In "democrazia", il fare qualcosa in più di meritevole, non verrà premiato, ma semmai genererà invidia, verrà svalutato, perchè mette in crisi la conservazione dei privilegi di alcuni. In Italia la Costituzione afferma inutilmente che siamo una Repubblica "fondata sul lavoro" senza chiarire che la parola "lavoro" può significare fatica e sudore, oppure solo dirigere, comandare, decidere cosa devono fare gli altri ed è solo questo che fanno i politici e nemmeno perchè occorrerebbe organizzare la società dando a tutti e ciascuno un compito da svolgere, mentre invece in democrazia molti devono rimanere disoccupati, affinchè vengano svalutati, abbandonati a sè stessi e si rendano disponibili anche al lavoro più servile. Nel sistema democratico, gli ambienti di lavoro sono gerarchizzati: laddove tutti dovrebbero avere pari opportunità e diritti, in realtà molti impongono la propria posizione privilegiata tramite favoritismi con cui truffare chi dovesse raggiungere una qualche parità di merito. Difatti un posto di lavoro si ottiene tramite bandi di concorso in cui alcuni vengono sottoposti ad una selezione rigida, mentre per altri è sufficiente sfruttare le proprie amicizie corrotte. La democrazia è cioè fondata sulla falsa promessa che a tutti vengono offerte maggiori opportunità. Questo non avverrà mai perchè in realtà la società è portata per natura a differenziarsi in due classi: i padroni e i servi. La democrazia consiste nel dare potere a chi rappresenta la maggioranza del popolo, tramite lo sfruttamento delle minoranze, ma le persone virtuose sono sempre rare e quindi una minoranza. Con gli stessi metodi, le nazioni democratiche, attraverso alleanze internazionali, sfruttano le nazioni con differente sistema di governo, che rimarranno escluse dai commerci, in perenne svantaggio economico. Se il sistema democratico repubblicano fosse diverso da quello monarchico, non dovrebbe essere consentito trasferire i beni patrimoniali da padre in figlio come accadeva nel sistema monarchico, perchè il poter trasferire in eredità i propri averi genera una classe sociale costituita da famiglie stabilmente benestanti che conservano e accumulano progressivamente ricchezza e potere. Anche in democrazia quindi la società è divisa in plebei e patrizi. Abbiamo per esempio la classe sociale di chi organizzare e dirigere il lavoro altrui, e la classe dei lavoratori che devono produrre ciò che viene consumato. |
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COME SI E' FORMATO IL SISTEMA
DEMOCRATICO La scoperta dell'America ha trasformato l'ordine mondiale. In passato l'Europa occupava una posizione leader nel mondo, ma ora questo ruolo si è spostato nel Nord America grazie alle sue maggiori risorse economiche. Gli USA difatti ottennero l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, e da allora la loro sudditanza si è ribaltata in padronanza. Essendo un territorio ricco e incontaminato, offriva lavoro e opportunità agli europei che volevano fuggire dalla condizione sociale più subalterna, cioè emigrare divenne il metodo con cui liberarsi da una oppressione e arricchirsi, causando un graduale crollo del potere dispotico dei sovrani europei. Anche il successivo tentativo di restaurazione tramite le dittature del '900, non poteva riuscire. Con la guerra civile americana del 1856 si ebbe uno scontro fra due sistemi economici differenti: quello degli Stati del Sud, che sfruttavano la schiavitù dei neri importati dall'Africa, e quello degli Stati del Nord invece, la cui popolazione era prevalentemente costituita da immigrati. L'abolizione della schiavitù ha generato un maggiore senso di libertà, ma essa in realtà si fonda sullo sfruttamento degli immigrati. La possibilità di emigrare in America, ha generato un'organizzazione sociale in cui per cercare lavoro si deve necessariamente spostarsi, dal Sud in una città nel Nord. Ma questo processo si sta esautorando. Gli immigrati come quelli africani, sono sempre più numerosi, sono ospiti sgraditi. Lo Stato non contribuisce a favorire uno sviluppo ordinato delle imprese, cioè la gente non dovrebbe spostarsi alla ricerca di opportunità di lavoro. I lavoratori vengono stressati dal dover continuamente viaggiare, nonchè possiamo notare quanto siano affollate strade, treni, bus. Il capitalismo genera differenze fra le diverse regioni per cui alcune rimangono meno sviluppate delle altre. È quanto accade nelle differenze fra Nord e Sud del mondo o fra Nord e Sud in Italia. All'interno di ogni nazione si creano sentimenti indipendentisti perché c'è sempre una regione che si arricchisce sfruttando e schiavizzando l'altra. |
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IL MERITO E LA COMPETIZIONE
NELL'ECONOMIA DI MERCATO Con l'attuale sistema economico, la ricchezza di una nazione dipende dagli scambi commerciali, dall'import-export. La competizione commerciale lascia però nella miseria i paesi che mancano di competizione, condizione spesso voluta intenzionalmente perchè la concorrenza a qualcuno dà fastidio. Alcune nazioni non cresceranno mai economicamente, perchè la produzione non viene programmata da uno Stato centrale, in relazione alle necessità future e di tutti. Non ci si preoccupa se alcune nazioni non producono nulla. Analogamente non ci si preoccupa se molti giovani rimangono disoccupati. Ci si pone lo scopo di produrre solo quello che il mercato chiede, non quello che occorre realmente, favorendo consumi superflui. |
| COMUNISMO O
CAPITALISMO ? Tutti dovrebbero produrre qualcosa da poter vendere e scambiare con gli altri, ma gli scambi commerciali rendono necessaria la produzione di denaro. Produrre denaro è un furto che favorisce alcuni a danno del popolo cioè di tutti gli altri. Il sistema capitalista genera cioè ingiustizie. Il denaro verrà distribuito in base ai privilegi stabiliti da una gerarchia sociale. La società capitalista è una società di ladri. Laddove si è invece potuto stabilire invece che lo Stato debba e possa essere l'unico datore di lavoro, non c'è disoccupazione, si riduce il caos degli scambi commerciali producendo solo il necessario, opportunamente distribuito in relazione al merito. Il capitalismo democratico ha bisogno di dividere il mondo in due regioni, quelle settentrionali, ricche e avanzate e quelle meridionali, come l'Africa, che rimangono stabilmente indietro, dove regna la miseria e vengono lasciati irrisolti e alimentati i conflitti armati, e da cui pertanto si deve e si puo' solo emigrare affinché nel nord possa affluire manodopera servile. Il capitalismo è un metodo di governo che sfrutta il commercio, e sebbene vengano tutelati e rispettati i limiti territoriali delle nazioni, una nazione si arricchisce ai danni di altre grazie ad un import-export che le favorisce o sfavorisce, nella misura in cui può imporre la democrazia, cioè il proprio illusorio metodo paritario, con l'uso delle armi. Disoccupazione e migrazioni esistono solo nei paesi capitalisti, ma il non lavorare non genera forse miseria? eppure gli americani illudono il resto del mondo di avere una organizzazione migliore ma solo perché loro possono imporsi con l'uso delle armi contro chi impedisce loro di avere di più. L'Italia deve difendersi da tale sistema che è coloniale, tramite un accentramento della organizzazione delle imprese nello Stato, visto come il principale imprenditore. Le imprese devono svilupparsi, ricorrendo all'esproprio quando non è produttiva, per poterle aggregare e rendere competitive. Il sistema capitalista é fondato sugli scambi commerciali e l'uso del denaro come mezzo di scambio. Le imprese nascono e si sviluppano solo dove l'economia é già fiorente. La libertà di produrre, la concorrenza e la competizione commerciale arricchisce chi é già ricco. Tale sistema economico genera un accentramento della produzione e della ricchezza nelle regioni in cui l'industria é maggiormente sviluppata, bloccandola in alcune altre, di solito quelle meridionali. Nel Nord si concentrano gli affari, le aziende, mentre le regioni meridionali possono fornire solo materie prime, fra cui la forza-lavoro dei giovani costretti a emigrare. Viene accentrata solo in una determinata regione, solitamente settentrionale, la possibilità di produrre, lasciando nella miseria le regioni povere. Se per ipotesi si potesse unificare il mondo in una sola nazione, che senso avrebbe parlare di scambi commerciali? non ci sarebbe più import export! Se pertanto una nazione difende il capitalismo, l'import-export, non vuole unità mondiale, ma solo poter sfruttare le regioni meno progredite e avremo che gli americani diventeranno sempre più ricchi. |
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IMMIGRAZIONE Emigrare è l'opportunità di potersi inserire in un'altra nazione. La scoperta dell'America ed emigrare in America ha significato fino al secolo scorso, trovare nuove opportunità, arricchirsi. Gli americani, arricchendosi, si sono liberati dalla loro condizione subordinata di colonia europea, e continuano a ribaltarla imponendo al resto del mondo il loro sistema di governo, fintamente democratico. Nel XIX secolo hanno abolito la schiavitù con Abramo Lincoln ma solo perchè possono ricorrere allo sfruttamento degli immigrati, cioè nuovi arrivati, ma in realtà la società umana è naturalmente portata a dividersi in una classe di padroni ed un'altra di schiavi.Raggiunta l'indipendenza e la continua e ancora potenziale crescita economica e militare degli Stati Uniti è avvenuta a discapito delle monarchie assolute europee che sono state demolite e trasformate in nazioni subalterne.Tuttavia l'immigrati non è sempre fonte di arricchimento, perchè in una nazione come in Italia, in cui c'è molta disoccupazione, possono solo approfittare degli aiuti pubblici e se ottenessero sempre ciò che vogliono, ne verrebbero sempre di più, cioè si appropriebbero delle opportunità che spettano agli italiani. Le migrazioni non sono sempre possibili ovunque, non dove l'organizzazione politico-economica non crea nuovi posti di lavoro. Gli immigrati in Italia difatti rimangono disoccupati. |
IL TURISMO NON GENERA
RICCHEZZA
Il turismo non genera ricchezza. Chi ricava soldi dai turisti, li
spende anche lui per viaggiare.
A causa del turismo il denaro viene speso per la costruzione di
alberghi, ristoranti e bar, per la manutenzione e la conservazione di
piccoli e antichi centri abitati anziché avere solo poche
grandi e moderne città. Anzichè realizzare
città nuove e moderne, si vuole solo recuperare il vecchio
sprecando le proprie risorse economiche ed energie lavorative. Il
turismo impedisce il rinnovamento rendendo una nazione retrograde, un
museo da cui i giovani non possono che scappare. Toglie spazio e
risorse ai giovani. al progresso scientifico, alla Scienza e alla
Tecnica. Si rimane fermi per poter lasciare immutato un quadro
pittoresco che relega l'Italia nella sua arretratezza,
anzichè rinnovarsi. Il culto turistico del passato
impone di lasciare tutto immutato e non crea nuove
città per i giovani, che fuggono via, lasciati a
sè stessi, affinchè divengano socialmente
inutili. Ma se non si utilizzano i giovani nel lavoro, con il loro
maggiore vigore fisico, chi si dovrebbe far lavorare? i vecchi? I
giovani vanno a scuola, illusi che li renderà più
intelligenti. La mediocrità è il requisito
caratteristico della maggioranza del popolo, e viene imposta come moda.
Siamo strapieni di palazzi antichi e monumenti, che mostrano gli
aspetti del nostro passato ma anche la nostra natura nascosta di una
società monarchica. L'Italia é una nazione che
blocca lo sviluppo della Scienza e della Tecnica; la sporcizia
è ovunque lungo le strade. Ci viene imposto di conservare
tutto ciò che antico, e per esso vengono impiegate quelle
risorse economiche spettanti ai giovani, alla modernizzazione, per cui
le città italiane nel futuro non potranno essere moderne.
| COME
ORGANIZZARE IL LAVORO E
I LAVORATORI ? La nostra è una società in cui non vuole lavorare nessuno e il lavoro ha come scopo solo il denaro, che essendo ormai cartaceo, il Governo può produrre facilmente ed elargire agli amici politici, pur senza far nulla o facendo danni, purché lo sostengano al potere in quanto maggioranza, per cui dilaga il parassitismo, la corruzione finanziaria. In democrazia pertanto governa solo gente stupida che realizza progetti stupidi, in cui vengono sperperate le risorse economiche ed umane. Trovo significativo che i giovani tossicodipendenti per poter uscire dal tunnel della droga debbano ricorrere alle comunità terapeutiche come metodo di recupero sociale, proprio perché il loro problema è anche una condizione di convivenza errata. In passato, quando i giovani si accorgevano di non avere un futuro lavorativo, decidevano di entrare a far parte delle forze armate, e non vi è motivo per cui oggi non debba più avvenire, cioè le caserme militari potrebbero accogliere disoccupati e indigenti, trasformando quello che era un obbligo alla leva militare in opportunità di lavoro. Il lavoro impone convivenza, ma in organismi alternativi a quella solita della famiglia. Partendo dalla constatazione che è con l'uso delle armi che viene instaurato un determinato ordinamento sociale e politico, il servizio di leva militare obbligatorio anzichè essere abolito, avrebbe dovuto essere uno strumento per organizzare e inserire i giovani in un'impresa, anzichè farli tornare a casa e lasciarli disoccupati e consentire loro di diventare drogati, ribelli e scapestrati. SINDACATI Quando si devono difendere i lavoratori occorre fare una distinzione fra ivari generi di attività lavorative. Quello degli impiegati che trascorrono il tempo seduti, non è vero lavoro I difensori dei lavoratori fanno sempre confusione. Il vero lavoro è e resterà sempre una condizione di schiavitù. È una condizione immutabile che si può solo condividere. VOLONTARIATO Il lavoro è una costrizione dovuta alla necessità di doversi sostenere economicamente, ma alcune attività potrebbero anche essere scelte e prestate come volontariato. Svolgere attività come volontario potrebbero dar diritto a usufruire di servizi gratuiti PART-TIME Lavorando tutti meno, è possibile far lavorare tutti? No. La produttività si riduce quando non viene premiata la maggiore operosità. Per aumentare la produttività il lavoro va ricompensato e non solo con il denaro, ma anche con incarichi più prestigiosi. ASSOCIARE LAVORO e VACANZA Dal momento che molti amano viaggiare all'estero, si potrebbero organizzare attività lavorative all'estero, anche allo scopo di poter imparare l'inglese. INTEGRARE PIU' POSIZIONI DI LAVORO Ci sono tante soluzioni per evitare lo spreco del tempo. Uno di questi è la possibilità di poter fare più attività contemporaneamente, anche integrandole alternativamente. TRASFERIRE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO I giovani potrebbero accompagnare i genitori nelle aziende, per poi, potrebbero prenderne gradualmente il posto. ORARI DI LAVORO DIFFERENZIATI Lavorare anche di notte, significa fare tutto più in fretta. Si potrebbe anche applicare più volte l'ora legale, inducendo la gente ad alzarsi all'alba, risparmiando l'energia elettrica per l'illuminazione serale. POSTI DI LAVORO DIFFERENZIATI PER ETA' E SESSO Ogni posizione di lavoro dovrebbe essere destinata ad un determinato tipo di lavoratore, in relazione al vigore fisico del lavoratore. SERVIZIO DI LEVA MILITARE OBBLIGATORIO Secondo me sarebbe utile ripristinarlo ma con una durata di un solo mese. Non si può lasciare i giovani disoccupati in casa ma si potrebbero utilizzare per finalità utili alla società, come la raccolta dei rifiuti. Diventerebbe un peso per le Casse dello Stato? |
| SULLA CRESCITA
DEMOGRAFICA E
LA PARITA' DEI DIRITTI UOMO-DONNA Perchè la società umana diventa gerarchica? Le disparità sociali sono una conseguenza della crescita demografica. L'istituto della famiglia genera un comportamento egoistico, finalizzato al personale arricchimento, da poter trasferire ai figli. Una società esemplare dovrebbe essere invece monastica. Il pianeta Terra e la nostra capacità di sfruttarne le risorse, ha un limite. La capacità di produrre dei suoi abitanti non può consentire una crescita demografica illimitata. In passato la crescita demografica non era considerato un problema, perchè le guerre sfoltivano i popoli. Essendo le guerre non più possibili, la crescita demografica viene controllata con metodi diversi. La Natura ci obbliga alla conservazione della specie ma alla selezione e al miglioramento evolutivo, per cui il sesso divide la gente in padroni e schiavi, benestanti ed emarginati. La maggiore libertà e risorse per alcuni, a discapito di altri, genera persone sessualmente represse. Questo differente potere si manifesta anche nella occupazione o disoccupazione, cioè alcuni ottengono una fonte di reddito stabile, mentre altri vengono abbandonati a sè stessi, sfruttati o licenziati. Le nazioni dovrebbero essere monastiche e quindi abitate o solo da uomini o solo da donne. Lo Stato non deve premiare chi fa figli. La Costituzione della Repubblica italiana è una enunciazione di diritti e di doveri. E' stato stabilito che tutti abbiamo gli stessi diritti e al lavoro. Il diritto al lavoro sembra voler illudere che per lavoro si intenda un'attività piacevole, che non impegna fatica e garantisce un reddito sicuro. Lavoro è invece un dovere, quell'insieme di attività obbligatorie e necessarie per poter vivere in una nazione civile e benestante, fra cui costruire edifici, strade, ferrovie, alla coltura dei terreni, alla difesa militare. |
| SVILUPPARE
L'AGRICOLTURA L' agricoltura è un settore prioritario dello sviluppo economico. Richiede però organizzazione e meccanizzazione. Quando per esempio l'agricoltura era il solo settore produttivo, non ci si poneva il problema della disoccupazione, perché l'agricoltura ne è la cura perchè la disoccupazione è il pretendere di poter svolgere solo attività impiegatizie direttive. Nel mondo ci sono miliardi di persone in attesa di venire occupate, che emigreranno nel Nord industrializzato, e non si può pensare di dare a tutti opportunità di lavoro che richiedono istruzione. L'agricoltura è il settore che - può garantire lavoro ovunque e non solo nel nord industrializzato, per cui non causa migrazioni. - non pretende istruzione tecnica ed esperienza come invece l'industria. - consente una maggiore occupazione della donna - cura e conserva la Natura. Al fine di ottenere un continuo maggiore sviluppo agricolo occorre razionalizzare i sistemi di produzione, di raccolta e distribuzione, semplificare e velocizzare i traffici per poter esportare sempre più lontano, trasformare i generi alimentari in prodotti più duraturi nel tempo. Non si deve lasciare alcun terreno incolto, così come lasciare inutilizzata una macchina in una fabbrica, così come non si può lasciare a non far nulla disoccupati tanti giovani, nel pieno del loro vigore fisico. La facile vendita e distribuzione della terra agli agricoltori, ha provocato un caos nello sviluppo urbano edilizio e rende impossibile lo sfruttamento esteso e meccanizzato della terra. Per quanto le colture agricole, penso che si debba preferire la coltura di piante facilmente meccanizzabili, evitare le monocolture dell'ulivo e della vite, preferendo colture che consentano un periodico cambio di destinazione agricola dei terreni. Anche il perfezionamento genetico delle piante come con gli O.G.M. non è sbagliato. La gestione della terra va affidata a imprese meccanizzate, mentre abitare in campagna deve essere consentito solo ai braccianti agricoli, nei periodi e nei limiti richiesti dalle colture. Gli agricoltori, delusi da uno scarso e incerto guadagno, abbandonano la loro attività. Per rendere l'agricoltura sempre più potenzialmente produttiva, occorre una maggiore partecipazione dello Stato. Nel sistema liberale dell'economia di mercato, gli agricoltori, non sapendo cosa produrre, come e dove smerciare i loro prodotti, diventano improduttivi. Non ci dovrebbe essere un solo metro quadrato di suolo abbandonato. Anzichè preoccuparci dello sverdimento dell'Amazzonia, della desertificazione dell'Africa, dovremmo preoccuparci del disastroso modo con cui viene sfruttato il nostro territorio, di come si sviluppano le nostre città. Nelle piazze, lungo le strade urbane, si dovrebbero piantare alberi e si potrebbero coltivare piante utili, alberi da frutto come castagni, noci, e anche in vaso, al posto di tanti stupidi monumenti e fontane. Di quali infrastrutture ha bisogno l'agricoltura? Per cominciare quelle necessarie alla distribuzione dell'acqua. Così come vengono realizzati lunghi gasdotti in grado di trasferire petrolio e gas per migliaia di chilometri, si potrebbero analoghi condotti per trasferire acqua dai luoghi in cui è in abbondanza, per favorire lo ovunque lo sfruttamento agricolo del territorio. Si dovrebbero recuperare i terreni inutilizzati e migliorare lo sfruttamento di quelli declivi, lungo le scarpate dei monti, delle strade, dei fiumi, che vediamo riempirsi di erbacce e immondizia, così come fanno per le risaie a terrazza nelle regioni del sud-est asiatico. Lo Stato non deve abbandonare a sè stessi gli agricoltori, ma deve stabilire l'indirizzo produttivo di ogni singolo appezzamento, e provvedere alla trasformazione e vendita dei prodotti agricoli. Gli agricoltori devono cioè essere lavoratori dipendenti di un ente statale come avviene per le guardie forestali. Lo Stato potrebbe acquistare e smerciare tutto quello che un qualsiasi agricoltore produce, al fine di garantirgli un reddito stabile, imponendo la produzione di prodotti preferenziali, e sviluppandone il commercio e l'industria conserviera. Nel dopoguerra ci si poneva lo scopo di abbattere il latifondismo, dividendo e distribuendo la terra coltivabile, poichè ci si pose la necessità di affidare la terra a chi la coltiva, ma in realtà attualmente possiamo notare che in questo modo si è causato l'abbandono delle attività agricola, poichè la parcellizzazione della proprietà terriera ne ha impedito lo sfruttamento meccanizzato, perchè un piccolo agricoltore non ha i mezzi economici e tecnici per rendere competitiva la propria impresa, e la campagna è diventata solo un luogo da sfruttare abusivamente a scopo edilizio. La terra non può che ritornare proprietà dello Stato, e ceduta agli agricoltori fino a quando ne hanno una gestione ottimale, per cui se un'impresa non produce nulla, deve essere confiscata. I terreni agricoli devono pertanto essere nuovamente confiscati e acquistati dallo Stato, per poi venire ricompattati e redistribuiti a chi la terra la coltiva e cioè a quelle imprese agricole che possono crescere facendo uso delle più moderne tecnologie. Le piante dovrebbero essere migliorate geneticamente. Io penso sia utile sostituire le tradizionali con piante nuove, più facilmente meccanizzabili, nonchè piante avente maggiore importanza nutritiva come i cereali, migliore conservabilità, produttività. E la coltivazione della vite, per la produzione di vino è una delle colture più stupide, perchè richiede troppo lavoro e impegno di altre colture più importanti, sia perchè bere vino a tavola è solo una stupida bevanda acetica che fà ingrassare, una sciocca abitudine e non invece una necessità, ed inoltre il vino è una bevanda sostituibile con altre, più facile da produrre, come la birra. Penso convintamente che sia un errore ridurre l' agricoltura alle sole e inutili colture di olive e uva, perchè se ne impedisce il rinnovamento, la modernizzazione, la sperimentazione di nuove piante, bloccando e demotivando il settore economico più importante, che non solo deve soddisfare i bisogni alimentari di una popolazione mondiale in crescita ma potrebbe azzerare la disoccupazione. Io penso che in agricoltura lo Stato deve provvedere ad incrementare il suolo coltivabile strappandolo a strade e città, deve rendere maggiormente produttivo quello che lo è già, nonchè affidarlo a chi ne ha una gestione ottimale meccanizzata. Lo Stato deve imporsi, confiscando la proprietà privata a chi ne ha una pessima gestione, comprandola e rivendendola, affinchè non rimanga improduttiva e affinchè sia possibile realizzare progetti più innovativi e possa avanzare il progresso tecnologico. L'agricoltura impone ri-organizzazione, innovazione, scienza, tecnologia, meccanizzazione. La globalizzazione dell'economia attraverso gli scambi commerciali, favorisce chi è più competitivo e tecnologicamente avanzato. Nel dopoguerra si volle contrastare il latifondismo affidando la proprietà della terra ai contadini, ma in questo modo si è impedito lo sfruttamento meccanizzato della terra, perchè un piccolo agricoltore non può avere tutti i più moderni mezzi per rendere sempre competitiva la propria piccola impresa, e se continua a vivere in campagna è solo perchè è diventata un luogo da sfruttare abusivamente a scopo edilizio, fuggendo dal caos urbanistico fatto di città che stanno diventando nel contempo sempre più soffocanti. Se però vivere nelle nostre città diventa sempre più alienante, perchè le città continuano a conservare il proprio stadio di borgo di provincia, noiose in cui mancano le necessarie infrastrutture ad una società che deve evolvere verso il futuro, fra cui anche i grandi parchi, anche abitare in campagna significa vivere isolati in un luogo privo di infrastrutture. Gli agricoltori vengono abbandonati a sè stessi, delusi dallo scarso guadagno, e si riversano nelle città, alla ricerca di un reddito stabile. Questo non accadrebbe se lo sfruttamento agricolo della terra venisse affidata alle maggiori imprese cioè se l'agricoltore fosse un lavoratore dipendente all'interno di grandi imprese, come nell'industria. Lo Stato deve organizzare l'acquisto, la vendita, la distribuzione, la trasformazione dei prodotti agricoli, ma anche piantare alberi ovunque, lungo le strade, magari castagni, noci, recuperare allo scopo agricolo ogni pezzo del territorio stupidamente occupato da inutili costruzioni, anche nelle città, sfruttare quelli declivi con terrazzamenti, ed inoltre anche ripulendo le campagne dalla moderna e sempre più invasiva immondizia. La terra va confiscata a chi non produce nulla. Al fine di ottenere un futuro maggiore potenziale sviluppo agricolo occorre nel contempo una migliore organizzazione urbanistica, semplificare e accellerare i traffici per poter esportare più lontano, migliorare i sistemi di raccolta e distribuzione dell'acqua. Per quanto le colture agricole, penso che si debbano evitare le monocolture dell'ulivo e della vite, ma si debbano sperimentare tecnologie nuove, come con le alghe. |
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SULL'ORGANIZZAZIONE
MILITARE Non esiste Pace che non venga imposta con la Guerra. Un ordinamento politico non può prescindere da una organizzazione militare al fine di imporre la Legge. La supremazia militare è all'origine della supremazia anche economica e tecnologica. La gerarchia sociale in cui siamo ingabbiati è stata costruita con l'uso delle armi. Chi governa lo fà grazie alla possibilità di imporsi con le armi, prendendosi sempre e comunque la ragione. Ogni nazione è gerarchizzata come negli ambienti militari, ma tale gerarchia deve premiare i meritevoli e non chi nasce dai ricchi. Le armi consentono anche di imporre le leggi, di punire i reati. Ma i reati vengono puniti? Oggigiorno si riducono le pene detentive a causa del sovraffollamento dei carceri, si lascia libera la gente che delinque, forse perchè si vuole che la nazione rimanga ingovernabile. Cosicchè anzichè aumentare le pene, esse diminuiscono. Si dovrebbe invece costruire un maggior numero di carceri, facendole costruire ai carcerati, perchè sono loro a dover lavorare per gli altri e non il contrario. Avere più carceri significa avere più giustizia, progredire. Attualmente invece denunciare qualcuno e portarlo in un Tribunale significa dover spendere molti soldi inutilmente, perchè passeranno gli anni, non saranno sufficienti le prove, i reati verranno prescritti. Un malcapitato vittima di un'ingiustizia non può disporre delle sufficienti prove richieste perchè si mobiliti un Tribunale, perchè non viene aiutato dalla Polizia, avendo troppo da fare con i tanti delinquenti lasciati tutti liberi, si muove solo dopo che un qualche Giudice gliene fa richiesta e solo quando il crimine è ormai compiuto o il ladro è ormai scappato. Se mai un delinquente verrà arrestato, essendo i posti nei carceri troppo pochi, verrà liberato in anticipo, mentre nel contempo i reati si moltiplicano. La società non viene ripulita dai delinquenti per cui comportarsi bene significa attirarne l'attenzione e diventare un pasticcino appetitoso di cui cibarsi. Il carcere di oggigiorno è una buffonata, non un luogo di pena, ma si resta tutto il giorno a non far nulla, a riposare, un vero lusso. La Giustizia non è punitiva ma lasciva, perdonista, una rete dalle maglie molto larghe. Si è perso il senso logico della Giustizia perchè a chi occupa le cariche amministrative non è richiesto essere intelligente, per cui tutti i reati rimangono impuniti, e vige l'errata convinzione che la Giustizia non possa essere retroattiva, per cui basta un pò di ipnotismo, o riuscire a ingannare momentaneamente un Giudice per restare libero. Se fosse possibile far lavorare i militari e quindi potessero venire impegnati non solo per i conflitti militari, ma anche in attività lavorative socialmente utili, come potrebbe essere la raccolta dei rifiuti o la costruzione di nuove città, o la realizzazione di parchi naturali, allora in tal caso sarebbe utile anche reintrodurre la leva obbligatoria. |
| SULL'INEFFICIENZA DELL'ISTRUZIONE
PUBBLICA Premesso che il sistema politico in cui viviamo non è democratico e paritario, non si può diventare tutti dottori. In Italia, tutti possono frequentare una scuola pubblica e raggiungere i più alti livelli di studio ma in realtà si viene ingannati, trascurati, viene alimentata l'insicurezza, la stupidità. Durante il periodo monarchico era evidente che una parte della società non poteva studiare. La società non è cambiata nella sua natura. E' quindi sbagliato credere che la scuola pubblica sia una opportunità per tutti. Essa si adegua e rispetta una gerarchia sociale, imponendo occulte forme di prepotenza. La scuola pubblica mira a conservare e ricreare una gerarchia all'interno di quella mini-societa' che è l'aula scolastica, una gerarchia che lo studente dovrà affrontare anche dopo la scuola. Il bullismo è un aspetto di quella gerarchia, della democrazia, in cui la maggioranza non ha motivo di impegnarsi e migliorarsi, e impone dispoticamente il proprio modo di pensare, le proprie abitudini, alle minoranze. Solamente chi ha la possibilità e la capacità di farsi rispettare acquista potere, valore sociale. La scuola distrugge psicologicamente chi è indifeso. L'organizzazione della scuola non deve creare classi eterogenee ma mettere assieme studenti simili tra loro, nelle loro qualità e caratteristiche, perchè laddove c'è omogeneità non c'è gerarchia e sopraffazione. La scuola pubblica essendo un riflesso del sistema politico democratico, non punisce i comportamenti ribelli, perchè premia chi fa parte della maggioranza. Chi è in minoranza viene represso, offeso, non riceve ciò che merita. Se si vuole investire di più nella scuola pubblica, anzichè avere insegnanti più pagati dovrebbe invece premiare lo studente, con una occupazione lavorativa. Cosa quindi cambiare? 1. I titoli scolastici danno diritto ad un posto di lavoro Consentire l'accesso ad una posizione di lavoro equivalente a quella ottenuta da altri con lo stesso titolo e la stessa modalità. La scuola lascia i giovani con un inutile documento, mentre invece tutti dovrebbero avere uno scopo negli studi, sapere cosa studiare, sapendo che potranno certamente svolgere un'attività compatibile con ciò che hanno studiato e quindi perfezionarsi, anzichè condurre studi generici. Il titolo di studio dovrebbe essere già sufficiente a ottenere un impiego. Non è ammissibile che lo Stato faccia studiare i giovani per poi abbandonarli con un titolo che non consenta già di ottenere direttamente una opportunità di lavoro, costringendoli a ulteriori concorsi, che implicano ulteriori costi economici, perdita di tempo e c'è corruzione. Nella nostra società si rimane disoccupati se non si è raccomandati. Studiare non viene premiato, anzi, chi studia viene trattato da imbecille perchè in realtà la gente non vuole ragazzi più intelligenti ma lavoratori. 2. Abolire le interrogazioni in aula. Occorre interrogare e giudicare gli studenti in un luogo diverso dalla loro aula dove ci sono i loro compagni di classe. Gli insegnanti non dovrebbero nemmeno esprimere giudizi o imporre interrogazioni. La scuola con i suoi giudizi, condiziona, struttura, danneggia la psicologia dello studente, rendendoli inibiti o ribelli. Gli studenti devono essere giudicati ma stare assieme a compagni che siano simili a loro, stessi voti, stessa intelligenza, stessa capacità di apprendimento, stesso comportamento, cioè le classi scolastiche non devono essere eterogenee per cui devono anche essere separate le.scuole femminili da quelle maschili. Le interrogazioni devono avvenire in una stanza diversa e con professori differenti da quelli con cui sono abituati a stare insieme. Nè le interrogazioni devono sottrarre tempo alle lezioni, perché lo scarso interesse, il mancato impegno, la incapacità di alcuni non deve rallentare le lezioni per tutti gli altri. La scuola pubblica non deve premiare con inutili voti e titoli, ma con posti di lavoro. I voti vengono utilizzati solo come metodo per identificare l'imbecille che la sera studia affinché la mattina possa consentire ai suoi compagni di classe, di poter riascoltare e ripetere le lezioni precedenti, e potersi divertire anziché studiare a casa. Gli insegnanti non devono esprimere giudizi sui ragazzi, perchè questo compito di identificazione e classificazione deve essere affidato a persone competenti, ad una commissione esterna, che vigila l'attività svolta dagli studenti anche tramite videocamere. 3. Solo materie scientifiche. Si osservi che la scuola pubblica diffonde una cultura generica, inutile, come già fa la TV. A scuola si dovrebbero insegnare solo materie scientifiche, le altre materie letterarie e filosofiche, per le quali esiste la tv, i luoghi all'aperto, i giardini pubblici. Si dovrebbe dire basta a quelle materie scolastiche come la letteratura, la religione, la filosofia e le altre prive di sperimentazione scientifIca, e che pertanto si possono ascoltare tramite tv. Chi si occupa di scienza, ha una funzione socialmente più importante perchè favorisce il progresso tecnologico e lo sviluppo economico di una nazione. Chi si dedica a studi scientifici va premiato. Chi si impegna in tali materie, deve essere ricompensato in ogni fase degli studi, nonché al termine degli studi, con una collocazione lavorativa che deve essere garantita. Chi studia le materie scientifiche devono essere incoraggiato e ricompensato, gli altri no. La scuola potrebbe collaborare con la TV e con la radio, se una lezione scolastica deve consistere solo nell'ascolto, come per le materie letterarie, filosofiche, come con il consorzio universitario Nettuno. Attualmente l'istituzione scolastica favorisce chi studia le materie letterali, che non richiederebbero necessariamente nemmeno strutture scolastiche, potendo essere frutto di discussione in tv, conferenze o in luoghi all'aperto. 4. Migliore uso della trasmissione in TV e della radio La TV causa di danni alla capacità di apprendimento, perchè è un mezzo di intrattenimento e distrazione, con le interruzioni pubblicitarie. Ma può diventare uno strumento di istruzione creando canali monotematici culturali. 5. Orari serali Chiunque deve potersi istruire e quindi dovrebbero esserci scuole aperte anche in orari serali. In tal modo diventerebbero accessibile a tutte l'età, anche a chi lavora o è rimasto disoccupato perchè è necessario imparare sempre qualcosa in più. La scuola serale consentirebbe anche un percorso più rapido per quegli studenti che vogliono raggiungere più velocemente un titolo o che vogliono ripetere più volte un argomento di studio, perchè sono rimasti indietro rispetto ai loro coetanei. La stessa lezione può essere ripetuta da insegnanti differenti in orari differenti, anche serali, in modo che nessuno studente possa accedere alla lezione successiva senza aver pienamente acquisito una lezione 6. Più disciplina Tutto ciò che si fa in un'aula scolastica deve essere controllato tramite videocamere e videoregistrato. La condotta degli studenti va sottoposta a controllo, classificando il livello di intelligenza degli studenti, separandoli in diverse aule, in relazione alle loro attitudini, al comportamento. Nonchè far pagare chi genera danni. Occorre dividere gli uomini dalle donne perchè i metodi utilizzati nella scuola pubblica sono diventati troppo morbidi cioè è stata trasformata in uno strumento utile solo a favorire le donne, un esercito di professoresse che sopprime l'intelligenza maschile. La gratuità della istruzione ha reso la scuola un parcheggio in cui prendere in giro chi vuole studiare Se però il titolo di studio venisse sostituito da un impiego, chi si impegna nello studio verrebbe motivato e premiato. Frequentare l'Università viene reso costoso e più accessibile a chi abita nelle grandi città. Chi vive in provincia viene penalizzato ma non solo in questo, ma nell'usufruire di tante altre strutture e servizi sociali vari. La causa è nel modo in cui crescono le città, il caos urbanistico causato dalla democrazia. Perché per esempio in Italia non abbiamo Ospedali affidabili? Appunto perché in Italia non abbiamo grandi città ma una infinità di piccoli centri abitati in ognuno dei quali occorre un ospedale, e la quantità è sempre a discapito della qualità. |
| URBANISTICA e
AGRICOLTURA Una migliore pianificazione stradale consentirebbe trasporti rapidi e semplici, strade che seguono le sole direzioni nord-sud o est-ovest, consentirebbe un più razionale sfruttamento del territorio. Siccome tutto ciò che si costruisce viene destinato per permanere in eterno, ritengo importante una programmazione il più lungimirante possibile. Quindi dividere i terreni secondo linee ortogonali e parallele al riferimento di Greenwich, direzioni lungo le quali dovrebbero svilupparsi tutte le strade, e sotto ad esse i canali sotterranei per la distribuzione delle acque, dei cavi elettrici, e di tanti altri servizi. Un governo che abbia voglia di azzerare la disoccupazione e la miseria deve preoccuparsi affinchè tutti possano avere una casa, perchè non è possibile lavorare senza poter disporre una casa in cui riposare. il poter disporre di una casa rende più facile l'inserimento lavorativo. Perchè continuare a vivere in città antiche anziché moderne e spendere il denaro pubblico pur di poterle conservare per sempre? Perchè ci viene imposto di vivere senza pensare al futuro. L'Italia non avrà mai grandi città ma solo un insieme innumerevole di borghi di campagna estesi a dismisura. L'edilizia, le costruzioni sono un settore capace di rimettere in movimento la produzione economica. Ma attualmente non si può più costruire perchè non si vuole nel contempo anche distruggere. A differenza di quanto accadeva nel passato, quando le guerre imponevano di distruggere qualcosa e quindi questo consentiva il rinnovamento, oggigiorno invece il denaro anzichè essere utilizzato per costruire qualcosa di nuovo viene sprecato per recuperare e riparare eternamente ciò che è vecchio. Il turismo mira a bloccare lo sviluppo e la modernizzazione di una nazione. Il culto dell'antico è causato da un sistema politico in cui chi occupa posizioni di potere non è spodestabile. Il turismo spreca la forza lavoro dei giovani nei bar e nei ristoranti anziché nell'industria. Una parte della popolazione vive agiatamente, mentre gli altri, fra cui i giovani, sono costretti ad andarsene. L'Italia è fatta di numerosi piccoli Comuni, sparsi disordinatamente, cioè di un'urbanizzazione confusa, una poderosa burocrazia amministrativa, che fa crescere i costi della politica e le opportunità di corruzione, che è proporzionale al numero dei politici. Ci dovrebbero essere invece molti meno Comuni, per cui varie migliaia di centri abitati non solo non devono avere una propria amministrazione, ma devono finanche venire smantellati, al fine di avere solo grandi città, e quindi maggiore progresso tecnologico. La rigenerazione delle città deve essere gestita da un'ente nazionale per l'edilizia. Lo Stato deve decidere cosa espropriare, cosa demolire, acquistare e rivendere, generare centri abitati più moderni. Lasciare invece ai Comuni l'arbitrio di decidere cosa e dove costruire significa generare caos. Si consente lo sviluppo urbano anche dei più piccoli Comuni, anche i più antichi, anzichè bloccarne lo sviluppo e consentire la crescita solo delle città più grandi al fine di renderle più moderne. I singoli cittadini dovrebbero poter costruire solo ciò è stato già progettato dallo Stato. L'arte è un insieme di cianfrusaglie, un emblema della vanità e dell'empietà, mentre le città-museo sono luoghi invivibili, che fermano lo sviluppo economico di una nazione. Chi si occupa di arte è un empio che si auto-esalta. L'architettura non può essere considerata arte perchè genera eccessiva e caotica urbanizzazione. I centri storici vanno demoliti per poter restituire spazio agli alberi, ai boschi. Il turismo riempe le città di negozi, alberghi, bar, ristoranti perchè si vuole indurre la gente a consumare di più ma questo non significa diventare più ricchi, come sosteneva Keynes. Il nostro modello di sviluppo economico è fondato sul CONSUMISMO cioè genera CONSUMO eccessivo anche del territorio. Si ritiene erroneamente che consumando di più si potrà produrre di più ma in realtà in tal modo si impedisce che le regioni poveri possano svilupparsi. Chi abita in campagna coltiva la terra? no? e allora è abusivismo! Lo Stato dovrebbe detenere la proprietà dei terreni agricoli e concederla solo a chi la coltiva. Lo sfruttamento agricolo dei terreni deve essere affidato solo alle grandi imprese e non ai piccoli agricoltori, i quali non potendo produrre a costi competitivi, non possono che trasformare il loro terreno in un affare per la speculazione edilizia. Si consente di edificare in campagna, sprecando suolo agricolo, quando invece si potrebbe abitare in tunnel sotterranei, o in case mobili, o case sospese su pilastri, o galleggianti sul mare. La gente fugge dalla città e preferisce abitare in campagna perchè le nostre città sono invivibili in quanto mancano di criteri moderni. Si costruisce già abbastanza per tutti ma se esistono località come quelle frequentatissime d'estate, in cui sono stati spesi tanti soldi per realizzare infrastrutture turistiche, perchè non possono diventare città residenziali anzichè popolarsi solo pochi mesi estivi?! Perchè per poter vivere in un ambiente più vivibile si deve possedere una casa per l'inverno e un'altra per l'estate? La gente che ama contemplare monumenti antichi perchè si dimentica della Natura, degli alberi, degli animali, dei boschi, della pulizia delle spiagge, del mare? I mari, le campagne, le strade sono stra-piene di immondizie di ogni genere, perchè la gente non viene educata a raccogliere ciò che butta. Si ha uno sfruttamento eccessivo del territorio anche a causa di uno sviluppo stradale che non viene reso lineare e semplificato. Lo sviluppo stradale dovrebbe seguire le sole direzioni orizzontale e verticale, con riferimento ai meridiani e ai paralleli di Greenwich, al fine di avere un'espansione urbana razionale e un minore spreco nei trasporti. |
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LO SVILUPPO
DEI PAESI
AFRICANI In Africa ci sono grandi fiumi, fra cui il Nilo, nonchè grandi parchi naturali protetti come in Kenia, con tanti animali lasciati liberi per poi essere sbranati da leoni e coccodrilli, quando nel contempo tantissima gente che non ha niente da mangiare. Le acque dei fiumi potrebbero essere convogliate in un sistema di tubazioni sotterranee, con una rete stradale e ferroviaria che si sviluppa su percorsi perfettamente verticali e orizzontali secondo i meridiani di Greenwich. Le sabbie dei deserti potrebbero essere convogliate nei bacini marini fra cui il Mar Rosso, il Golfo Persico, il Mar Nero. Le tempeste di sabbia bloccate con la realizzazione di muri di contenimento. Con l'ingegneria genetica si potrebbero realizzare alberi e piante resistenti al caldo e alla siccità. |
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SULL'ENTE
FERROVIE Lo sviluppo delle strade ferroviarie, come quelle urbane, dovrebbe seguire regole più semplici perchè questo renderebbe più veloci anche i traffici. La semplicità aumenterebbe con strade che seguono le sole direzioni nord-sud o est-ovest e quindi anche i terreni dovrebbero venire divisi secondo linee ortogonali e parallele al riferimento di Greenwich. Il riferimento che si dovrebbe seguire in Italia è la direttrice Roma-Berlino, cioè il 13esimo meridiano, nonchè la direttrice Torino-Ferrara, cioè il 45esimo parallelo, ed oltre ad esse anche una linea che fiancheggia le coste. L'ente ferrovie non deve avere percorsi contorti, grovigli che diventano sempre più complessi. Le città sarebbero piccoli centri abitati, costituiti soprattutto da grattacieli, distribuiti lungo percorsi lineari. I treni per poter essere veloci devono collegare città moderne e non centri antichi. Le stazioni ferroviarie potrebbero diventare mega-edifici cioè anche abitazioni, scuole, uffici, alberghi, ristoranti, centri commerciali, sviluppandosi di più in altezza. Lo sviluppo della rete ferroviaria è conseguenza dello sviluppo urbano. E' sbagliato consentire la crescita urbana dei centri antichi, perchè è inevitabile che aumenti il caos, l'inquinamento, la sporcizia. Si deve invece abitare in edifici nuovi, in città costruite ex-novo. Riguardo al modo in cui vengono costruiti i binari, essi occupano troppo spazio con le loro poderose scarpate di pietrisco, che potrebbero invece venire realizzate con gabbioni metallici. Inoltre, le linee ferroviarie dovrebbero essere fiancheggiate da strade per il soccorso e la manutenzione. Al fine si favorire lo sfruttamento dell'energia solare, coprirei treni ed edifici con pannelli fotovoltaici. Contro la disoccupazione, proporrei di elargire ai disoccupati, abbonamenti e biglietti di viaggio gratuiti per motivi di lavoro, sui treni meno affollati: è uno spreco avere treni che viaggiano semivuoti. |
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SUL SISTEMA
SANITARIO L'attuale sistema sanitario NON è carente nel numero di strutture ospedaliere, ma è proprio la loro estesa diffusione che ne limita lo dimensioni, ed il maggiore progresso tecnologico. E' come avere tanti piccoli centri abitati, con casette da due piani, anzichè grandi città con grattacieli altissimi. Perchè avere tanti ambulatori e medici di base, quando si potrebbero riunificare negli ospedali dove avere tutte le apparecchiature esistenti e potersi rivolgere direttamente al medico che si ritiene più competente?! |
| SULLA GESTIONE
DEI RIFIUTI Occorre una maggiore differenziazione dei rifiuti, tramite bidoni e la raccolta porta-a-porta e centri di raccolta dell'usato. Manca la sensibilità della gente per il rispetto dell'igiene ambientale e pertanto occorre coinvolgere tutti nel loro servizio di raccolta dei rifiuti, tramite periodi di lavoro a tempo determinato, nonchè in attività di volontariato che devono essere sempre ricompensate e premiate. Si dovrebbe recuperare l'usato affidandoli ad un centro di vendita pubblico. Nel nostro sistema economico che incoraggia i consumi si tende a gettare via tutto facilmente, a produrlo in modo che duri poco e difficilmente riparabile. Occorre selezionare le produzioni industriali, impedendo quelle di minore qualità. Nelle scuole, che dovrebbero essere tecnico-scientifiche si dovrebbe imparare a riparare di tutto: motori, strumenti. Si potrebbe imporre il confezionamento dei prodotti con un solo tipo di plastica al fine di renderla più facilmente riciclabile. Si potrebbero siglare gli elettrodomestici affinchè se dispersi nell'ambiente si possa risalire a chi lo ha comprato. I rifiuti organici si potrebbero lasciare in recipienti nei giardini per farne concimi. I liquami fognari possono essere utilizzati in processi chimici finalizzati alla produzione di idrocarburi. Le sigarette di tabacco dovrebbero essere confezionate senza il filtro, mentre la produzione di chewing-gum dovrebbe essere abolita. |
| LA DEMOCRAZIA GENERA OMOSESSUALITA'
La specie umana, come molte altre specie animali mammifere, ha un modello di aggregazione fondato sulla formazione della famiglia. La formazione della famiglia impone una divisione dei ruoli sessuali maschile e femminile, in cui il maschio deve provvedere alle necessità economiche anche della femmina e dei figli. L'istinto di riproduzione è però irrazionale , per cui si persegue il piacere sessuale senza chiedersi dell'esistenza o meno delle condizioni economiche necessarie alla creazione e al mantenimento di una famiglia. Fare sesso è sinonimo di incoscienza, irresponsabilità.
Chi crea una famiglia ne addebiterà il peso economico alla società e le istituzioni democratiche sono fatte per favorire questa logica predatoria, di chi scarica agli altri il dovere di lavorare e produrre di più, e vive molto più liberamente, ma che non si farà scrupolo ad approfittare degli altri, ad appropriarsi di ciò che gli altri possiedono, di schiavizzarli.
L'istituzione della famiglia dà quindi origine ad una società parassita, improduttiva che depredera' i gruppi sociali più indifesi. La differenza fra comunismo e capitalismo è nel modo di affrontare il problema economico della distribuzione del lavoro, della produzione, della ricchezza, problemi che però corrono parallelamente alla crescita demografica.
In una società, per essere perfetta, come proposto da Karl Marx, non dovrebbe esserci crescita democrafica. Un esempio di comunismo sono le istituzioni monastiche, in cui i beni economici non vengono venduti ma distribuiti in modo paritario fra tutti i membri della società. Quello comunista è un modello sociale che troviamo anche presso alcune specie animali come gli insetti, che non sono mammiferi, come le formiche, le api, in cui la funzione riproduttiva è un compito affidato ad un solo membro del gruppo sociale. La democrazia è una diversa forma di dittatura in cui la maggioranza abusa delle minoranze, un modello di organizzazione sociale fatto da gente avida di denaro. Il sistema comunista è perfetto ma è attuabile solo tramite la castrazione della popolazione maschile o tramite la sostituzione della specie umana con un'altra asessuata. Con l'attuale sistema di governo, cioè con la democrazia, vengono abbattute le divisioni in classi sociali del sistema monarchico. La natura umana ed il modo in cui si aggrega è però sempre lo stesso, è immutabile. Le divisioni gerarchiche sono un'aspetto imprenscindibile della società umana, che genererà sempre, attraverso strategie occultate, la classe dei padroni e quella degli schiavi, e questo coinvolge anche la sessualità. Nella nostra società diversamente predatoria la famiglia è una istituzione che viene spesso minata dall'interno, portando o a un divorzio, o ad un aborto, o alla omosessualità. In una nazione come l'Italia che è per esempio costretta ad accogliere ininterrottamente nuovi immigrati, si rende necessario una riorganizzazione continua dell'ordine sociale, per poter dare lavoro a tutti, con licenziamenti più facili, oltre al fatto che dovremmo tutti andare a vivere nei centri di accoglienza assieme agli immigrati perché è l'unica cosa di cui lo Stato ormai si occupa.
In una nazione che cresce disordinatamente non può esserci crescita demografica e le relazioni familiari diventano progressivamente più labili e conflittuali. Se invece nel contempo verificassimo come cambia la famiglia in Africa, dove la natalità è esplosiva, noteremmo che non ci sono nè omosessuali, nè divorzi, nè aborti.
La democrazia è un sistema anti-schiavista che non abolisce realmente le gerarchie, ma fa crollare quelle esistenti per generarne di nuove, più occultate, che siano favorevoli al potere degli USA.
Le passate istituzioni monarchiche sono gradualmente crollate a partire dalla scoperta dell'America. Nel sistema democratico la gerarchia si forma tramite la raccomandazione. In passato la società era costituita da aristocratici e plebei, ora invece è costituita da raccomandati e disoccupati. La democrazia consente ad alcuni di ottenere più potere di altri, ma senza merito perchè si viene privilegiati sfruttando legami parentali e rapporti di amicizia.
Con la diffusione del sistema democratico l'eguaglianza dei diritti è solo propagandata ed illusoria perchè si elargiscono privilegi non meno ingiustamente, anche se con criteri diversi. Le donne acquistano potere sia nella società sia nelle famiglie, in cui viene contrastato il patriarcato.
Con la democrazia vengono equiparati i diritti delle donne a quelli degli uomini ma non i doveri, per cui viene demolito il potere dell'uomo. Il maschio viene svalutato mentre la donna viene esaltata, ma nel contempo la distinzione fra uomo e donna rimane necessaria alla formazione di una famiglia, perchè per diventare padre, per poter vivere con una donna in un nucleo famigliare tradizionale come quello in cui si è cresciuti, il sistema deve necessariamente essere e rimanere patriarcale. Anche per esempio le sfilate sulla moda nell'abbigliamento dimostrano come la nostra società esalti la donna e derida l'uomo. La democrazia non impone doveri ma si limita ad enunciare solo diritti e senza nemmeno garantirli a tutti, cioè è un sistema di governo in cui il Governo, producendo denaro, può spendere fregandosene di chi dovrà pagare e lavorare, cioè è possibile approfittare di chi lavora, un pò più fesso, che verrà schiavizzato. Con la democrazia si consente la maggiore libertà e il maggiore reddito di qualcuno a danno di chi essendo in minoranza, non può ribellarsi. La gerarchia diventa evidente negli ambienti di lavoro poichè non si impone le fatiche a tutti. Grazie alla tecnologia, oggigiorno sarebbe già possibile che la riproduzione avvenga tramite inseminazione artificiale, cioè la società umana potrebbe evolvere diventando simile a quella delle api o delle formiche, in cui la differenza fra i sessi non è più necessaria. Questo sarebbe possibile però se le donne potessero svolgere quasiasi attività lavorativa, se potessero sempre sostituire l'uomo nella società, anche nei lavori più pesanti, mentre invece si appropriano solo di alcuni fra i compiti sociali degli uomini, quelli dei privilegiati. In passato, con la monarchia, la nascita di una femmina era considerata una disgrazia perchè inadatta al lavoro pesante. Grazie alla democrazia la condizione della donna è cambiata, perchè possono prendere solo il meglio, per cui ad esse non vengono imposti doveri come la difesa della patria, e la condizione del maschio diventa quella dello schiavo. Le donne non svolgono attività lavorative pesanti come nell'edilizia, per costruire edifici, strade, ferrovie. Sono solo uomini a occuparsene. L'Italia sarebbe una "Repubblica fondata sul lavoro" ma dirigere e comandare non è propriamente un lavoro. Un confuso concetto di lavoro induce tutti a pretendere il "posto di lavoro" quello statale, ma in realtà nel settore pubblico non si lavora pesantemente come nelle aziene private, per cui diventa un privilegio. L'impiego pubblico è un privilegio che consente di lavorare poco, sempre meno, di accedere a ruoli direttivi, e questo da la possibilità alle donne di rendersi indipendenti dall'uomo, dalla necessità di sposarsi, dal matrimonio. Sono perciò diventati più difficili e precari i legami famigliari, portando più facilmente al divorzio, ad un aborto, all'omosessualità. La divisione dei ruoli in una famiglia è tuttavia immutabile e necessaria perchè per diventare un padre occorre avere il potere di sostenerla economicamente, cioè sapersi imporre nella società. Un uomo deve sapersi autosostenere senza dover dipendere economicamente dalla famiglia nativa e poterne sostenere una nuova. La bellezza di un uomo è anche dovuta alle sue opportunità sociali, dal ruolo che gli affida e acquista in famiglia, ma anche in realtà da una condizione di favoritismo e vantaggio essendo la famiglia tradizionalmente patriarcale. La convivenza di un ragazzo col padre favorirà questo favoritismo, quell'atteggiamento che lo porterà ad aggredire, ad imporsi, e quindi a circondarsi di un certo tipo di donna che accetti le sue prepotenze. Solo il padre gli può insegnare come rendersi indipendente, ne favorisce la consapevolezza, gli trasmette la propria maggiore esperienza. Il mancato legame padre-figlio pone un ragazzo in svantaggio in confronto ai propri coetanei, a causa del quale perderà autostima, accumulerà complessi di inferiorità, a causa dei quali si sentirà costretto ad un ruolo servile. Una società non può crescere demograficamente in modo illimitato, se non migliora la sua organizzazione politica-economica, allo scopo di generare risorse economiche e opportunità per tutti e tramite l'omosessualità si ha un controllo demografico naturale. Se, come in Cina, il controllo demografico dovesse essere razionalizzato dal Governo, imponendo di fare un solo figlio per coppia, senza elargire privilegi, l'omosessualità scomparirebbe. Ogni sistema politico ha un suo metodo di controllo demografico.
Mentre in passato con la monarchia, avevamo guerre, malattie, epidemie, carestie, genocidi, oggigiorno la pacificazione consentita dall'evoluzione democratica degli organismi politici, con i progressi scientifici e tecnologici, consentono di vivere più a lungo. Non ci sono più guerre, perchè non ci si può uccidere liberamente come in passato, con armi diventate troppo devastanti, ma diventa sempre più difficile convivere pacificamente. Ci si odia e si litiga di più, perchè tutti ritengono ad aver diritto a tutto, ma viene pri vilegiato solo qualcuno. Le lotte fra chi ha opinioni politiche diverse, sono un esempio di questo diffuso disprezzo. La condizione omosessuale è una versione moderna della condizione schiavile: in passato, quando era legale la schiavitù, essere omosessuale significava semplicemente essere lo schiavo di qualcuno. A volte è intuitivo identificare un omosessuale poichè manifesta idee ed abitudini controcorrente. Per esempio lo si nota nel praticare o parlare di calcio, essendo uno sport in cui, manifestarsi conforme agli altri ed esternare l'aggressività che ai "froci" manca, e sono facili vittime di bullismo, di maltrattamenti. Questo essere debole lo ritengo dovuto all'essere dissociati, sentirsi una minoranza. In una società in cui la moda impone di indossare jeans strappati, in cui non può esistere un muro che non venga scarabocchiato, se una persona veste in modo classico, non fuma, non si droga, non beve alcool, non fa nulla di distruttivo, non si esprime con un linguaggio triviale, appare diverso, diventa un bersaglio da allontanare, isolare e offendere. Anche per esempio i cani abbaiano rabbiosamente, perchè in tal modo si sente rispettato. cioè occorre sapere offendere e aggredire. Anche per esempio frequentare il bar dove bere e offrire il caffè non è un'esigenza fisiologica nè una manifestazione di generosità ma un rituale psicologico sociale con cui si deve dimostrare di essere "maschio" analogamente ad un padre di famiglia il cui ruolo è dare da mangiare alla famiglia, ma non essere allineati al sistema consumista è indice di latente omosessualità, per cui venire sprezzantemente etichettato come "tirchio" è una manifestazione di disprezzo assonante a "frocio", perchè al "frocio" non verrà consentito godere delle stesse opportunità economiche che la società riserva agli eterosessuali. Chi ha abitudini controcorrente viene isolato, svalutato, deriso, costretto a subire varie offese, subisce un trattamento persecutorio come quello riservato ai comunisti, perchè rientra nella strategia con cui gli USA vogliono imporre la democrazia nel mondo. La diffusione dell'omosessualità è quindi una conseguenza dei metodi con cui vengono riconosciuti i diritti a prescindere dai doveri, imponendo uguaglianza fra uomini e donne, uguaglianza che però non è possibile se non quando la donna nascerà anche lei con il pisello, cioè mai, e siccome le donne non possono fisicamente svolgere lavori pesanti e schiavili, ottengono una posizione sociale che diventa progressivamente privilegiata e dominante, al contrario di quanto accade agli uomini, che verranno educati ad essere "servili" sfruttando strategie affettive-sessuali.
Il piacere sessuale viene sempre più perseguito come se fosse fine a sè stesso, come se non implicasse obblighi e conseguenze. Si pratica il sesso senza coinvolgimento affettivo.
Quando si fa sesso contro-natura la sua funzione diventa quella di rafforzare qualcuno nel proprio senso di superiorità, poichè quando non si associa sesso e affetto, cioè si fa sesso con troppa facilità e non ci sono le condizioni necessarie affinché si possa creare un legame durevole, non si ha il tempo di valutare i propri pregi e gli altrui difetti e l'omosessualità è la conseguenza di questa superficialità: mentre per alcuni è necessaria al fine di poter conservare la propria libertà dall'altro, all'altro impedisce di approfondirne la conoscenza, del suo modo di essere, e quindi tramite tale confronto, accorgersi dei propri eventuali errori, che lo portano a rendersi un soggetto debole e servile.
Chi vive una situazione affettiva precaria verrà trattatto come le sigarette cioè un oggetto "usa e getta", e indotto alla omosessualità tramite il solo ruolo passivo, mentre coloro che sono parzialmente etero, sceglieranno il ruolo attivo, ed in questo modo conservano il proprio potere sociale e sono complici del potere sociale delle donne, mentre il gay solo passivo perderà tutto il proprio eventuale sex-appeal, il proprio ruolo e la propria autorità sociale. Alcuni omosessuali arrivano a sentirsi donne perchè l'accoppiamento sessuale con un eterossessuale, provoca trasformazioni psicologiche comportamentali ma non riuscirà mai però a sostituire la donna. Un gay solo passivo deve accontentarsi di avventure brevi e fugaci, è destinato alla solitudine, viene facilmente e rapidamente abbandonato. Un legame affettivo perchè sia durevole, deve essere invece impegnativo e costrittivo per entrambi.
I gay-pride sono movimenti di protesta per la libertà di essere femmina. Perchè per esempio i gay fra i vari diritti rivendicati, non chiedono di poter vivere in una regione abitata solo da uomini?ù
Se si fa sesso contro-natura la sua funzione diventa quella di rafforzare qualcuno nel proprio senso di superiorità, poichè quando non si associa sesso e affetto, quando si fa sesso con troppa facilità, quando non ci sono le condizioni necessarie affinché si possa creare un legame durevole, non si ha il tempo di valutare i propri pregi e gli altrui difetti.
Qualcuno sostiene che omosessuali si nasce, ma è probabile che ci sia una predisposizione dovuta al fatto che il contrasto uomo-donna può essersi formato già ancora prima di nascere, infatti a volte si nasce per sbaglio, come nei casi in cui si abortisce.
L' unico metodo di correzione della omosessualità penso possa essere quello di cambiare il contesto in cui si vive, in cui l'uomo non si senta ingiustamente sopraffatto dalla donna. L'omosessualità è proporzionalmente all'emancipazione delle donne. Oggigiorno la donna può conquistare le stesse opportunità dell'uomo, ma non è detto che tutti gli uomini abbiano sempre più potere e opportunità, per cui alcuni avranno un ruolo servile. Con l'attuale sistema politico la donna diventa sempre più colta e intelligente mentre all'uomo spetteranno i ruoli sociali servili. Un uomo deve poter vivere indipendentemente dalle donne, e acquista questa capacità se vive in un ambiente il cui accesso è limitato a soli uomini.. Quando in un luogo come la scuola, entra una donna, qualcuno dovra' cederle il posto, e verrà torturato, affinché se ne vada, sfruttando anche le sue debolezze sessuali. La scuola pubblica serve ad estendere questo nuovo ordine sociale definito democratico, ma in realtà non si può favorire tutti, non si può diventare tutti dottori. Essa preferisce favorie la donna e il suo potere nella società. La scuola pubblica essendo gratuita e consentendo l'accesso a tutti, favorisce le ragazze ma anche i ragazzi, purchè siano ribelli, e chi studia troppo, viene deriso, "bullizzato", e diventa omosessuale, perchè l'omosessualità maschile è connessa all'autorità della donna. Se un ragazzo rimane isolato ed ingenuo, dovrà affrontare il problema della propria latente omosessualità da solo, con la sua scarsa capacità logica, con la sua ignoranza infantile e assente esperienza, in aggiunta confuso dalle teorie strampalate degli psicologi, che ritengono che l'omosessualità sia innata, o con le fobie blibliche che equiparano l'omosessualità ad un abominio da perseguitare e reprimere con la morte. La sessualità non è innata ed è volubile. Essa diventa deprecabile quando viene manifestata tramite un comportamento effemminato buffonesco, come quello delle drag-queen. Essa genera preoccupazione quando non la si conosce.
L'inversione sessuale può venire alimentata dal continuo riesame della propria sessualità. Un ipnotista sa benissimo come imporre pensieri e comportamenti involontari. Contro i pensieri ossessivi-ripetitivi occorre rompere la monotonia. Fare ripetutamente qualcosa, un'azione viene compiuta senza accorgersene. E' un problema analogo ad una eccessiva distrazione nello studio. Suppongo ci si sente come vivere prigione senza opportunità di fuga. Quando non si è abbastanza indipendenti e liberi, qualcuno proverà il piacere di torturarci. Quando non si è indipendenti non si ha una zona privata, in cui potersi proteggere dall'invadenza, la prepotenza, la curiosità altrui. Gli altri vogliono sapere tutto di noi, per poter trovare qualcosa con cui poterci offendere. Per poter capire sè stessi occorre poter capire gli altri, ma se non sappiamo comunicare, se degli altri non possiamo sapere cosa succede?! Perchè chiedersi ossessivamente "io sono gay?" anzichè "tu, lui, è gay?". Se gli altri ci parlassero di sè, verremmo distratti dai pensieri ossessivi. Un gay non riesce a capire la sessualità altrui e sfruttarne i lati deboli, perchè non ha la possibilità di "entrare" nella vita privata altrui, al contrario di quanto invece possono fare gli altri. "Ci si deve buttare avanti per non cadere indietro" cioè occorre avere quel comportamento ipocrita che caratterizza l'omofobia, cioè pettegolare, entrare senza permesso negli spazi privati, indagare, trovare qualche difetto negli altri, ma solo negli altri e mai in sè stessi, affinchè gli altri possano venire disprezzati e sentirsi inferiori, mentre noi superiori.. Le trappole che provocano omosessualità sono diverse. Fra queste cè la moda della psicoanalisi. Gli psicologi che con i propri pazienti rinvangano i problemi del paziente, li inducono a ripensare solo e sempre a sè stessi. Le loro pseudo-terapie consistono nel farti parlare molto, in modo molto confidenziale, ma quel continuo parlare con una persona che ha mille altri pazienti, ed è quindi indifferente, non migliorerà la capacità comunicativa ma ci renderà automatico confidarci con chi non ci dice nulla di sè stesso, ingannati da qualcuno che finge amicizia, inducendoci a comunicare con le persone sbagliate. Gli psicologi distruggono la possibilità di avere un segreto, il diritto ad avere qualcosa di privato, ci inducono ad aprire la porta a tutti, soprattutto se nemici, gente invidiosa, che vuole imporsi. Non ci si deve sottoporre all'autorità di un medico, come uno psicologo, quando la sua è una terapia sperimentale e oscura. Gli psicologi traggono profitto dall' impossibilita di dimostrare l'inutilità o i danni delle loro terapie. Non sanno neanche loro le conseguenze della loro attività. Lo psicologo ti trasforma in una persona succube della sua volontà, dal momento che lui si sente un tuo superiore, e ti renderà una persona ubbidiente, patetica, che si lamenta a vanvera dei propri problemi e che rimarrà condannata alla solitudine. Un aspetto della abilità nel comunicare è il comunicare affetto con il contatto fisico, che a volte porta ad un'aggressione fisica ma a volte viene equilibrato con abbracci, baci, carezze.
Questo ci rende non solo capaci di comunicare lo stato emotivo quando si cade immotivamente in ansia ma anche di imparare ad aggredire fisicamente. Quando non si reagisce ad un'offesa, si ha un'aggressività repressa, con cui ci si autoisola come in una cella carceraria, in cui i pensieri possono solo rimbalzare ininterrottamente. La distrazione nello studio o la ricorrenza ossessiva di un pensiero è dovuta al fatto che non si nasce imparati, cioè abbiamo bisogno di fare le nostre cose assieme a persone condividono le nostre opinioni, che sanno aiutarci, e non con persone che fanno il contrario, che anzichè completare le nostre azioni le disfano, come possiamo notare dall'essere inascoltati o sempre contraddetti. Il sapere di più consente più potere e questo dà fastidio. Per poter acquisire consapevolezza si deve cambiare luogo e persone da cui siamo circondati, il che ci libera dai loro metodi di assoggettamento.
La Natura ci impone la riproduzione ma la riproduzione avviene solo attraverso la donna, causando necessariamente una divisione di ruoli e comportamenti all'interno di quel modello di convivenza che è la famiglia. La società viene strutturata dalla istituzione della famiglia.
Sesso è amore ma anche egoismo, perchè diventa necessario un proprio personale maggiore vantaggio, per poter accumulare quanto occorre al mantenimento dei figli. Fare sesso è quindi come commettere un furto, e l'uomo con la complicità della donna, uniti, diventano predatori ai danni degli altri, cosa che a volte porta a ritorsioni come le guerre. Solo chi sceglie la castità rimane onesto e immune ai conflitti, perchè riduce il bisogno di beni materiali, che a chi fa figli, non bastano mai.
Il sesso è possesso, cioè qualcosa che non tutti possono avere. Questo perchè il sesso provoca una crescita demografica, che la Natura dovrà contenere imponendo dei limiti, in un modo o l'altro. Attraverso il sesso, miglioriamo la salute mentale, ci sentiamo più liberi, ci liberiamo dall'oppressione e dall'odio che la società ci riversa addosso, riversandolo noi agli altri.
L'istituzione della famiglia è per natura fondata sul patriarcato, perchè è l'uomo che deve provvedere al mantenimento della famiglia, ma in democrazia il maggior potere sociale dell'uomo viene contrastato parificando la donna all'uomo nei diritti ma non nei doveri. La eccessiva crescita demografica viene controllata dando potere alle donne, per cui la famiglia entra in crisi, gli uomini, vengono resi inutili ed incapaci con la disoccupazione. Con la monarchia, in passato, accadeva invece che era il primogenito ad ereditare tutto, dal secondogenito in poi ci si rifugiava nei monasteri, nelle caserme, ma questo ordine sociale è cambiato e ci si riduce a vivere da soli, spesso come mendicanti o si diventa omosessuali. Odiare le donne non è misoginia, ma impossibilità a liberarsi della loro compagnia, quando non è compagnia ma autorità.
La madre di ADONIS è MYRRHA (MYLITTA), una vergine consacrata al Tempio che concepisce ADONIS verginalmente ADONIS nasce il 25 dicembre, viene chiamato anche: il salvatore; il guaritore; il pastore celeste, muore nel solstizio di primavera, scende all'inferno dopo la sua morte MITRA (Persia 2000-1000 a.c.) Nasce il 25 dicembre da una vergine, in una grotta riscaldato da un toro. Alla nascita di MITRA assistono dei pastori recanti doni. Ha 12 discepoli. E' un grande maestro e predicatore. viene anche considerato come: il messia; la via; il pastore di Dio; la verità; il redentore; il salvatore. Promette ai suoi seguaci l'immortalità, compie numerosi miracoli. Durante la Cena del Signore afferma:"Coloro che non mangiano del mio corpo e non bevono del mio sangue in modo da essere una cosa sola con me ed io con loro non potranno essere salvi". Sacrifica sè stesso per la pace nel mondo, muore nel sosltizio di primavera, viene sepolto in una tomba e dopo tre giorni resuscita. Il giorno consacrato a MITRA è la domenica, il giorno del signore. Nel culto di MITRA esistono il battesimo, la benedizione e la confermazione (cresima) MITRA è una divinità molto antica, diffusa sia in Persia che in India. Nei decenni antecedenti all'era cristiana era il più popolare e il più diffuso dei culti pagani. Diffuso in tutto l'impero romano dalle armate di Pompeo venne sostenuto e protetto da numerosi imperatori romani. Nell'anno 376 d.c. il 25 dicembre il prefetto di Roma, su ordine dell'imperatore, sopprime il culto di MITRA e consegna il tempio al culto cristiano, sulle rovine viene eretto il vaticano e alcuni sotterranei attuali sono dell'antico complesso del tempio di MITRA. La gerarchia del culto di MITRA è simile a quella attuale della chiesa, con i padri che guidano i fedeli e il capo dei padri era chiamato "Pater Patratus" o anche Pontefice Massimo. Alcuni costumi del culto di MITRA sono stati copiati dai cristiani quali: l'uso dell'acqua santa, il segnarsi in fronte con le dita, la struttura dell'altare, l'ostia. KRISNA (India 1400-1200 a.c.) La madre di KRISNA è DEVAKI (la divina) che ha concepito KRISNA vergine. KRISNA nasce il 25 dicembre in una grotta del monte Meru. La nascita è annunciata da Stella d'oriente. Alla nascita di KRISNA sono presenti pastori e angeli, e sono presenti tre uomini saggi recanti spezie. Viene perseguitato dal Re Kansa, che ordina la morte di migliaia di bambini. Viene chiamato: salvatore, pastore, redentore, figlio di Dio, nostro signore, liberatore, verbo universale, iezeus (pura essenza) Predica con l'uso di parabole per insegnare l'amore. Compie molti miracoli quali guarire i lebbrosi, guarire i cechi, resuscitare i morti, dare la parola ai muti Ama i poveri e vive come un povero. Dona la capacità di compiere i miracoli anche ai suoi discepoli. Muore affisso ad un albero, all'età di 30 anni, tra due ladri e il sole si oscurò. Scende all'inferno, resuscita e sale in paradiso. Appartiene ad una trinità. ZOROASTRO (Persia 700-600 a.c.) Nasce da una vergine La concezione di ZOROASTRO avviene per mezzo di un raggio della Divina Ragione Nasce in una grotta a Battra il 25 dicembre Una stella d'oriente ne preannuncia la nascita Alcuni pastori gli recano doni Durante la sua infanzia stupisce molti uomini saggi con la sua intelligenza I suoi seguaci lo considerano il Verbo fatto uomo Viene battezzato a 30 anni sulle rive di un fiume Restituisce la vista ad un cieco E' stato tentato nel deserto da un demone e nella sua vita ne esorcizza molti Predica sull'inferno e il paradiso rivelando misteri quali la resurrezione, il giudizio finale, la salvezza e l'apocalisse Utilizza una coppa sacra Ha avuto visioni profetiche e apocalittiche ed ha previsto la durata del regno in 1000 anni Viene ucciso, scende all'inferno e dopo sale in cielo su un cocchio solare Il culto di ZOROASTRO comprende l'eucarestia, riconosce l'immortalità dell'anima, crede negli angeli e nei demoni I suoi seguaci attendono la venuta di un uomo-dio, chiamato SAOSHYANT (il salvatore), il quale verrà generato da una vergine e Inizierà il suo ministero a 30 anni, è probabile che l'idea del messia sia stata introdotta in palestina dagli ebrei dopo il ritorno dall'esilio in Babilonia. BUDDHA (India 600-500 a.c.) La madre di BUDDHA si chiamava MAYA e lo ha concepito verginalmente La sua nascita viene annunciata da angeli e da una stella dell'annunciazione Alla nascita assistono tre uomini saggi e recano doni preziosi Era di discendenza reale e un re voleva uccidere il bambino A 12 anni parla in un tempio Viene battezzato con l'acqua in presenza dello spirito di Dio Viene definito anche: Il signore, maestro, dispensatore del verbo, il buon pastore, Dio degli Dei, padre del mondo, reggitore onniscente, onnipotente, essere supremo, l'eterno uno. Predica mediante l'uso di parabole e annuncia l'avvento di un regno di giustizia Guarisce i malati e cammina sulle acque Nutre 500 uomini con un piccolo canestro di pani Dopo la sua morte scende all'inferno e dopo resuscita, la sua tomba viene aperta da un potere sovrannaturale L'influenza del Buddismo sul cristianesimo è molto forte, più di quanto sembri, ad esempio: la rinuncia alle ricchezze, al sesso e alla famiglia; la fratellanza tra gli uomini; la virtù della carità e della sopportazione; la conversione. La parabola del figliol prodigo e altre parabole appartengono alla tradizione buddista. DIONISO (Grecia 250-200 a.c.) Nasce il 25 dicembre da una vergine e viene deposto in una mangiatoia Viene definito anche: figlio unigenito, salvatore, l'unto re dei rei, il redentore, remissore dei peccati, dio degli dei. Fece parecchi miracoli tra i quali trasformare l'acqua in vino Cavalca un asino in una parata trionfale La sua morte il suo corpo viene virtualmente mangiato in un rituale eucaristico di fecondità e purificazione. Secondo alcune tradizioni viene crocifisso ad un albero Muore e discende nell'ADE il 25 marzo, GIOVE lo resuscita Durante le sacre funzioni in onore di DIONISO il sangue era rappresentato dal vino e il corpo dal pane, questa iconografia eucaristica è stata probabilmente adottata dai cristiani. Inoltre era uso comune utilizzare un particolare marchingegno che tramite tubi nascosti si introduceva acqua e usciva vino, per dare adito a poteri divini posseduti dai celebranti. ATTIS (Frigia 200 a.c.) La madre di ATTIS è NANA e concepisce il figlio in modo verginale mangiando un frutto Nasce il 25 dicembre Viene considerato come: il figlio divino, unico figlio generato, il salvatore Compie interventi miracolosi Durante le cerimonie il suo corpo viene simbolicamente mangiato in forma di pane dai suoi seguaci Viene considerato come il salvatore che fu ucciso per la salvezza e la redenzione del genere umano Muore il 25 marzo, discende agli inferi e resuscita dopo 3 giorni La sua morte viene celebrata dai sacerdoti che si recano ad una tomba illuminata contenente un lenzuolo mortuario (sindone) HORUS HORUS (Egitto 4000-3500 a.c.) Il padre terreno di HORUS si chiama SEB (Giuseppe) La madre di HORUS si chiama ISIS-MERI, o MATA-MERI (Madre Maria) Ad ISIS-MERI viene annunciato dall'angelo THOT che deve concepire HORUS La concezione di HORUS è stata di tipo verginale HORUS nasce il 25 dicembre, in una grotta La sua nascita è annunciata dalla "stella d'oriente" Tre uomini saggi assistono alla nascita e recano dei doni Raggiunti i 12 anni HORUS insegna nel tempio di PTAH, poi scompare per 18 anni Viene definito:Figlio unto di Dio; Figlio di Dio; La Via; La Luce; Il buon pastore; Il messia; Il KRST; La verità Viene battezzato a 30 anni da ANUP il battista (Giovanni) nel fiume Eridanus (Giordano) Combatte nel deserto per 40 giorni contro il demone SET Ha 12 discepoli, di cui due sono suoi assistenti e si chiamano ANUP e AAN Si è trasfigurato su un monte, ha esorcizzato i demoni, ha guarito le malattie, ha camminato sulle acque Ha resuscitato EL-OSIRIS (AL-AZARUS) dalla morte E' stato crocifisso, con due ladri oppure con ANUP e AAN, varia in base alla tradizione E' disceso all'inferno, dopo tre giorni di sepoltura è risorto Nella simbologia di HORUS sono compresi il leone, l'agnello e il pesce E' sceso sulla terra per compiere la legge e il suo regno deve durare 1000 anni
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