RIFLESSIONI POLITICHE PERSONALI

La Costituzione afferma che  " l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro"  ma tale articolo che intendeva ribadire che il lavoro  è la fonte da cui dipende la ricchezza di una nazione, viene interpretato erroneamente, poichè alla parola lavoro non viene assegnato il significato di fatica e sudore. Lavorare non significa piu essere un semplice ed insignificante operaio nella costruzione di strade, ferrovie, edifici.
Alla parola lavoro viene associata la parola impiego, cosicchè l'amministrazione statale è diventata enorme e gerarchizzata, per cui diventa impossibile svolgere quelle attività in cui se la fatica non viene condivisa equamente, diventa insostenibile.
In Italia a tutti viene consentito l'accesso all'Istruzione e tutti pensano di poter diventare dottori.
Per cui è sottointeso "comandare qualcun altro", "scaricare il barile" reggendo le fatiche il minimo tempo necessario.
Il lavoro svolto diventa progressivamente il minimo possibile e una nazione come quella italiana non avrebbe futuro, se non avesse la possibilità di scaricare la fatica del lavoro agli stranieri che immigrando si rendono disponibili a tutto.
Per lavoro si intende fare qualcosa di utile, per cui si deve premiare qualsiasi comportamento virtuoso.
Attualmente invece, se per esempio uno studente si impegna negli studi, viene premiato con un inutile titolo di studi anzichè con un posto di lavoro, perchè non viene premiato il merito cioè l'intelligenza, quanto i legami parentali.
Fare qualcosa di meritevole diventa motivo di svalutazione, perchè se qualcuno fa qualcosa in più, mette in crisi un sistema che non consente a chicchessia di salire i gradini della gerarchia sociale.
Questo punto di vista era evidente durante il periodo monarchico, quando non era possibile a tutti cambiare la propria condizione sociale, ed  anche in una famiglia aristocratica, non era possibile trasmettere il titolo nobiliare a tutti i figli, ma solo il primogenito ereditava un regno, al fine di non doverlo frammentare e indebolire. Era stabilito fin da piccoli cosa si poteva diventare da adulti.
La natura umana non è cambiata nel tempo.
Il sistema democratico non genera benessere per tutti, ma si limita a conservare un ordine sociale nascosto, in cui trovano libertà e spazio solo coloro che possono occupare il posto occupato dal padre, tramite un meccanismo nascosto di favoritismi, raccomandazioni, simpatie.
Gli altri, essendo in eccesso, vengono svalutati, rimangono esclusi, disoccupati, vengono costretti a emigrare, e potranno solo diventare schiavi di un qualche padrone.
Molti giovani di oggi, non avendo vissuto il sistema monarchico, non sono pienamente consapevoli che durante la vita verranno sfruttati a vantaggio di qualcun altro, o rimarranno disoccupati.


COS'E' LA DEMOCRAZIA ?

Niccolò Machiavelli con il suo libro "Il Principe" così come anche altri pensatori, fra cui Dante Alighieri nel suo libro "de Monarchia", sosteneva che uno Stato può essere solo monarchico e possiamo solo sperare che venga governato da un Principe virtuoso, cioè un "mecenate".
La società umana non é cambiata nella sua natura: é e sarà sempre monarchico-classista.
La scoperta dell'America ha trasformato l'ordine monarchico mondiale in cui l'Europa occupava una posizione leader nel mondo, cosicchè gradualmente oggigiorno sono diventate le colonie come l'America a dominare l'Europa.
Anche nel sistema repubblicano rimane ancora possibile trasferire i beni patrimoniali da padre in figlio come accadeva nel sistema monarchico ed il poter trasferire in eredità la proprietà immobiliare da padre in figlio, genera una divisione della società in classi, in cui una costituita da famiglie stabilmente benestanti che conservano ricchezza e potere, perchè nel contempo impedisce agli altri di conquistare e migliorare la propria condizione sociale.
Con la democrazia, viene fintamente promesso a tutti la possibilità di migliorare la propria condizione sociale.
In realtà il progresso sociale e scientifico è consentito nei limiti in cui non destabilizza l'equilibrio raggiunto, l'ordine costituito, e attualmente la superiorità militare ed economica degli USA, per cui non è affatto possibile studiare, a meno che si possa poi andare a vivere in America.
L'attuale società democratica è divisa in due principali classi sociali: la prima é quella dei "lavoratori" pagati dallo Stato, che devono organizzare, dirigere il lavoro altrui, mentre la seconda classe é quella delle aziende e dei lavoratori privati, che devono produrre ciò che i primi consumano, causando però anche consumi superflui e abitudini sbagliate, perchè pur di poter guadagnare di più, fanno spendere il più possibile.
Accade pertanto che si perdano energie e risorse per produrre servizi e beni superflui, sviluppando settori come il turismo, la ristorazione, i bar. Non si pensa invece a realizzare quanto occorre a chi vive ai margini delle strade o viene respinto ai confini di una nazione.
Ognuno ritiene di aver diritto a comprare quello che vuole con il proprio denaro, ma si deve tenere presente che quasi sempre, coloro che gestiscono la "res-publica" cioè le risorse altrui, la spesa pubblica, si appropriano di ricchezze a cui non hanno merito, e a causa della loro deficiente scarsa parsimonia, scaricano ai deboli le conseguenze economiche della propria negligenza, cioè impoveriscono gli altri, mentre loro rimangono sempre e comunque benestanti.
La democrazia non premia il merito, mentre invece chi governa dovrebbe essere il più virtuoso, il più onesto, il più diligente, il più creativo.
Dovrebbe governare solo gente selezionata, valutando con grande attenzione il grado di intelligenza come con gli scienziati inventori, dotati di genio ampiamente confermato.



COME SI E' FORMATO L'ATTUALE SISTEMA ECONOMICO POLITICO ?

La scoperta dell'America e la sua conquistata Indipendenza dalle nazioni europee ha prodotto una rivoluzione nelle istituzioni monarchiche europee.
Raggiunta l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, la maggiore e diffusa possibilità per tutti di vivere più liberamente e di emigrare, ha causato il crollo dei regimi monarchici europei, e anche delle successive dittature del '900 con la vittoria della seconda guerra mondiale.
Dopo la seconda guerra mondiale si é instaurato un sistema politico di tipo repubblicano-democratico che ha origine nel modello sociale anglo americano.
Il passaggio dalla monarchia alla repubblica è avvenuto gradualmente.
Per esempio, durante la guerra civile americana del 1856 si ebbe il primo scontro fra due sistemi differenti: quello degli Stati del Sud, ex colonie spagnole, che vivevano ancora di scambi commerciali con la Spagna, il cui sistema economico prevedeva una società monarchica divisa in classi, come quella spagnola da cui dipendevano, in cui la classe sottomessa era quella dei neri.
Gli Stati del Nord invece, ex colonie inglesi, più simili all'Inghilterra e più liberi, favorivano il progresso industriale, un ordine sociale meno rigidamente diviso in classi.
Nel sistema schiavista del Sud la disoccupazione non esisteva, anche se i padroni oziavano, mentre in quello del Nord, chiunque poteva arricchirsi grazie al denaro e quindi diventare un leader, migliorando la propria condizione sociale.
La possibilità di emigrare in America consentiva a tutti di poter fuggire dalla condizione di inferiorità e schiavitù imposta loro dal sistema monarchico che approfittava del lavoro degli indifesi.
Poter viaggiare, oltrepassare i confini nazionali, cosa impossibile nei secoli del passato così come nei paesi ex-comunisti, indebolisce lo strapotere dei regimi monarchici.
Ma é ancora sempre possibile l'emigrazione? o forse era possibile solo finchè esisteva un territorio abitato solo da sparuti indigeni come in America?
Oggigiorno per cercare lavoro si deve emigrare, ma trasferirsi impegna spese per il viaggio, vitto, alloggio cioè difficoltà che ci inducono a permanere in casa, con la famiglia, anziché trasferirsi per poi dover spendere inevitabilmente quel minimo guadagno. Cioè emigrare non sempre è vantaggioso.
L'organizzazione del lavoro dovrebbe imporre invece alle aziende di soddisfare i bisogni essenziali dei lavoratori, che vengono da lontano, se vogliono che vengano integrati.
Lo Stato dovrebbe anche favorire uno sviluppo ordinato delle imprese, cioè la gente non dovrebbe emigrare per poter lavorare, altrimenti i lavoratori vengono stressati non dal lavoro ma già solo dal dover continuamente viaggiare.
Partendo dalla constatazione che è con l'uso delle armi che viene instaurato un determinato ordinamento sociale e politico, il servizio di leva militare obbligatorio anzichè essere abolito, avrebbe dovuto essere uno strumento per organizzare e inserire i giovani in un'impresa, anzichè farli tornare a casa e lasciarli disoccupati e consentire loro di diventare drogati, ribelli e scapestrati.

IL MERITO E LA COMPETIZIONE NELL'ECONOMIA DI MERCATO

Nell'attuale sistema economico, la ricchezza di una nazione non dipende più dalla sua estensione territoriale come accadeva nei secoli passati,  motivo per cui scoppiavano le guerre, ma dagli scambi commerciali, dall'import-export.
La competizione commerciale lascia nella miseria i paesi che mancano di competivitività, di solito quelli che hanno cominciato in ritardo a industrializzarsi, quelli meridionali.
Anche in Italia, le regioni meridionali, con l'unificazione del 1860, non avendo industrie, sono rimaste indietro in confronto al Nord-Italia.
Alcune nazioni non crescono tecnologicamente, perchè la produzione economica non viene programmata dallo Stato, in relazione alle necessità future, ma ci si pone lo scopo di produrre solo quello che il mercato chiede cioè la gente consuma.
Il sistema economico capitalista impoverisce chi non si pone obiettivi lungimiranti, non si preoccupa delle prossime generazioni.
Produrre solo ciò che si consuma, favorisce lo spreco e un rapido consumo delle risorse naturali, e non consente di sfruttare la capacità produttiva lavorativa di tutti.


COS'E' IL CAPITALISMO

Il sistema capitalista é fondato sugli scambi commerciali e l'uso del denaro come mezzo di scambio.
Le imprese nascono e si sviluppano solo dove l'economia é già fiorente. La libertà di produrre, la concorrenza e la competizione commerciale arricchisce chi é già ricco.
Tale sistema economico genera un'accentramento della produzione e della ricchezza nelle regioni in cui l'industria é maggiormente sviluppata, bloccandola in alcune altre, di solito quelle meridionali.
Nel Nord si concentrano gli affari, le aziende, mentre le regioni meridionali possono fornire solo materie prime, fra cui la forza-lavoro dei giovani costretti a emigrare.
Cosicchè mentre nel '700 si deportavano gli africani in America, oggigiorno invece sono gli stessi africani, pur di fuggire dalla povertà e dai regimi dispotici, a volere emigrare in America, il che é una forma diversa di colonialismo. Non viene accentrata la ricchezza ma la possibilità di produrla, producendo ingiustizie e lasciando nel caos militare le regioni povere.
Allorchè si potesse unificare il mondo e si giungesse ad un sistema economico globalizzato, non avrebbe più senso parlare di scambi commerciali, non ci sarebbe più import export.
Per cui se la ricchezza di una nazione continuerà a dipendere dall'import-export, non ci sarà mai unità mondiale, ma al massimo due nazioni, di cui una vivrà facendo lavorare l'altra.
Le nazioni liberiste, sono diventate ricche ma generano nazioni povere.
Occorre invece una organizzazione centralizzata delle imprese nello Stato, visto come il principale imprenditore.
Le imprese devono svilupparsi, alternando statalizzazione e privatizzazione, ricorrendo all'esproprio quando non è produttiva per poi aggregarle e renderle competitive, affidandone la gestione a chi è più innovativo.
La Cina ha una eccellente organizzazione economica, poichè ha nazionalizzato le imprese, e partecipando alle attività di scambio internazionali, sfruttando la potente forza-lavoro a basso costo di un popolo numeroso, sta convergendo la produzione economica mondiale, organizzando inoltre il lavoro in rapporti a tempo determinato, e quindi il numero dei dirigenti rimane basso.
La crisi del sistema capitalista del 2008 é stata innescata anche dalla concorrenza economica della Cina, che ha deciso di contrastare il primato americano, sfruttando la propria maggiore forza-lavoro, ma rischia di diventare un popolo di schiavi, perchè la supremazia americana è anche tecnologico-scientifica, ma anche nella maggiore opportunità di disporre di materie prime, cioè una crisi economica come quella del 2008 non è imputabile solo ad una società pigra ma anche ad un'eccessiva dipendenza dal petrolio, come era anche il Nord America fino al 2010.



LA GLOBALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA DI MERCATO

Viviamo in un ordine mondiale organizzato gerarchicamente in modo piramidale, in cui non è consentito arricchirsi.
I benestanti occupano stabilmente posizioni privilegiate come accadeva nelle monarchie e non ci può essere ricambio.
L'Italia è una nazione con un grande patrimonio artistico architettonico, ma pensare che il turismo sia fonte di arricchimento è stupido.
Esso è invece finalizzato a bloccare il progresso di una nazione.
Nel mondo l'Italia occupa un posto di minore importanza, perchè esiste una gerarchia delle nazioni, che dipende dal potere militare.
L'Europa nei secoli scorsi dominava nel mondo grazie alla propria superiorità militare. Ora molte altre nazioni nel mondo, possono imporsi, riversando in Europa la propria miseria, come con un inarrestabile flusso migratorio.
L'immagine europea di benessere attira immigrati da tutto il mondo e causerà un affondamento della barca assistenziale grazie alla quale viviamo decentemente.
Quella degli immigrati e' invasione, saccheggio. Ma del resto può solo accadere o che si colonizzi il mondo o che si venga colonizzati e attualmente sono gli Stati Uniti a dominare e controllare il mondo con il loro sistema economico.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA hanno potuto imporre all'Italia come al resto del mondo il loro sistema economico, che in realtà sfrutta la posizione di vantaggio di chi é già ricco per bloccare i poveri nella propria condizione di miseria.
Tutte le nazioni sono ridotte ad una condizione di vassallaggio agli USA.
Tutto ciò che serve a costruire una società più avanzata viene bloccato, perchè la libertà lascia libero chi distrugge, banalizza chi non  è inquadrato, chi non fà parte della maggioranza, chi rema controcorrente.



L'ITALIA NON E' UN PAESE CHE AMA IL PROGRESSO

Il culto turistico del passato impone di lasciare tutto immutato e non consente di creare nuovi spazi per i giovani, che vengono esclusi e vorrebbero fuggire via.
L'Italia é una nazione da cui i giovani possono solo fuggire. Vengono lasciati a sè stessi, affinchè divengano rifiuti sociali.
Ma se non si utilizzano i giovani nel lavoro, con il loro maggiore vigore fisico, chi si dovrebbe far lavorare? i vecchi?
I giovani vanno a scuola, illusi che li renderà più intelligenti, ma viene loro imposta la libertà di dissacrare le regole della civiltà.
La mediocrità è il requisito caratteristico della maggioranza del popolo, e viene imposta come moda.
Siamo strapieni di palazzi antichi e monumenti, che mostrano gli aspetti del nostro passato ma anche la nostra natura nascosta di una società monarchica.
L'Italia é una nazione che blocca lo sviluppo della Scienza e della Tecnica, impedendo per esempio gli O.G.M. in agricoltura, o la produzione di auto elettriche, o la costruzione di grattacieli perchè supererebbero l'altezza delle Chiese; la sporcizia è ovunque lungo le strade, perchè manca la maggiore consapevolezza dello spreco con cui viviamo.
Si vuole lasciare immutato il quadro pittoresco monarchico che struttura nascostamente la società repubblicana, con il pretesto del turismo.
Ci viene imposto di conservare tutto ciò che antico, e per esso vengono impiegate quelle risorse economiche spettanti ai giovani, alla modernizzazione, per cui le città italiane nel futuro non potranno essere moderne, ma rimarranno delle topaie.
E' evidente che l'attuale sistema politico economico non ci porterà nel futuro.



-----------------------



COME ORGANIZZARE IL LAVORO E I LAVORATORI ?

Trovo significativo che i giovani tossicodipendenti per poter uscire dal tunnel della droga debbano ricorrere alle comunità terapeutiche come metodo di recupero sociale, proprio perché il loro problema è anche una condizione di disoccupazione, di abbandono, di convivenza errata.
In passato, quando i giovani si accorgevano di non avere un futuro lavorativo, decidevano di entrare a far parte delle forze armate, e non vi è motivo per cui oggi non debba più avvenire, cioè le caserme militari potrebbero accogliere disoccupati e indigenti, trasformando quello che era un obbligo alla leva militare anche nel contempo in obbligo al lavoro.
 Lavorare significa rinunciare ad una parte della propria libertà, così come se si vivesse in un carcere. I luoghi di lavoro, sono luoghi di convivenza, organismi alternativi alla famiglia.

-----------------------------------

IL RUOLO DELLA CRESCITA DEMOGRAFICA
il pianeta Terra e la nostra capacità di sfruttarne le risorse, ha un limite. La capacità di produrre dei suoi abitanti non può consentire una crescita demografica illimitata.
Per controllare razionalmente le nascite, si potrebbe imporre un numero massimo di figli per coppia, e quindi l'imposizione della la sterilità dopo aver fatto il primo figlio.
Se in passato la crescita demografica non era considerato un problema è solo perchè le guerre sfoltivano i popoli.
Oggigiorno le monarchie sono ormai tutte decadute e le guerre non sono più possibili perchè causerebbero un'apocalisse, per cui se la crescita demografica non viene controllata razionalmente, essa causerà una serie di trasformazioni nel nostro modo di convivere.
La Natura ci impone di fare sesso ai fini della conservazione della specie ma anche ai fini della selezione e del miglioramento evolutivo, per cui il piacere sessuale è anche uno strumento di arricchimento interiore, di conquista, di potere sociale, di autostima.
 Il piacere sessuale divide la società in padroni e schiavi, perchè la società umana è costituita da una casta sociale di benestanti che si arricchisce a danno di altri. La maggiore libertà e disponibilità di risorse necessarie ad alcuni, è a discapito di minori opportunità e libertà per gli altri, repressi e soppressi.
Questo maggiore potere sociale si manifesta anche con l'utilizzo sociale e quindi è anche causa di disoccupazione, cioè mentre alcuni possiedono un reddito sicuro, altri vengono abbandonati a sè stessi o sfruttati e licenziati.

-----------------------------------


UOMINI E DONNE HANNO PARI DIRITTI ?

La Costituzione della Repubblica italiana è una enunciazione di diritti e di doveri.
E' stato scritto che tutti abbiamo diritto ad un posto di lavoro cioè il lavoro non è inteso come obbligo, il che implica che si deve trattare di un lavoro che piace a tutti. Ma qual è un lavoro che può piacere a tutti?
E' stato istituito un sistema politico in cui il Legislatore si limita ad enunciare diritti, cosicchè ormai tutti hanno diritto ad ottenere tutto, ma senza precisare da dove prenderlo o che bisogna toglierlo a qualcun altro.
Chi governa ha la possibilità di disporre facilmente del denaro pubblico, di imporre tasse e poichè svolge un'attività esclusivamente direttiva, quindi leggera, facile, ben retribuita, stabilisce ipocritamente che tutti hanno diritto ad ottenere tutto, fra cui anche le donne, ma in realtà non fà nulla affinchè questo diventi possibile, ma saranno solo alcuni ad ottenere questa opportunità.
Con la parola lavoro si vuole illudere il popolo si tratti di un'attività piacevole, che non impegna fatica e garantisce un reddito sicuro, cioè non  come quell'insieme di attività nell'edilizia necessarie a costruire edifici, strade, ferrovie, alla coltura dei terreni, alla difesa militare, e che pertanto possono svolgere benissimo anche le donne.
La donna sta pertanto ottenendo l'opportunità non solo della parità di diritti con l'uomo, ma la possibilità di governare, cioè di togliere all'uomo il ruolo direttivo nella società a cui ha egli solo merito, e allorchè viene sostituito nell'attività che egli solamente può svolgere, perchè per poter comandare occorre fare necessariamente esperienza partendo dai gradini più bassi.
La scuola pubblica per esempio è diventato il luogo della formazione psicologica, dove con il pretesto di dover garantire pari opportunità sociali alle donne, favorisce in realtà solo le donne, cioè la scuola pubblica sopprime la psiche di un maschio favorendo solo quella delle femmine.
L'uomo viene gradualmente trasformato in un incapace, intellettivamente mediocre, interiormente fragile. Le donne non hanno ottenuto la parità dei diritti ma vogliono solo governare e venire retribuite come tutti coloro che in Italia governano, e che pensano erroneamente che chi governa debba essere pagato molto di più di chi lavora realmente.
Le donne hanno molte più opportunità per imporsi e dominare, sopprimendo un uomo tramite  un'azione di circuizione psicologica.
In passato gli uomini si univano alle donne e davano origine alla famiglia, accollandosene il mantenimento, ma oggigiorno stanno abbandonando sempre di più questa stupida idea e occorrono modelli di convivenza alternativi.
Non è necessario che gli  uomini debbano convivere  con le donne, ma i due sessi dovrebbero poter vivere separatamente, in regioni lontane e separate.
Se uomini e donne potessero vivere su territori distanti, cioè se potesse esserci un territorio abitabile solo da donne, diventerebbe evidente quanto le donne siano inutili.
Oggigiorno l'uomo rimane circuito da un rapporto di convivenza con una donna, e rimanendone soppresso verrà indotto a rimanere in casa, disoccupato, ai margini della società.
Io penso che un uomo prima di sposarsi, debba prima divenire consapevole del proprio eccessivo dipendere dalla donna, cioè deve poter vivere senza la donna, sperimentare la convivenza in comunità per soli uomini, ovviamente monastiche, perchè anche l'omosessualità è una conseguenza del soverchiante potere della donna, perchè un uomo è maggiormente amato quando ama anche le donne, ma un uomo che ama le donne è un traditore, e le donne dovrebbero essere inseminate artificialmente al fine di far nascere solo maschi.


+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

05. SVILUPPARE L'AGRICOLTURA

------------------------------------------

L' agricoltura è il settore principale e fondante dello sviluppo economico, e che da essa segue anche lo sviluppo urbano e quello industriale. Richiede però ri-organizzazione e meccanizzazione.
In passato, quando l'agricoltura era il settore produttivo principale, non ci si poneva il problema della disoccupazione, perché per l'agricoltura non ci sono limiti di produttività.
Al fine di ottenere un futuro maggiore potenziale sviluppo agricolo occorre razionalizzare i sistemi di produzione, di raccolta e distribuzione, semplificare e accellerare i traffici per poter esportare sempre più lontano, trasformare i generi alimentari in prodotti più duraturi nel tempo.
Non si può lasciare un terreno incolto, o inutilizzata una macchina in una fabbrica, così come non si può lasciare disoccupati tanti giovani, nel pieno del loro vigore fisico.
In Puglia, la gestione della terra o è affidata a famiglie che lavorano e abitano in campagna. E' più produttivo che si affidi la coltivazione della terra a imprese agricole più meccanizzate, abitare in campagna solo in affitto a lavoratori stagionali.
La distribuzione della terra agli agricoltori, ha alimentato un caos edilizio che rende impossibile lo sfruttamento esteso e meccanizzato della terra, riducendone la produttività.
Anche per quanto le colture agricole, penso che si debba preferire la coltura di piante maggiormente utili e produttive ed evitare le monocolture, come quella dell'ulivo e della vite, preferendo colture stagionali, che consentano un rinnovo della destinazione agricola dei terreni, oltre ad un maggiore possibile perfezionamento genetico delle piante.

L'aumento della disoccupazione è proporzionale alla trascuratezza che si ha dell'agricoltura.
Chi vive in campagna ne fugge, perché viene trascurato, perché per rendere l'agricoltura sempre più potenzialmente produttiva, occorre una maggiore partecipazione dello Stato. Gli agricoltori venendo abbandonati a sè stessi, delusi da uno scarso e incerto guadagno, abbandonano la loro attività, riversandosi nell'industria, sperando nelle stesse opportunità che già spettano a qualcun altro.
La globalizzazione dell'economia attraverso gli scambi commerciali, non favorisce tutti. Alcuni paesi, non sapendo cosa produrre al fine di competere con gli altri paesi e arricchirsi, si impoveriscono. Questo dovrebbe convincerli a limitarsi ad un sistema produttivo auto-sufficiente, che non ha bisogno di import-export, indifferente alle crisi finanziarie internazionali, e quel sistema non può che essere fondato sull'agricoltura.
L'agricoltura è, e sarà sempre, il settore economico più importante. Se nel secolo scorso ha potuto svilupparsi l'industria è stato possibile grazie alla disponibilità di una fonte di energia come il petrolio, che non durerà ancora per molto. Nel mondo ci sono miliardi di persone in attesa di venire occupate, che si imbarcheranno nella barca del Nord industrializzato fino a farla affondare, e non si può pensare di dare a tutti opportunità di lavoro che richiedono istruzione.
Nel mondo ci sono miliardi di persone a cui dare lavoro e non si può istruire tutti.
L'agricoltura è il settore economico più importante
- perchè può garantire lavoro ovunque e non solo nel nord industrializzato, per cui non causa migrazioni, Per ridurre la disoccupazione occorre sviluppare l'agricoltura e non l'industria, a meno che l'industria sia finalizzata allo sviluppo dell'agricoltura.
Sviluppare l'industria significa solo incrementare l'immigrazione.
- perchè non pretende istruzione tecnica ed esperienza come invece l'industria.
- perchè da essa dipendono le risorse necessarie al sostentamento primario
- perchè consente una maggiore occupazione della donna, che per potersi emancipare dall'uomo è costretta a lavorare solo come impiegata nell'amministrazione o a laurearsi per diventare dottoressa
- perchè curare l'agricoltura significa anche curare la conservazione dell'Ambiente naturale. Non ci dovrebbe essere un solo metro quadrato di suolo abbandonato. Anzichè preoccuparci dello sverdimento dell'Amazzonia, della desertificazione dell'Africa, dovremmo preoccuparci del disastroso modo con cui viene sfruttato il nostro territorio, di come si sviluppano le nostre città.
Nelle piazze, lungo le strade urbane, si dovrebbero piantare alberi e si potrebbero coltivare piante utili, alberi da frutto come castagni, noci, e anche in vaso, al posto di tanti stupidi monumenti e fontane.
Di quali infrastrutture ha bisogno l'agricoltura?
Per cominciare quelle necessarie alla distribuzione dell'acqua.
Così come vengono realizzati lunghi gasdotti in grado di trasferire petrolio e gas per migliaia di chilometri, si potrebbero analoghi condotti per trasferire acqua dai luoghi in cui è in abbondanza, per favorire lo ovunque lo sfruttamento agricolo del territorio.
Anche una migliore pianificazione stradale che consenta trasporti rapidi e semplici, strade che seguono le sole direzioni nord-sud o est-ovest, consentirebbe un più razionale sfruttamento agricolo del territorio ed una migliore pianificazione urbana. Siccome tutto ciò che si costruisce è destinato a permanere in eterno, ritengo importante una programmazione il più lungimirante possibile e quindi dividere i terreni secondo linee ortogonali e parallele al riferimento di Grenwich, direzioni lungo le quali dovrebbero svilupparsi tutte le strade, e sotto ad esse i canali sotterranei per la distribuzione delle acque, dei cavi elettrici, e il sistema fognario. Si avrebbe in tal modo una vastissima rete capillare per la distribuzione delle acque.
Si dovrebbero recuperare i terreni inutilizzati e migliorare lo sfruttamento di quelli declivi, lungo le scarpate dei monti, delle strade, dei fiumi, che vediamo riempirsi di erbacce e immondizia, così come fanno per le risaie a terrazza nelle regioni del sud-est asiatico.
Lo Stato non deve abbandonare a sè stessi gli agricoltori, ma deve stabilire l'indirizzo produttivo di ogni singolo appezzamento, e provvedere alla trasformazione e vendita dei prodotti agricoli. Gli agricoltori devono cioè essere lavoratori dipendenti di un ente statale come avviene per le guardie forestali.
Lo Stato potrebbe acquistare e smerciare tutto quello che un qualsiasi agricoltore produce, al fine di garantirgli un reddito stabile, imponendo la produzione di prodotti preferenziali, e sviluppandone il commercio e l'industria conserviera.
Nel dopoguerra ci si poneva lo scopo di abbattere il latifondismo, dividendo e distribuendo la terra coltivabile, poichè ci si pose la necessità di affidare la terra a chi la coltiva, ma in realtà attualmente possiamo notare che in questo modo si è causato l'abbandono delle attività agricola, poichè la parcellizzazione della proprietà terriera ne ha impedito lo sfruttamento meccanizzato, perchè un piccolo agricoltore non ha i mezzi economici e tecnici per rendere competitiva la propria impresa, e la campagna è diventata solo un luogo da sfruttare abusivamente a scopo edilizio.
La terra non può che ritornare proprietà dello Stato, e ceduta agli agricoltori fino a quando ne hanno una gestione ottimale, per cui se un'impresa non produce nulla, deve essere confiscata.
I terreni agricoli devono pertanto essere nuovamente confiscati e acquistati dallo Stato, per poi venire ricompattati e redistribuiti a chi la terra la coltiva e cioè a quelle imprese agricole che possono crescere facendo uso delle più moderne tecnologie.
Le piante dovrebbero essere migliorate geneticamente.
Io penso sia utile abbandonare le tradizionali colture come quelle secolari dell'ulivo e dell'uva, perchè gli stessi prodotti si possono ottenere ormai più facilmente, come per esempio l'olio che si può ricavare dalle alghe, ed anche perchè occorre cambiare, rinnovarsi, e quindi occorre sostituire alle monocolture piante nuove, coltivabili con metodi nuovi, più facilmente meccanizzabili, nonchè piante avente maggiore importanza nutritiva come i cereali, migliore conservabilità, produttività. E la coltivazione della vite, per la produzione di vino è una delle colture più stupide, perchè richiede troppo lavoro e impegno di altre colture più importanti, sia perchè bere vino a tavola è solo una stupida bevanda acetica che fà ingrassare, una sciocca abitudine e non invece una necessità, ed inoltre il vino è una bevanda sostituibile con altre, più facile da produrre, come la birra. Penso convintamente che sia un errore ridurre l' agricoltura alle sole e inutili colture di olive e uva, perchè se ne impedisce il rinnovamento, la modernizzazione, la sperimentazione di nuove piante, bloccando e demotivando il settore economico più importante, che non solo deve soddisfare i bisogni alimentari di una popolazione mondiale in crescita ma potrebbe azzerare la disoccupazione.
Io penso che in agricoltura lo Stato deve provvedere ad incrementare il suolo coltivabile strappandolo a strade e città, deve rendere maggiormente produttivo quello che lo è già, nonchè affidarlo a chi ne ha una gestione ottimale meccanizzata.
Lo Stato deve imporsi, confiscando la proprietà privata a chi ne ha una pessima gestione, comprandola e rivendendola, affinchè non rimanga improduttiva e affinchè sia possibile realizzare progetti più innovativi e possa avanzare il progresso tecnologico.

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++

06. CONTRATTI DI LAVORO DIFFERENTI

--------------------------------------------

VOLONTARIATO

Il lavoro è una costrizione dovuta alla necessità di doversi sostenere economicamente, ma potrebbe non soddisfare le proprie aspirazioni. E' pertanto utile proporre attività di volontariato. Perché non poter svolgere attività lavorative come volontario che poi diano diritto a usufruire di servizi gratuiti oppure dei privilegi in caso di assunzione?! E' sbagliato lavorare perche si viene pagati. Se lavori per denaro, cioè per ottenerne un profitto personale ci sarà nel contempo qualcun altro che ti sfrutterà per ottenerne un profitto per se, sfrutterà il tuo essere un suo subordinato e ti costringerà a sentirti inferiore.. Se invece lavori gratis, anzi, se sei tu a pagare, nulla ti può essere imposto, e il lavoro diventa piacevole, utile per imparare e migliorarsi. Il denaro si deve utilizzare per i bisogni essenziali, altrimenti diventa uno strumento utile alle persone inutili. Considerando che a nessuno manca il cibo, ne segue che il lavoro non serve per poter mangiare. La pretesa per un disoccupato di venire pagato per il lavoro svolto, lo lascerà disoccupato, anche il mercato del lavoro risponde alla legge della domanda e dell offerta. Nelle aziende è richiesta esperienza e non si nasce già imparati ma l'apprendimento ha un costo che va pagato ma non e la scuola che essendo pubblica per tutti e' solo un bluff a fornire l'istruzione di cui si ha bisogno. La società umana è per natura gerarchica, classista, monarchica. Chi afferma che viviamo in una democrazia, mente. Chi nasce da un contadino non gli verrà consentito nella.vita poter fare qualcos'altro.
--------------------------------------------

ASSOCIARE LAVORO e STUDIO, LAVORO e VACANZA

Dal momento che molti amano viaggiare all'estero, si potrebbero organizzare attività lavorative all'estero, anche allo scopo di poter imparare per esempio l'inglese. Questo già avviene, ma a gestire tali opportunità dovrebbe essere un'organizzazione più centralizzata, affinchè i giovani non perdano tempo e vengano ingannati, ma vengano maggiormente assistiti in quella che potrebbe essere la loro prima esperienza di viaggio.

--------------------------------------------

INTEGRARE PIU' POSIZIONI DI LAVORO

Ci sono tante soluzioni per evitare lo spreco del tempo. Uno di questi è la possibilità di poter fare più attività contemporaneamente, anche integrandole alternativamente.

-----------------------------------------------

SUB-AFFITTARE e TRASFERIRE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO

I giovani potrebbero accompagnare i genitori nelle aziende, di cui poi, potrebbero prendere gradualmente il posto. Ma anche chi vuole fare una seconda attività, potrebbe condividere condividere la propria sistemazione, anche solo inizialmente o parzialmente, con qualcun altro, contribuendo a migliorare in tal modo la selezione del personale.

---------------------------------------------------

ORARI DI LAVORO DIFFERENZIATI

Perchè un'azienda possa essere più produttiva, si può turnificare gli orari di lavoro, in modo da poter lavorare anche di notte, poichè in tal modo si produrrebbe più in fretta. In tal modo si potrebbe anche applicare più volte l'ora legale, inducendo la gente ad alzarsi all'alba, cosa che consentirebbe un minore spreco di energia elettrica per l'illuminazione serale.

----------------------------------------------------

POSTI DI LAVORO DIFFERENZIATI PER ETA' E SESSO

E' inammissibile che un giovane rimanga disoccupato o venga utilizzato nel settore terziario mentre un anziano debba lavorare in un cantiere edile o minerario. Ogni posizione di lavoro deve essere destinata ad un determinato tipo di lavoratore scelto per età e sesso, in relazione alla fatica richiesta e al vigore fisico del lavoratore.

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

07. L'ORGANIZZAZIONE MILITARE

-----------------------------------------------

Non esiste Pace che non venga imposta con la Guerra.
Un ordinamento politico non può prescindere da una organizzazione militare.
La Giustizia stessa non potrebbe esistere senza un ordinamento militare come quello della Polizia.
Non esiste la pace, perchè le prepotenze e sopraffazione vengono solo nascoste. Non rimane che smascherarle.


C'E' UN ORDINE MONDIALE NASCOSTO

L'Unione Europea è una gerarchia delle nazioni, che impedisce a ciascuna di esse di diventare più potente le altre.
La supremazia militare è all'origine della supremazia anche economica, intellettuale.
Nel mondo la nazione più forte è gli USA e sono solo i cittadini americani a godere di tutte le libertà promesse da loro sistema, nelle nazioni come l'Italia si può vivere solo in modo fallimentare.
La supremazia militare degli USA non dipende solo dalle armi atomiche, per cui lo scontro con la URSS era destinato a terminare, perchè esistono già altri metodi e altre armi ugualmente devastanti.
Una di queste è l'ipnosi.
L'assassinio di John Kennedy a Dallas nel 1963, mostra che il governo delle nazioni è una gerarchia militarizzata nascosta nell'ombra. La CIA ha per esempio un'attività indipendente da quella del Governo e molti leader politici nel mondo sono stati avvelenati perchè comunisti, fra cui Breznev, Cernienko, Andropov o italiano come Aldo Moro o Papa Giovanni Paolo I, oppure come Gorbaciov che veniva ipnotizzato.
Quanta gente deve emigrare sperando di poter vivere in un mondo migliore?
Benvenga la guerra se necessaria a ritrovare il senso perduto della Giustizia.
La gerarchia sociale in cui siamo ingabbiati è stata costruita con l'uso delle armi, e chi governa lo fà grazie alla possibilità di imporsi con le armi, prendendosi sempre e comunque la ragione.
Anche la nostra società produce emarginazione, cioè non tutti possono imporsi su qualcun altro. Qualcun deve subire. Ritengo giusto ed inevitabile che qualcuno si ribelli e quindi il terrorismo che mira a demolire un sistema che genera emarginazione quando non funziona più.

LA GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO.

[Filippo Tommaso Marinetti ][....La Guerra è un'imposizione fulminea di coraggio, di energia e d'intelligenza a tutti. Scuola obbligatoria d'ambizione e d'eroismo; pienezza di vita e massima libertà nella dedizione alla patria. La Guerra ringiovanirà l'Italia, l'arricchirà d'uomini d'azione, la costringerà a vivere non più del passato, delle rovine e del dolce clima, ma delle proprie forze nazionali... ]
Non é mai cominciata la terza guerra mondiale solo perchè e' stata rimandata, perchè se combattuta, non rimarrebbe vivo nessuno. Ma non sarà per sempre. Prima o poi si farà anche uso di armi atomiche.
In alcune regioni nel mondo di oggi, le conflittualità militari non sono mai terminate.
La guerra è crudeltà ma morire in guerra è forse più crudele del morire di stenti o vittima di torture come nel Medioevo?
Quando le guerre erano combattute con le spade in battaglia c'era meno crudeltà di quanta ce ne sarebbe con un'esplosione atomica?
La Guerra Fredda non ha portato all'uso di armi atomiche, ma ad un uso meno eclatante di altri strumenti, fra cui i veleni, tramite strategie nascoste.
Il potere politico non dipende dal valore delle idee ma dalla possibilità di poterle imporre.
Le armi non si possono abolire: chi se ne disfa sbaglia, perchè sarà qualcun altro a usarle per imporsi. Nè ha senso partecipare a organizzazioni militari internazionali, perchè la difesa per essere massimamente produttiva deve essere frutto di una sola unitaria organizzazione politica cioè quindi di una sola nazione.
Il potere appartiene alle nazioni in cui la genialità dei propri scienziati crea nuove armi perchè essa nasce da una struttura politica intelligente.
In una nazione militarizzata, anche gli ambienti di lavoro sono gerarchizzati come quello militare, ma tale gerarchia deve essere impostata correttamente, premiando i meritevoli e non chi nasce dai ricchi.
Il fenomeno del "nonnismo" nelle caserme è simile al "mobbing" negli ambienti di lavoro.
Uno Stato militarizzato, è fatto di caserme ma anche di carceri.
La Giustizia deriva dall'ordine militare.
E' assurdo che oggigiorno si riducano le pene detentive a causa del sovraffollamento dei carceri, lasciando libera la gente che delinque, perchè nessuno o forse solo qualcuno più debole rimarrà onesto.
Le pene devono al contrario aumentare, costruendo un maggior numero dei carceri, facendole costruire ai carcerati, perchè sono loro a dover lavorare per gli altri e non al contrario noi per far star bene loro.
Avere più carceri e reintrodurre l'uso di torture e pena di morte, significa progredire, avere più giustizia.
Attualmente denunciare qualcuno e portarlo in un Tribunale significa dover spendere molti soldi inutilmente, perchè passeranno gli anni, non saranno sufficienti le prove, i reati verranno prescritti.
Un malcapitato vittima di un'ingiustizia non può disporre delle sufficienti prove richieste perchè si mobiliti un Tribunale, perchè non viene aiutato dalla Polizia, avendo troppo da fare con i tanti delinquenti lasciati tutti liberi, si muove solo dopo che un qualche Giudice gliene fa richiesta e solo quando il crimine è ormai compiuto o il ladro è ormai scappato.
Se mai un delinquente verrà arrestato, essendo i posti nei carceri troppo pochi, verrà liberato in anticipo, mentre nel contempo i reati si moltiplicano. La società non viene ripulita dai delinquenti per cui comportarsi bene significa attirarne l'attenzione e diventare un pasticcino appetitoso di cui cibarsi.
Il carcere di oggigiorno è una buffonata, non un luogo di pena, ma si resta tutto il giorno a non far nulla, a riposare, un vero lusso.
La Giustizia non è punitiva ma lasciva, perdonista, una rete dalle maglie molto larghe. Si è perso il senso logico della Giustizia perchè a chi occupa le cariche amministrative non è richiesto essere intelligente, per cui tutti i reati rimangono impuniti, e vige l'errata convinzione che la Giustizia non possa essere retroattiva, per cui basta un pò di ipnotismo, o riuscire a ingannare momentaneamente un Giudice per restare libero. La Giustizia deve essere anche retroattiva, ri-catturando chi non ha pagato abbastanza per i reati commessi.

Nella nostra società si consente l'esistenza di persone predatrici, così come nel mondo degli animali si consente l'esistenza di animali serial killer come i serpenti, i coccodrilli, i leoni, le tigri, gli squali, i lupi, le meduse, gli orsi, che impedisce alle altre specie animali di crescere numericamente, anche allo scopo di consentire all'uomo una maggiore disponibilità di risorse alimentari, allo stesso modo c'è una mentalità conservatrice che tutela categorie di lavoratori che si arricchiscono depredando le risorse pubbliche, nonchè decidono le spese statali cioè sprecano le risorse altrui, per realizzare opere immutabili.


+++++++++++++++++++++++++++++++++++
+++++++++++++++++++++++++++++++++++

08. ISTRUZIONE SCOLASTICA

----------------------------------------------

L'INUTILITA' DELLA SCUOLA E LA FALLACIA DEI METODI DI INSEGNAMENTO

La scuola pubblica non diffonde cultura. Per questo scopo è più efficace la TV. Essa dovrebbe affidare un ruolo sociale ai giovani ma in realtà li lascia disoccupati. Si dovrebbe pertanto riflettere se rappresenti solo uno spreco per le risorse economiche statali oppure se deve cambiare e come diventare. La scuola pubblica dovrebbe essere chiusa come istituzione. Essa esiste ancora solo perchè garantisce agli insegnanti il loro reddito.
Mentre gli studenti continuano a protestare con i loro scioperi, rompono porte e banchi e quelle strutture per le quali sono impegnate risorse economiche importanti, impegnando i giorni di scuola nelle manifestazioni e assemblee perchè vogliono una scuola migliore, chiedono che venga speso più denaro, affinchè gli insegnanti possano essere pagati di più, dovendo sostenere una funzione sociale sempre più necessaria e importante.
Quello degli insegnanti è un dolce far-nulla con la complice svogliatezza degli studenti. Vengono pagati più di un operaio, lavorando molto meno ore, senza sudare e sostenere alcuna fatica fisica.
La scuola è inutile perchè l'assenza di prospettive occupazionali la trasforma in tempo perso, un imbroglio, uno spreco per la spesa statale. Se fosse utile, lo studente dovrebbe essere garantito fin dall'inizio di un successivo utilizzo professionale, e sostenuto economicamente durante tutto il corso di studi, altrimenti servirà solo a chi è già benestante. La scuola è uno strumento con cui chi è benestante possa preservare e trasmettere la propria posizione sociale.
La società umana è per natura gerarchica, monarchica, ma la scuola non serve a nulla se viene strutturata affinchè preservi il sistema gerarchico instauratosi anzichè capovolgerlo o stravolgerlo, in modo da dare più opportunità a tutti gli altri, anche ai plebei.
Non servono pertanto a nulla le borse di studio, perchè non garantiscono le stesse opportunità economiche a tutti, perchè l'istruzione se educa, deve anche garantire la possibilità di vivere separatamente dai familiari, appunto perchè non sempre la famiglia garantisce le garanzie economiche necessarie.
I Bandi di Concorso vanno aboliti. Sono uno strumento troppo facile per i corrotti.
Il titolo di studio dovrebbe essere già sufficiente a ottenere un impiego. Non è ammissibile che lo Stato faccia studiare i giovani per poi abbandonarli con un titolo che non consenta già di ottenere direttamente una opportunità di lavoro, costringendoli a studiare ulteriormente durante i concorsi, trascurando che questo implica anche dei costi economici, una perdita di tempo e di energie. Distribuire a tutti le opportunità di lavoro messe a concorso consentono a tutti di potersi dedicare a qualcosa che piace fare, poter svolgere un'attività che soddisfi le aspirazioni personali.


Si dovrebbe dire basta a quelle materie scolastiche come la letteratura, la religione, la filosofia e le altre prive di sperimentazione pratica, e che pertanto si possono ascoltare anche solo tramite tv o con un lettore mp3, perchè queste materie trasformano la scuola in un covo di fannulloni e trasforma un giovane che vuole studiare in un ritardato mentale, perchè subisce la prepotenza degli altri compagni di scuola. Si risparmia tempo e denaro.
La scuola italiana è una buffonata, perchè non premia i meritevoli, non dà nulla tranne inutili voti che hanno solo la funzione di identificare chi è l'imbecille che studia perchè gli altri possano ascoltare le interrogazioni in aula anzichè studiare a casa.
A scuola si dovrebbero insegnare solo materie scientifiche, le altre materie letterarie e filosofiche, in quanto non richiedono necessariamente strutture scolastiche, dovrebbero essere discusse in tv, in luoghi all'aperto, nei giardini pubblici,


COSA CAMBIARE?

1. Abolire le interrogazioni in aula.

Interrogare e giudicare gli studenti, isolati nella loro solita aula, con i loro soliti compagni, significa renderli vittime di una pre-determinata gerarchia sociale, perchè da quei giudizi e discorsi dell'insegnante dipenderà la sicurezza sociale il successo negli studi di uno studente.
Gli insegnanti non dovrebbero nemmeno esprimere giudizi o imporre interrogazioni, ma solo impartire punizioni, perchè la sintesi dell'educazione è stabilire chi deve essere favorito socialmente.
La scuola ha lo scopo di stimolare l'intelligenza ma di chi? non ci deve essere alcun ricambio? la gerarchia sociale deve rimanere immutata?
La scuola struttura la psiche attraverso la condotta, la disciplina, ma sforna invece studenti ribelli, violenti, vandali. Non è cioè possibile alcun progresso sociale se deve sottostare ai privilegi delle famiglie da cui provengono, e la scuola potrebbe essere un punto di partenza per favorire anche gli altri.
La scuola deve essere severa, come una caserma militare, in cui ha importanza la punizione quanto la premiazione.
Se deve formare menti più intelligenti, ammesso che i professori siano capaci di questo, l'educazione deve venire imposta anche con l'uso della forza. L'ordinamento gerarchico sociale di una nazione dipende da questo. Ma l'incarico dell'educazione deve essere affidata agli scienziati.
Se si vuole che la scuola sforni scienziati, il modello educativo deve essere elaborato da uno scienziato e non da un letterato o un giurista.
Attualmente c'è uno strano modo di organizzare e conservare l'ordine sociale gerarchico, attraverso una disciplina priva di giustizia, e non è pertanto possibile favorire chi viene da classi meno agiate.
La scuola ha la funzione di ristrutturare la gerarchia su cui è fondato lo sviluppo di una nazione.
Occorre dividere gli uomini dalle donne perchè i metodi utilizzati nella scuola pubblica sono diventati troppo morbidi cioè è stata trasformata in uno strumento utile solo a favorire l'emancipazione femminile, per poter togliere il ruolo direttivo agli uomini e affidarlo alle donne, lasciando che gli uomini diventino socialmente inutili e rimangano di intelligenza mediocre.
Il modo in cui avvengono le interrogazioni, cioè il contesto ed il pubblico da cui si viene analizzati e giudicati, l'essere posto al centro dell'attenzione di una classe che ti vede e ti giudica in modo che tu possa diventare così come occorre per poter occupare il tuo posto futuro nella società.

Elogiare qualcuno può avere la stessa efficacia di un insulto perché una persona esaltata viene costretta a sentirsi migliore, superiore agli altri, viene cioè indirettamente isolata e costretta all'introversione, al narcisismo, ad accorgersi solo di sé stessa, mentre invece una persona che si accorge anche delle qualità altrui, diventa più estroversa e comunicativa, non viene bloccata intellettivamente. Ecco perché, a proposito di quanto avevo scritto tempo fa sulla scuola pubblica, sono convinto che non ci devono essere interrogazioni e giudizi nella stessa aula con gli stessi professori, ma solo lezioni. Gli studenti devo venire gerarchizzati non tramite il voto ma stando in aule assieme a compagni simili tra loro, con gli stessi voti, con la stessa intelligenza e lo stesso impegno scolastico

Le interrogazioni sono una trappola. Servono da ripetizione per chi non studia a casa, dedicando il proprio tempo a divertirsi e potendo avere una mente libera e riposata, con cui potrà avere più successo nello studio.
Chi invece dedica il proprio tempo libero restando in casa a studiare e prepararsi per poter sostenere le interrogazioni, riduce la propria socialità. La scuola non gestisce il tempo libero per cui deve impedire venga impegnato nello studio.
"Chi è primo a scuola diventa ultimo nella vita"
Le interrogazioni in aula impongono che in ogni aula ci sia un deficiente-secchione che faccia da capro espiatorio affinché interrogato tutti gli altri ascoltando, possano ripetere la lezione che non hanno ripetuto a casa, e quindi la scuola non premia chi studia, ma chi non studia. Chi studia invece dovrebbe essere trasferito in altre classi per chi è altrettanto studioso. Un insegnate quando interroga uno studente influisce sul suo modo di essere, per cui le interrogazioni devono avvenire in sede diversa, con professori differenti, magari anche scelti dallo stesso studente.
A scuola si forma la propria autostima, l'opinione che si ha di se, il modo in cui ci si relazionerà con la gente. Le interrogazioni in aula sono lo strumento con cui poterti sopraffare, schiavizzare, di cui potresti essere vittima, fino a indurti a decidere di abbandonare la scuola. Esse non vanno abolite ma và cambiato il modo in cui avvengono. Devono avvenire fuori dall'aula. Non devono sottrarre tempo alle lezioni.
Si deve anche considerare che essere sottoposto ad un esame ti mette in uno stato d'ansia anzichè avvenire in un clima emotivamente sereno quale dovrebbe essere, proprio perchè si viene giudicati da chi non ci si conosce, e quindi è un metodo erroneo di analisi oltre al fatto che diventa possibile corrompere chi giudica. Il compito scritto è già meglio (se non si copia). In tal caso l'analisi da parte del professore avviene (o spero avvenga) in privato. Tuttavia non dovrebbe comunque avvenire durante l'ora delle lezioni a cui sottrae tempo. Il fatto che molti abbiano l'esigenza di copiare però dimostra che anche questo metodo di verifica è sbagliato. Questo accade perchè lo studente è solo con sè stesso, mentre invece lo studio ha bisogno di essere assistito, cioè avvenire in gruppo.
Gli insegnanti non devono interrogare gli studenti, non devono esprimere giudizi nè causare un confronto fra i vari studenti, compito che deve essere affidato ad una commissione esterna ed in privato, che vigila l'attività svolta dagli studenti nelle aule e li sottopone ad esame, tramite una videocamera. Tutto ciò che si fà in aula deve essere cioè videoregistrato. La condotta degli studenti va sottoposta a ispezione e controllo continuo tramite videocamera, da un gruppo di persone incaricate di esprimere quei giudizi così importanti per la classificazione e la promozione sociale, stabilendo il tipo e il livello di intelligenza degli studenti, separandoli in diverse aule, in relazione al loro comportamento, al loro profitto, ai loro interessi culturali.
Il modo di essere e le incapacità di alcuni non possono rallentare tutti gli altri. Senza questo controllo accade che gli insegnanti non vogliono insegnare nulla e che gli studenti non vogliono impegnarsi nello studio.

2. Solo materie scientifiche.

In Italia, pur di impedire la creazione di armi più strategiche, la ricerca scientifica è stata bloccata o subordinata a quella americana, cosicchè anche l'apprendimento della lingua inglese, necessaria per poter comunicare idee e scoperte è fortemente bloccata. L'istruzione pubblica è diventata inutile: è impedito poter capire di più.
Dalla scuola dovrebbe cominciare la carriera lavorativa di un uomo, cioè dovrebbe o meno portare ad un posto di lavoro, per cui il titolo di studi scolastico dovrebbe  coincidere con l'assunzione lavorativa, oppure lo studio scolastico, in particolare quello scientifico, dovrebbe essere premiato, anche solo con il più semplice incentivo economico, e cioè un pasto in una mensa scolastica, perchè chi si occupa di scienza e contribuisce al suo sviluppo, ha una funzione sociale importantissima per il progresso tecnologico e lo sviluppo economico di una nazione. Se lo studio scientifico non viene premiato, nessuno si potrà impegnare nel produrre conoscenza scientifica, perchè tutto verrà subordinato a interessi di parte.
Gli studenti non sanno cosa studiare, quale indirizzo di studi scegliere, perchè la Scuola è fatta per generare disoccupati. La Scienza è l'unico settore della Cultura da cui dipende lo sviluppo tecnologico e quindi anche economico di una nazione. La Scienza ed in particolare la conoscenza della Logica matematica è l'unico vero esame tramite cui valutare l'intelligenza di uno studente.
La scuola pubblica deve privilegiare gli studi scientifici, cioè quei settori che forniscono il maggiore contributo allo sviluppo e al progresso sociale. Chi si impegna in tali materie, deve essere ricompensato in ogni fase degli studi, nonché al termine degli studi, con una collocazione lavorativa che deve essere garantita. Lo Stato deve investire nella Scienza e solo in essa, pagando e premiando gli studenti che meritano e studiano di più senza sprecare denaro per altri indirizzi scolastici. Chi studia le materie scientifiche devono essere incoraggiato e ricompensato, Gli altri no.
L'istituzione scolastica attuale favorisce invece solo chi studia le materie letterarie, giurisprudenza, l'economia  generando una classe amministrativa acritica e di intelligenza mediocre, priva di inventiva.

A scuola si dovrebbero insegnare solo materie scientifiche, le altre materie letterarie e filosofiche, in quanto non rischiedono necessariamente strutture scolastiche, dovrebbero essere discusse in tv, tramite riunioni, conferenze o in salotti di discussione, in luoghi all'aperto, nei giardini pubblici.

L'esigenza di ascoltare e discutere deve convergere quella gente che perde il tempo nei bar a bere il caffè, sostanza che tra l'altro crea problema cardio-vascolari. La gente che lavora nel settore terziario, come bar e ristoranti, sarebbe più produttiva se lavorasse nel settore dell'agricoltura.

3. Migliore uso della TV e della radio

La TV potrebbe essere uno strumento di divulgazione culturale, ma è anche causa di vari danni psicologici.
Innanzitutto è causa di dislessia nella lettura. Essa ci abitua non a leggere ma ad ascoltare, cioè ci abitua ad un metodo di ascolto e di apprendimento che è solamente audio-visivo, ci dis-abitua a leggere, come potrebbe avvenire invece con i sottotitoli.
Cosicchè si diventa incapaci di ascoltare un discorso che non sia coadiuvato da immagini, o ci renderà difficile leggere un libro a meno che si tratti di una breve testata di giornale.
Ma il danno peggiore è determinato dal fatto che la TV ci distrae con molte diverse modalità. Una di queste sono le interruzioni pubblicitarie, fissate con criteri automatici, che impongono una interruzione ogni numero di minuti, dopo un determinato intervallo di tempo, per cui anche la nostra mente attiva automaticamente un meccanismo di distrazione non appena un discorso dura troppo.
Un altro modo con cui la TV causa dislessia nell'ascolto è il suo non essere monotematica cioè allorchè accendiamo il televisore ci predisponiamo ad ascoltare una determinata trasmissione ma che terminerà dopo breve tempo per poi passare ad un argomento completamento differente, che non era stato scelto da noi, causando nel nostro inconscio una reazione a ciò che ascoltiamo.
Cosa cambiare?
Se ci fossero sottotitoli sia in italiano che in inglese, si potrebbe anche diffondere l'apprendimento della lingua inglese, che nella scuola pubblica si trascura.
La pubblicità potrebbe venire convogliata in modo alternativo, in sottofondo, o in un angolo dello schermo televisivo come banner, ma senza interrompere l'ascolto.
Penso ci debbano essere più programmi culturali alla radio, dove le interruzioni sono stabilite con criteri diversi, non con intervalli automatizzati, ma decisi di momento in momento dalla regia, senza interrompere il filo di un discorso o un brano musicale.
La scuola potrebbe comunque collaborare con la TV e con la radio.
Se una lezione scolastica deve consistere solo nell'ascolto e non anche nella sperimentazione tecnica, allora si può sfruttare la tv, come per le materie letterarie, filosofiche, cioè la tv è una migliore alternativa alla scuola che in tal modo, con un minor numero di insegnanti, potrebbe costare meno.
La scuola potrebbe essere televisiva con trasmissioni ripetitive, on-demand, a pagamento, come con il consorzio universitario Nettuno, personalizzabili, tematiche, che trasmettono o solo film, o solo programmi scientifici, o solo  politica, eccetera. Attualmente i programmi scientifici sono prevalentemente programmi sugli animali, mentre invece trasmissioni sulle piante, molto più utili perchè tutti dovremmo sapere coltivare qualcosa, non riscuotono successo, cioè hanno scarsa "audience".
In realtà il motivo per cui la Scienza non riscuote successo è dovuto al fatto che la politica e la TV ci impone i propri interessi culturali: ciò che ci piace vedere in TV non siamo noi a volerlo.
Occorrono le guide tv, perchè occorre sapere in anticipo cosa si sta per vedere, e magari poter capire anche i contenuti con un riassunto, come si potrebbe fare con la funzione televideo, che attualmente è invece finalizzata a fornire informazioni futili, anche se in realtà ormai si possono avere più informazioni grazie alle applicazioni android su cellulare.
Le guide tv consentirebbero di non venire intrattenuti in modo imprevedibile, perdendo tempo.
Si potrebbero realizzare televisori che si auto-avviano al giungere dell'ora in cui comincia una determinata trasmissione a nostra scelta e che si auto-spengono quando finisce.
Anche le radio dovrebbe diffondere più cultura anzichè musica. Attualmente il migliore esempio è quello di radio 24 e radio radicale.

4. I titoli scolastici danno diritto ad un posto di lavoro

Devono essere conseguibili a qualsiasi età, anche tramite studio autodidattico e con esami privati, e consentire l'accesso ad una posizione di lavoro equivalente a quella ottenuta da altri con lo stesso titolo e la stessa modalità. Chiunque deve potersi istruire e quindi dovrebbero esserci scuole aperte anche in orari serali. In tal modo diventerebbero accessibile a tutte l'età, anche a chi lavora o è rimasto disoccupato perchè è necessario imparare sempre qualcosa in più, per rimanere aggiornati e affrontare una condizione di disoccupazione. La scuola serale consentirebbe anche un percorso più rapido per quegli studenti che vogliono raggiungere più velocemente un tutolo o che vogliono ripetere più volte un argomento di studio, perchè sono rimasti indietro rispetto ai loro coetanei.


Sul Bullismo a scuola

E' un fenomeno nuovo ma gli atti di prepotenza. La società si divide in prede e predatori. I primi fanno di più ma vengono sbranati dai secondi, invidiosi che vogliono tutto e più facilmente. Oggigiorno è venuto alla ribalta questo fenomeno in modo evidente fra i ragazzi a scuola, non perchè và scoraggiato e abolito, ma perché la scuola, a differenza di quanto accadeva in passato, è cambiata, non fornisce alcuna educazione. La scuola non insegna nulla, perchè un titolo scolastico è anche un titolo gerarchico, ed essendo diventata accessibile a tutti, non può più elargire gratuitamente a tutti i titoli di studio, ma semmai li svuota di contenuto, rendendo i ragazzi dei ribelli che non vogliono studiare. Ciò che la scuola trasmette è invece il senso civico, trasformando alcuni ragazzi, i più isolati e indifesi, nella preda da sbranare, ma chi essendo stato illuso di essere migliore degli altri, e vuole liberarsi di questa truffa, deve insegnare agli altri la cafonaggine ! I ragazzi che studiano, che vivono seguendo uno stile di vita ancora "all'antica", che sono stati convinti e illusi che la società sia stata realmente generosa con loro nel fornirgli una istruzione, quanto lo è stata nel passato, diventa il diverso, la preda, l' incompreso, il secchione. Questi ragazzi, cioè quelli che studiano per poi farsi interrogare per poter prendere un bel voto, sono quelli che in realtà studiano per poter insegnare e ripetere la lezione a chi invece a casa non studia e non si impegna. Non si può non diventare diverso, cioè non subire prepotenze, così come le prepotenze per essere tali devono rimanere invisibili agli occhi degli altri. Contrariamente ad un primo senso comune, chi subisce una prepotenza non deve difendersene, sperando di ricevere aiuto, di smascherare il reato, perchè così facendo mette solo fine alla commedia e non all'ingiustizia. Coloro che hanno un comportamento maleducato, verranno esclusi dalla società quando la scuola sarà finita, quando sarà rivelata la verità, quando a coloro che prendevano i voti più alti, che erano stati trattati come i più bravi, che non erano affatto considerati i migliori, ma che erano odiati.


+++++++++++++++++++++++++++++++++++
+++++++++++++++++++++++++++++++++++

09. URBANISTICA e AGRICOLTURA

----------------------------------------------

LA NECESSITA' DI AVERE UNA CASA

Un governo che abbia voglia di azzerare la disoccupazione e la miseria deve preoccuparsi affinchè tutti possano avere una casa, perchè non è possibile lavorare senza poter disporre una casa in cui riposare e convivere con le persone che ci accompagnano nella vita e da cui dipende il nostro equilibrio mentale.
Poter disporre di una casa rende più facile l'inserimento lavorativo.

NON SI VUOLE COSTRUIRE

Perchè continuare a vivere in città antiche anziché moderne e spendere il denaro pubblico pur di poterle conservare per sempre?
perchè non potendo essere concorrenziali con il settore industriale si vuole investire nel turismo, cioè ci viene imposto di vivere senza pensare al futuro.
L'Italia non avrà mai grandi città ma solo un insieme innumerevole di borghi di campagna che estese a dismisura.

L'edilizia, le costruzioni sono un settore capace di rimettere in movimento la produzione economica.
Ci si giustifica affermando che si è già costruito troppo. Appunto per questo non c'è modernizzazione.
Non si può costruire solo perchè non si può distruggere.
A differenza di quanto accadeva nel passato, quando grazie alle guerre si poteva distruggere qualcosa e quindi riedificando c'era un rinnovamento, oggigiorno invece tutto ciò che è antico diventa sacro, ed è destinato a venire conservato eternamente. Il denaro che doveva essere utilizzato per costruire qualcosa di nuovo verrà sprecato per recuperare e riparare eternamente ciò che è vecchio.
Il turismo mira a bloccare lo sviluppo e la modernizzazione di una nazione, imponendo la conservazione di ciò che è vecchio. Il culto dell'antico è causato da un sistema politico conservativo in cui chi occupa posizioni di potere non vuole rimettersi in discussione.
L'unica industria è quella delle botteghe artigianali. Il turismo spreca la forza lavoro dei giovani nei bar e nei ristoranti anziché nell'industria. Solo una porzione di popolazione già benestante vive agiatamente, mentre gli altri, fra cui i giovani, sono costretti ad andarsene.
L'Italia è fatta di numerosi piccoli Comuni, sparsi disordinatamente,  cioè di un'urbanizzazione confusa, una poderosa burocrazia amministrativa, che fa crescere i costi della politica e le opportunità di corruzione, che è proporzionale al numero dei politici. Ci dovrebbero essere molti meno Comuni, per cui varie migliaia di centri abitati non solo non devono avere una propria amministrazione, ma devono finanche venire smantellati, al fine di avere solo grandi città, e quindi maggiore progresso tecnologico.
La rigenerazione delle città deve essere gestita dallo Stato, tramite un'ente nazionale per l'edilizia. Lo Stato deve decidere cosa espropriare, cosa demolire, acquistare e rivendere, generare centri abitati più moderni.
Lasciare ai Comuni l'arbitrio di decidere cosa e dove costruire significa generare caos e arricchire la Mafia. Si consente lo sviluppo urbano anche dei più piccoli Comuni, anche i più antichi, anzichè bloccarne lo sviluppo e consentire la crescita solo delle città più grandi al fine di renderle più moderne. Avere poche città grandi anzichè molte città piccole significa anche servizi sociali come scuole e ospedali, più grandi ed avanzati. Ai singoli cittadini deve essere consentito realizzare solo quanto è stato già deciso e progettato dallo Stato, cioè l'edilizia deve seguire un progetto nazionale già completo.
L'arte è un insieme di cianfrusaglie, un emblema della vanità e dell'empietà, mentre le città-museo sono luoghi invivibili, che fermano lo sviluppo economico di una nazione. Chi si occupa di arte è un empio che si auto-esalta di vanità, diventate una fonte di guadagno. L'architettura non può essere considerata arte perchè genera eccessiva e caotica urbanizzazione. I centri storici vanno demoliti per poter restituire spazio agli alberi, ai boschi.
Il turismo riempe le città di negozi, alberghi, bar, ristoranti perchè si vuole indurre la gente a consumare di più ma questo non significa diventare più ricchi, come sosteneva Keynes. Il nostro modello di sviluppo economico è fondato sul CONSUMISMO cioè genera CONSUMO eccessivo anche del territorio. Si ritiene erroneamente che consumando di più si potrà produrre di più ma in realtà in tal modo si impedisce che le regioni poveri possano svilupparsi.
Chi abita in campagna coltiva la terra? no? e allora è abusivismo!
Lo Stato dovrebbe detenere la proprietà dei terreni agricoli e concederla solo a chi la coltiva. Lo sfruttamento agricolo dei terreni deve essere affidato solo alle grandi imprese e non ai piccoli agricoltori, i quali non potendo produrre a costi competitivi, non possono che trasformare il loro terreno in un affare per la speculazione edilizia.
Si consente di edificare in campagna, sprecando suolo agricolo, quando invece si potrebbe abitare in tunnel sotterranei, o in case mobili realizzabili con stampanti 3D, o case sospese su pilastri, o galleggianti sul mare.
La gente fugge dalla città e preferisce abitare in campagna perchè le nostre città sono invivibili in quanto mancano di criteri moderni. Si costruisce già abbastanza per tutti ma se esistono località come quelle frequentatissime d'estate, in cui sono stati spesi tanti soldi per realizzare infrastrutture turistiche, perchè non possono diventare città residenziali anzichè popolarsi solo pochi mesi estivi?!
Perchè per poter vivere in un ambiente più vivibile si deve possedere una casa per l'inverno e un'altra per l'estate?
La gente che ama contemplare monumenti antichi perchè si dimentica della Natura, degli alberi, degli animali, dei boschi, della pulizia delle spiagge, del mare? questa sensibilità sembra molto scarsa. I mari, le campagne, le strade sono stra-piene di immondizie di ogni genere, perchè la gente non viene educata a raccogliere ciò che butta troppo liberamente ovunque.
Si ha uno sfruttamento eccessivo del territorio anche a causa di uno sviluppo stradale che non viene reso lineare e semplificato. Lo sviluppo stradale dovrebbe seguire le sole direzioni orizzontale e verticale, con riferimento ai meridiani e ai paralleli di Greenwich, al fine di avere un'espansione urbana razionale e un minore spreco nei trasporti.

------------------------------------------------

PER LO SVILUPPO DEI PAESI AFRICANI

In Africa ci sono grandi fiumi, fra cui il Nilo, nonchè grandi parchi naturali protetti come in Kenia, con tanti animali lasciati liberi per poi essere sbranati da leoni e coccodrilli, quando nel contempo tantissima gente che non ha niente da mangiare.
Le acque dei fiumi potrebbero essere convogliate in un sistema di tubazioni sotterranee, con una rete stradale e ferroviaria che si sviluppa su percorsi perfettamente verticali e orizzontali secondo i meridiani di Greenwich.
Le sabbie dei deserti potrebbero essere convogliate nei bacini marini fra cui il Mar Rosso, il Golfo Persico, il Mar Nero. Le tempeste di sabbia bloccate con la realizzazione di muri di contenimento. Con l'ingegneria genetica si potrebbero realizzare alberi e piante resistenti al caldo e alla siccità.


---------------------------------------------------

LO SVILUPPO DELL'ENTE FERROVIE

Continuare a proporre di privatizzare l'ente ferrovie è idiozia.
L'ente ferrovie dello Stato è stato ampiamente smembrato, ma ciò che viene privatizzato è solo ciò che produce profitto.
L'ente ferrovie sarà sempre improduttivo, perchè costituito da percorsi contorti, ingorghi, grovigli sempre più complesso, e che vengono ulteriormente ampliati.
Lo sviluppo delle ferrovie, come delle strade, segue la logica dello sviluppo urbano, cioè le leggi di un sistema economico corrotto fondato sulle opportunità di profitto personale.
L’attuale organizzazione urbanistica stradale dovrebbe seguire un ordine più semplice, lineare ed in tal modo diverrebbero più veloci e se ne farebbe maggiore uso.
Le stazioni ferroviarie potrebbero diventare mega-edifici cioè anche abitazioni, scuole, uffici, alberghi, ristoranti, centri commerciali, sviluppandosi in altezza, molto di più.
Un'azienda che vuole spedire le proprie merci con la massima velocità possibile non si affiderà mai ad un sistema di trasporti lento e caotico come quello pubblico, ma si affida ai privati, e l'ente statele delle ferrovie perde molte opportunità di profitto.
Di conseguenza aumentano a dismisura gli spostamenti quotidiani a cui la gente è costretta, oltre al costo energetico.
Il riferimento che si dovrebbe seguire è il 13° meridiano, cioè la direttrice Roma-Berlino, e il 45° meridiano, cioè la direttrice Torino-Ferrara, nonchè lungo una linea che fiancheggia le coste, e quindi favorire lo sviluppo urbano di piccoli quartieri lungo tali strade. Le città sarebbero piccoli centri abitati, costituiti soprattutto da grattacieli, e distribuiti lungo un percorso lineare. La crescita urbana intorno ai vecchi centri, soffoca i monumenti nell'inquinamento e la sporcizia, mentre costruendo su territori distanti, vivremmo in edifici nuovi e dotati di strutture avanzate.
I binari dovrebbero essere realizzati su una massicciata di pietrisco all'interno di scatole di cemento e non venire invece poggiate sul terreno, occupando con poderose scarpate di pietrisco, piene di erbacce, una superficie maggiore di terreno che potrebbe avere invece destinazione agricola.
I finestrini dei treni non devono essere apribili perchè le linee ferroviarie sono fiancheggiate da immondizia di ogni tipo, ma anche perché è rischioso gettare oggetti dai finestrini o esporsi dagli stessi. E’ indispensabile che le linee ferroviarie, siano realizzate fiancheggiandole con strade, per il soccorso e la manutenzione e per evitare lo spreco di terreno che se non occupato da una strada, verrà abbandonato alle erbacce. Allo scopo di impedire lo sviluppo di erbacce e arbusti, il binario non dovrebbe essere fiancheggiato da una scarpata, ma il pietrisco da cui è fatta la massicciata del binario, dovrebbe essere contenuto all'interno di blocchi quadrati di pietrisco in rete metallica. Al fine si favorire lo sfruttamento dell'energia solare, coprirei i treni con pannelli fotovoltaici. Tutto dovrebbe essere coperto di pannelli fotovoltaici, anche gli edifici, o in alternativa, da specchi. Contro la disoccupazione vorrei anche proporre di elargire ai disoccupati, in accordo con gli uffici di collocamento, biglietti di viaggio gratuiti, da utilizzare solo sui treni sui quali vi sono posti liberi. E' uno spreco avere treni che viaggiano semivuoti, soprattutto se nel contempo aumenta il traffico automobilistico.
Le informazioni fornite ai passeggeri dovrebbero più complete e rapide. Si noti per esempio come sia difficile in una grande stazione individuare rapidamente la posizione del tabellone di carta con gli orari dei treni.
Tabelloni degli orari che non sono chiari sui percorsi dei treni, riportando diciture del tipo : "Ferma in tutte le stazioni", senza indicare quali sono.
Ci sono i tabelloni elettronici, ma non indicano le fermate intermedie, per cui occorre poter consultare anche i tabelloni di carta nelle bacheche che dovrebbero trovarsi subito sotto quelli elettronici.
Perchè inoltre non offrire ai viaggiatori informazioni anche sulla posizione della città in cui ci si trova, con una pianta topografica, con relativo elenco stradale. I viaggiatori, che si deve supporre non conoscano i comuni limitrofi alla città, dovrebbero essere informati sulla loro ubicazione, tramite planimetrie topografiche che evidenzino anche lo sviluppo delle linee ferroviarie, le fermate intermedie, in modo che chi deve recarsi in un comune limitrofe, sappia subito se può arrivarci in treno. Il viaggiatore non sempre sa se esiste una linea ferroviaria con cui recarsi in un comune interno della provincia.
Ci dovrebbero essere indicazioni sulle strade della città e sugli autobus con cui è raggiungibile ogni singola strada e percorso di ogni singolo autobus ( poiché i servizi di trasporto urbano non sono mai sufficientemente chiari, e nel migliore dei casi, affiggono, alle fermate degli autobus, piante topografiche, indicanti i percorsi degli autobus, mostrando solo un enorme e indecifrabile groviglio di percorsi ).
Anche le fermate degli autobus, dovrebbero indicare il percorso del singolo autobus in un quadro di piccolo formato (come sull'autobus stesso), nonché una planimetria della zona in cui ci si trova, ed inoltre i loro percorsi non dovrebbero essere intricati e incomprensibili, ma rettilinei, secondo le sole direzioni nord-sud oppure est-ovest.
Nell'ambito di ambienti pubblici come le stazioni ferroviarie, vorrei anche lamentarmi delle scritture e dei graffiti sui muri, contro le quali vorrei proporre una soluzione che mi sembra molto semplice: lasciare i muri con un intonaco grezzo e ruvido, che renderebbe impossibile lo scorrere di penne e pennarelli, inoltre usare uno spray dello stesso colore del muro, con cui ricoprire e cancellare ogni scrittura con rapidità. La rapidità e la quotidianità della pulizia scoraggerebbe questi atti vandalici , poichè non potendo durare nel tempo, non diverrebbero un esempio da imitare. Aggiungerei la pubblicità sulle vetture, che coprirebbero i graffiti.

-----------------------------------------------------

IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA

Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina, io penso che sia possibile realizzare ponti più stabili e sicuri di un ponte sospeso più lungo del mondo in una zona sismica.
Per esempio si potrebbero realizzare isole artificiali e canali intermedi per aumentare il flusso delle navi e delle correnti marine, e quindi collegando Calabria e Sicilia con ponti più corti e sicuri.
Ma anche le città di Messina e Reggio Calabria dovrebbero essere città moderne, piene di grattacieli, altrimenti che senso avrebbe avere un ponte moderno per collegare due città antiche?!
Penso che si potrebbero realizzare isole artificiali e canali intermedi per collegare Calabria e Sicilia con ponti più corti e sicuri. Ma anche le città di Messina e Reggio Calabria dovrebbero essere città moderne, piene di grattacieli, altrimenti che senso avrebbe avere un ponte moderno se le città rimangono antiche?!

++++++++++++++++++++++++++++++++++
++++++++++++++++++++++++++++++++++

10. ALTRI ARGOMENTI IN BREVE

---------------------------------------------

NUOVE FONTI DI ENERGIA

Io penso che nelle analisi economiche non si tenga abbastanza presente che il nostro sviluppo tecnologico è dipendente dal consumo di petrolio che è una risorsa esauribile e quasi terminata e di cui l'italia non dispone.
Quando fra 10 anni, non ci sarà più petrolio, nessuno lavorerà più. La gente vivrà di cannibalismo, nutrendosi di coloro che per un qualche stupido motivo verrà ammazzato per la strada.
Siccome la transizione dagli idrocarburi a fonti di energia pulita è in forte ritardo, dovremo affrontare un periodo di decadenza, quando il petrolio non ci sarà più.
Penso che la Scienza possa intervenire in aiuto se motivata a farlo con maggiori investimenti economici.
Si potrebbe per esempio pensare di ri-produrre gli idrocarburi partendo da tutte le sostanze organiche, in quanto contenenti il carbonio, ricorrendo alle alghe, agli scarti vegetali, ai rifiuti vegetali, ai liquami fognari.
Penso cioè sia possibile produrre idrocarburi attraverso processi chimici simili a quanto avviene nella digestione umana, che parte dall'uso di acido cloridrico per scindere le molecole dei materiali organici e poi ricomporne altri.
Si deve anche imparare a risparmiare. Nel riscaldamento nelle abitazioni si potrebbe ricorrere maggiormente all'energia geotermica, tramite un canale che faccia circolare l'acqua portandola in profondità nel terreno, che risalirebbe spontaneamente scaldata dal maggior calore del sottosuolo.
Si devono sfruttare la fusione fredda, ma soprattutto riesaminare quanto ci ha rivelato il grande scienziato Nikola Tesla , che aveva mostrato molte altre alternative da cui ricavare energia elettrica ( http://www.youtube.com/watch?v=icTeEATQlDU ), oltre a investire nell'energia fotovoltaica, perchè pannelli fotovoltaici e specchi, potrebbero rivestire tutti gli edifici, finanche sostituire i vetri delle finestre.
Il petrolio riempie il mondo di anidride carbonica, che potrebbe venire ri-catturata dall'atmosfera, riproducendo artificialmente i processi di fotosintesi delle piante.
Spero non si voglia pensare di realizzare nuove centrali nucleari, che non possono dare ad una nazione indipendenza energetica, se non possiede giacimenti di uranio. E' preferibile con lo stesso denaro acquistare e accumulare uranio, poichè in futuro, anche questa risorsa comincerà a scarseggiare.

-------------------------------------------

RIDURRE L'INQUINAMENTO

Il consumo di petrolio è causa di inquinamento ambientale, poichè i combustibili a base di carbonio consumano l'ossigeno da cui è composta l'atmosfera restituendo solo anidride carbonica, per cui in futuro avremo un'atmosfera priva di ossigeno e costituita solo da anidride carbonica. Tale processo è reso reversibile solo dalla Natura, la cui flora tramite la fotosintesi, riesce ad assorbire il carbonio nella propria struttura, tuttavia non è abbastanza veloce per contrastare il poderoso consumo di ossigeno già avviato, ed è ridotto anche dal disboscamento finalizzato alla produzione di legname, all'uso delle terre occupate dalle foreste per scopi agricoli, e questo peggiora i cambiamenti climatici già in corso, e probabilmente renderà sempre più vaste le regioni già aride.
E' chiaro che il problema dell'inquinamento atmosferico nasce dall'eccessiva dipendenza dal petrolio delle nostre tecnologie, che non si preoccupano dei danni causati.
Dal momento che l'unico modo per conosciamo per contrastare l'inquinamento è un più esteso ricorso alla fotosintesi delle piante, perchè allora non pensare di ricorrere alle alghe che possono svilupparsi anche nei mari, e potrebbero anche essere usate per produrre bio-diesel, al posto delle colture agricole di soia? il Mar Mediterraneo potrebbe per esempio venire chiuso presso lo stretto di Gibilterra e trasformato in una distesa di alghe.

----------------------------------------------

CONTRASTARE LA TOSSICODIPENDENZA

La lotta al narcotraffico è inutile se vengono perseguiti solo coloro che commerciano stupefacenti, lasciando impuniti coloro che li producono e soprattutto anche coloro che li consumano, che sono i più facili da individuare.
I responsabili della produzione di sostanze stupefacenti sono coloro che le consumano, non sono solo vittime.
I tossicodipendenti dovrebbero venire reclusi se non decidono di disintossicarsi. L'uso delle droghe, eroina, cocaina, distruggono la vita dei giovani e l'unica soluzione è impedirne l'uso coattivamente con l'arresto, ma visto che non si può tenere tanta gente in un carcere, si dovrebbe consentire l'arresto ai familiari in casa propria. Chi si droga sono in tanti, le comunità che io sappia sono poche e costano, non tutti i drogati vogliono disintossicarsi, i carceri sono pieni, e in casa si possono avere tutte le comodità possibili. E' una soluzione semplice e sbrigativa, perché non si può aspettare che un giovane prenda coscienza dell'errore che commette in quello che fà, nonchè che acquisti la forza di volontà con cui decidere di smettere. I familiari verrebbero aiutati e controllati dalle Forze dell'Ordine, da un gruppo per l'assistenza sanitaria, cioè non pretendo che un drogato venga completamente recluso e internato in casa senza poter vedere nessuno, ma solo vigilato in condizioni di libertà ridotta. Non capisco qual è il problema se si costringe con la forza un giovane drogato a rimanere in casa opportunamente ammanettato e vigilato fino a quando deciderà di disintossicarsi presso una struttura pubblica specializzata. E' più giusto lasciarlo libero di andare dove vuole, e vederlo rientrare a casa allucinato oppure bloccare la sua eccessiva libertà ai primi sintomi?

------------------------------------

IL SISTEMA SANITARIO

L'attuale sistema sanitario NON è carente nel numero di strutture ospedaliere, ma è proprio la loro estesa  diffusione che ne limita lo dimensioni, ed il maggiore progresso tecnologico. E' come avere tanti piccoli centri abitati, con casette da due piani, anzichè grandi città con grattacieli altissimi

COMPETIZIONE FRA PROFESSIONISTI O MONOPOLIO INTELLETTUALE?

Le corporazioni di professionisti essendo uniti fra loro dalla regola di non danneggiarsi reciprocamente, non possono offrire un servizio competitivo, non si preoccupano di rovinare la gente, perchè se perdono qualche cliente le opportunità di guadagno non si riducono, e non è possibile alcuna azione legale risarcitoria per i danni che causano, poichè anche la Giustizia, con i suoi avvocati, funziona con lo stesso meccanismo, e risulta controproducente avviare una qualsiasi causa legale perchè a guadagnarci sono solo gli avvocati.
Ogni volta un medico crea danni, l'intera classe dei medici ne è responsabile, in quanto la loro attività, il loro sistema, i loro metodi si dimostrano non funzionare, per cui devono pagare tutti, attraverso una riduzione dei meriti e delle retribuzioni, che non può al contrario crescere perchè si sono coalizzati in organizzazioni ed in funzione delle leggi di una economia di mercato.
Tutte le categorie professionali dei dottori, in quanto dottori, considerano sè stessi non criticabili, intellettivamente superiori, e grazie allo scarso controllo di quanto avviene nei loro ambulatori, non si preoccupano realmente del paziente e della propria preparazione che deve perfezionarsi continuamente, operando nella totale impunibilità.

I DENTISTI
La cura della salute garantisce ai medici notevoli guadagni, eppure se prendiamo come esempio la categoria dei dentisti, e facessimo caso a quanta gente ha una dentatura disastrata. Il motivo è che la gente non trova produttivo rivolgersi ad un dentista, da cui spende troppi soldi, e spesso, siccome i dentisti non hanno motivo di migliorarsi guadagnando tutti abbastanza, ne subisce danni come con tutti gli altri medici.

GLI PSICOLOGI

Le loro psicoterapie consistono nel farti parlare molto. Fingono un rapporto di amicizia, ma sono estranei ed indifferenti. Trasformano la terapia in un rapporto molto confidenziale, ma in realtà ti svuotano di tutte le emozioni perchè quel continuo parlare con una persona indifferente, che se pensa qualcosa, forse pensa l'opposto, si trasformerà in conflitti interiori e dialettici con tutti, causando asocialità.
Il dialogo con uno psicoterapeuta induce il paziente a formulare discorsi senza senso, in quanto sviluppati in un consesso slegato dalla realtà, privo di confronto.
La cura dei disturbi mentali è attualmente affidata non più ai manicomi bensì ai C.I.M. (Centri di Igiene Mentale) cioè ad una categoria di medici stupidi, inutili, costosi, dannosi e che dovrebbero essere licenziati e aboliti.
Gli psicologi sono dei privilegiati che senza fare alcuna fatica vengono cioè pagati solo per ascoltare i problemi della gente: null'altro! Gli psicologi sono un cancro sociale.
Quello dello psicologo è un potere occulto,
che solo negli ultimi decenni psicoanalisti come Milton Eriksson, hanno mostrato nella sua pericolosità, poichè gli psicologi, senza a volte saperlo loro stessi, esercitano un'azione ipnotica anche a volte con semplici banali parole.
Il paziente ne diventa succube, diventando schiavo della autorità e della volontà dello psicologo, un'intelligenza non opinabile. Il paziente viene costretto a rinunciare alla propria intelligenza logica e critica, rendendosi schiavo dello psicologo anche nella propria affettività e sessualità, in un rapporto amoroso che modifica la sua capacità di comunicare, e con cui poi nel relazionare poi con la gente, verrà subito identificato come patologico, nel proporre gli stessi argomenti, la stessa arroganza non repressa, subendo dalla gente le reazioni che spettano ad un malato di mente.
Frequentare uno psicologo significa disperdere al vento presso sconosciuti la propria emotività ed affettività, quella che ci induce a innamorarci di qualcuno anzichè un altro, modificando e annullando i propri sentimenti, confrontandosi e/o scontrandosi con una persona indifferente per la quale sei uno fra mille pazienti e di cui si dimenticherà il giorno dopo. Significa raccontare tutto, quindi ogni aspetto della propria vita privata a persone che in un qualche modo la racconteranno a terzi. Significa lasciare aperta la porta sulla propria mente a ignoti. Significa diventare servile e succube dell'autorità e della volontà di una persona e di un potere che ti è oscuro perchè non ti diranno mai nè potrai mai sapere cosa sanno e pensano della tua situazione, facendoti credere che ti capiscono, che sono intellettivamente superiori, e che hai tu hai dovere di ubbidienza, per cui dovrai parlare ininterrottamente di te con persone che non ti dicono nulla di sè e ripeterti inutilmente per ore, giorni, anni, con persone che non fanno parte della tua vita ma di un ambiente alieno come quello ambulatoriale, a persone che per te non provano alcun sentimento, alcuna stima, alcun motivo di amicizia, che sono abituati a ipotizzare teorie e sperimentare strategie terapeutiche, incuranti dei loro eventuali errori, per i quali non viene imposto di pagare.
Parlare dei propri problemi a qualcuno, consentendogli di accedere a tutti gli aspetti più intimi e privati della propria vita.
Chi si sottopone alla terapia di uno psicologo, dovrebbe essere essere reso consapevole in cosa consiste la loro tecnica terapeutica. Non si può sottoporre in ogni caso un paziente all'autorità di un medico, in ogni settore della medicina, ad una terapia senza che chi la subisce abbia potuto capirla, e senza poterla approfondire dal punto di vista scientifico e confermata da un gruppo di medici. Chi più di chi è malato ha motivo di approfondire la ricerca sulle cure contro una malattia, per cui perchè non può venirne edotto! Manca attualmente per il paziente la possibilità e la garanzia di poter criticare una terapia che gli viene imposta, sottoponendola alla discussione e all'analisi di un gruppo di medici alternativi.
E' forse troppo difficile capire per esempio che i disturbi psicologici sono riconducibili ad una rottura con chi rappresenta le tre entità della mente (l'io-bambino, l'io-adulto, l'io-anziano), per cui è venuta meno la capacità di comunicare, di socializzare e integrarsi nella società?! Lo psicologo, pertanto, non può migliorare tali capacità, per cui le psicoterapie sono inutili e possono solo peggiorare la capacità di comunicare del paziente, causando ulteriori danni.
I manicomi non erano istituti da chiudere ma solo da riformare.
Le trasformazioni ideologiche in corso, hanno abolito le prigioni, ma possono invece essere un luogo dove vivere un diverso stile di vita.
Se una persona vive in modo isolato all'interno di un ambiente famigliare che ne causa la malattia mentale, ha bisogno di potersene separare e vivrebbe meglio in un luogo fi vita alternativo, dove potrebbe capire cosa lo opprime e da chi deve liberarsi.
I danni di cui sono attualmente colpevoli gli psicologi sono gravi quanto imprevedibili, perchè i loro metodi sono e rimarranno sperimentali.
Mentre diveniva evidente che la condizione di prigionia in cui si viveva all'interno di un manicomio non favoriva la guarigione dei malati, non era ancora chiaro che la psicoanalisi consentiva nuovi metodi di cura, ma inefficaci se affidati a gente intellettivamente banale, e che causa danni non meno gravi, pur avendo chiuso i manicomi.
In realtà l'unico difetto dei manicomi era il modo in cui erano strutturati, cioè luoghi di vita comunitaria in cui era impedito separarsene, di crearsi un luogo di vita alternativo, nascosto e privato, poichè ciò che abbiamo non deve essere sempre condiviso, i nostri pensieri, le nostre azioni, non devono essere sempre di tutti e chiunque come se fossero sempre proprietà pubblica di tutti. Come si può consentire agli psicologi che non lo hanno mai capito di continuare a occuparsi di problemi mentali!
-------------------------------------------

GESTIONE DEI RIFIUTI

Come comune cittadino penso sia grave che in una società civilizzata quale dovrebbe ssere la nostra, la raccolta differenziata dei rifiuti spesso non avvenga, la gente non contribuisca e venga eseguita parzialmente e pessimamente.
Nel nostro sistema economico che incoraggia il consumismo è  conseguenziale che si producano molti rifiuti e si tenda  a gettare via tutto facilmente.
Lo stesso accade alle persone che vengono lasciate disoccupate come rifiuti da circuire di progressivo disprezzo.
In realtà non esiste il rifiuto perchè tutto è recuperabile e deve essere obbligatoriamente recuperato, altrimenti con il passare del tempo il loro volume sarà tale che vivremo immersi nella spazzatura.
Cosa si deve fare per limitare questo fenomeno?
Io partirei da una progressiva maggiore differenziazione dei rifiuti, tramite bidoni automatizzati (per bottiglie, lattine) che oltre a raccogliere un oggetto danno diritto ad un  compenso, in denaro o altro.
In tal modo non solo molti  disoccupati, raccogliendo la spazzatura avrebbero una  opportunità di lavoro e guadagno, ma restituendo i  rifiuti prima di essere gettati via, si ridurrebbe il  lavoro necessario per recuperarli, cioè per la raccolta  e la trasformazione.
Manca la sensibilità della gente per il rispetto  dell'igiene e il rispetto della Natura che invece tanto  contribuisce al nostro benessere, e pertanto la gente  deve essere educata ad avere un atteggiamento meno  sprezzante verso tale attività, e verso i rifiuti,  coinvolgendo tutti nel loro servizio di raccolta che  deve essere organizzato in periodi di lavoro a tempo  determinato, nonchè in attività di volontariato che  devono essere sempre ricompensate e premiate.
Mi accorgo che manca anche l'intelligenza con cui  avviene la raccolta e il riciclo dei rifiuti cioè sui  processi industriali con cui vengono prodotte e  recuperate per esempio le plastiche, per cui un oggetto  solo perchè costituito da legno e ferro non viene  inserito nella raccolta del ferro ma in quella dei  rifiuti indifferenziati. E questo accade sopratutto  nella raccolta delle plastiche, il cui ciclo di recupero  spesso ne riduce la raccolta alle sole bottiglie.
Si dovrebbe anche recuperare tutto ciò che è usato ma  che può ancora essere usato, come a volte già accade in  alcuni mercatini rionali, ma anche affidandoli ad un  servizio di raccolta pubblico, da redistribuire visto  che nel mondo c'è molta gente a cui sarebbe utile ciò  che per noi è vetusto, come mobili, apparecchi  elettronici,
Ciò che si produce dovrebbe essere prodotto in  confezioni possibilmente non troppo differenti, per  esempio utilizzare di più il vetro per la birra anzichè  le lattine di alluminio, per bere portando alla bocca le  quali è tra l'altro anche anti-igienico.
Si potrebbe recuperare i rifiuti, come per esempio le  apparecchiature elettroniche o i frigoriferi, siglandone le confezioni in modo da renderle riconoscibili elettronicamente (come quello utilizzato nei  supermercati per individuare il prezzo di un prodotto)  affinchè quell'oggetto anzichè non possa essere  disperso nell'ambiente senza poter risalire a chi lo ha  comprato e quindi a chi lo ha abbandonato, ma venga restituito tramite ricompensa o ad un centro di raccolta che funzioni come i super-market con cassa e riconoscimento elettronico dei rifiuti, oppure a chi lo ha  prodotto, poichè se molti oggetti venissero restituiti  ai produttori, cioè imponendo loro di ripercorrere a  ritroso il processo attraverso cui sono stati prodotti,  si potrebbero recuperare meglio le sostanze chimiche  utilizzate.
Mentre per i rifiuti organici si dovrebbero imporre  l'uso di buste di plastiche bio-degradabili, per poterne fare concimi. I liquami  fognari possono essere utilizzati in processi chimici  finalizzati alla produzione di idrocarburi.
Le sigarette di tabacco dovrebbero essere confezionate senza il filtro, mentre la produzione di chewing-gum dovrebbe essere abolita.

-------------------------------------------

ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

Perchè non abolire gran parte dei Comuni, e solo dopo pensare ad abolire anche qualche Provincia? Riorganizzando gli enti locali, evitando la formazione di troppi enti comunali, è anche un modo per gestire in modo più razionale l'espansione urbana, che dovrebbe favorire lo sviluppo solo delle grandi città (in altezza) e non dei piccoli centri comunali. Dando una differente estensione ed un differente capoluogo ai vari enti locali, ci sarebbe anche un maggiore ricambio della classe politica, impedendo in tal modo l'occupazione stabile delle cariche amministrative da parte di quegli ambigui personaggi che hanno trasformato i Comuni in feudi personali, come una nuova classe aristocratica che ha fatto della politica uno strumento per arricchirsi e attingere potere sia per sè che per familiari, parenti e amici e che quando cambia il Governo e il partito politico che governa, si limita a cambiare bandiera, ma non si dimetterà mai. Riducendo la classe politica, anche la spesa pubblica verrebbe drasticamente ridotta. L'Italia non è e non sarà mai una grande nazione in cui le città sono e devono essere più grandi, ma solo un paese feudale fatto di antichi borghi che si sviluppano in modo caotico, in cui si vive rispettando tradizioni medievali. Andrebbe ribattezzata col nome di 'Italietta'