La Costituzione afferma che " l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" ma tale articolo che intendeva ribadire che il lavoro è la fonte da cui dipende la ricchezza di una nazione, viene interpretato erroneamente, poichè alla parola lavoro non viene assegnato il significato di fatica e sudore. Lavorare non significa essere un operaio nella costruzione di strade, ferrovie, edifici, ma un impiegato, magari nell'amministrazione statale. Il lavoro viene organizzato seguendo un ordine gerarchico, e la fatica non viene condivisa equamente ma scaricata la più indifeso. Per lavoro è sottointeso "comandare qualcun altro", "scaricare il barile" o al più reggere la fatica minima necessaria, per cui diventa fare il minimo possibile. Una nazione come quella italiana ha solo la possibilità di scaricare la fatica del lavoro agli stranieri che si rendono disponibili a tutto ma ne verranno sempre di più ed esigeranno di rimanere. Per lavoro si intende invece intendere fare qualsiasi cosa sia utile, per cui si deve premiare qualsiasi comportamento virtuoso e punire tutti i reati. Attualmente non viene premiato il maggiore impegno, la maggiore intelligenza, perchè verrebbero sacrificati i legami parentali. Fare qualcosa di meritevole diventa invece motivo di svalutazione. Se qualcuno fa qualcosa in più, mette in crisi un sistema che non consente la conservazione dei privilegi con cui è stata impostata l'attuale gerarchia sociale. Questo punto di vista era evidente durante il periodo monarchico, quando non era possibile a tutti cambiare la propria condizione sociale. Era stabilito fin da piccoli cosa si poteva diventare da adulti. Ma la natura umana non è cambiata. Il sistema democratico è una finzione, cioè non ha cambiato le regole, si limita a conservare un ordine gerarchico in cui non si creano libertà e spazio per tutti ma solo per coloro che possono occupare il posto occupato dal padre, tramite un meccanismo nascosto di favoritismi, raccomandazioni, simpatie. Gli altri vengono svalutati, esclusi, disoccupati costretti a emigrare, potranno solo diventare schiavi di un qualche padrone.

COS'E' LA DEMOCRAZIA ?

La democrazia è fondata su una finzione e cioè sul principio che tutti hanno gli stessi diritti. In realtà la società umana è per natura destinata a differenziarsi in classi cioè qualcuno impone la propria autorità con le armi e gli altri devono ubbidire. Anche nel sistema democratico non viene consentito a chi nasce in una famiglia più povera, ai plebei, di liberarsi dalla propria condizione di servitore, cioè una parte della società è e continuerà ad essere inferiorizzata, defraudata, e se rivendica i diritti che gli erano stati promessi, verrà ingannata, illusa. Da questo dipende lo scontro fra i partiti politici, nei conflitti internazionali, nella demonizzazione del comunismo. La democrazia è un sistema diffuso a partire dalla scoperta dell'America, che ha portato al crollo delle monarchie europee e durerà fino a quando anche il governo americano resterà ambiguo ( o repubblicano o democratico). Mentre in America c'è alternanza, dove l'alternanza è fra un Governo o repubblicano o democratico, la cui attività consiste nello stabilire se privilegiare i ricchi o i poveri nel distribuire la ricchezza prodotta, nei paesi europei ed in Italia, invece, non ci sarà mai un governo alternativo ma solo a governi che si limiteranno a conservare il potere acquisito la cui attività politica consisterà nell'aumentare il numero dei propri alleati, diffondendo maggiore corruzione, e tramite un maggiore sfruttamento delle minoranze, che ha solo un'alternativa: andarsene, emigrare. Nel consesso internazionali la democrazia viene diffusa perchè le nazioni, essendo inserite in un insieme di alleanze internazionali, riusciranno a imporsi su alcune altre più deboli e meno progredite, a cui scaricheranno la propria miseria, tramite la finta competizione delle attività produttive. Niccolò Machiavelli con il suo libro "Il Principe" o anche altri pensatori, fra cui Dante Alighieri nel "de Monarchia", sostenevano che uno Stato può essere solo monarchico con la differenza che possiamo sperare che venga governato da un Principe virtuoso, un "mecenate". La società umana é e sarà sempre monarchico-classista. Anche nel sistema repubblicano rimane ancora possibile trasferire i beni patrimoniali da padre in figlio come accadeva nel sistema monarchico ed il poter trasferire in eredità la proprietà immobiliare da padre in figlio, genera una divisione della società in classi, in cui una costituita da famiglie stabilmente benestanti che conservano ricchezza e potere, perchè nel contempo impedisce agli altri di conquistare e migliorare la propria condizione sociale. L'attuale società democratica è divisa in due principali classi sociali: la prima é quella dei "lavoratori" pagati dallo Stato, che devono organizzare, dirigere il lavoro altrui, mentre la seconda classe é quella delle aziende e dei lavoratori privati, che devono produrre ciò che i primi consumano, causando però anche consumi superflui e abitudini sbagliate, perchè pur di poter guadagnare di più, fanno spendere il più possibile. Coloro che gestiscono la "res-publica" cioè le risorse altrui, la spesa pubblica, si appropriano di ricchezze a cui non hanno merito, e scaricano ai deboli le conseguenze economiche della propria negligenza, cioè impoveriscono gli altri, rimanendo sempre e comunque benestanti. La democrazia non premia il merito, mentre invece chi governa dovrebbe essere il più virtuoso, il più onesto, il più diligente, il più creativo, per cui dovrebbe governare solo gente selezionata, dotati di genio ampiamente confermato.

COME SI E' FORMATO L'ATTUALE SISTEMA ECONOMICO POLITICO ?

La scoperta dell'America ha trasformato l'ordine mondiale. In passato l'Europa occupava una posizione leader nel mondo, ma poi questo ruolo spetta agli USA. Dopo Che gli USA ottennero l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, cominciò a crollare l'ordine monarchico instauratoisi in Europa La maggiore e diffusa possibilità per tutti di vivere più liberamente e di emigrare, ha causato il crollo del potere dei monarchi europei, e delle successive dittature del '900. Poter viaggiare, oltrepassare i confini nazionali, cosa impossibile o inutile nei secoli del passato, per poter vivere in una nazione ricchissima di risorse e in cui non ci sono padroni, ha gradualmente indebolito lo strapotere dei regimi monarchici. Il passaggio dalla monarchia alla repubblica è avvenuto gradualmente. Per esempio, durante la guerra civile americana del 1856 si ebbe il primo scontro fra due sistemi differenti: quello degli Stati del Sud, ex colonie spagnole, che vivevano ancora di scambi commerciali con la Spagna, il cui sistema economico prevedeva una società divisa in classi, in cui la classe sottomessa era quella dei neri. Gli Stati del Nord invece, ex colonie inglesi, abolirono le classi sociali, perchè si decise che tutti sono liberi in quanto tutti immigrati, e questo favoriva la modernizzazione, il progresso industriale, un ordine sociale più competitivo, chiunque poteva diventare un leader, migliorando la propria condizione sociale. La possibilità di emigrare in America consentiva a tutti di poter fuggire dalla condizione di inferiorità e schiavitù imposta loro dal sistema monarchico che approfittava del lavoro degli indifesi. Questo poteva avvenire solo negli USA, e non negli altri Stati americani, perchè la libertà in realtà non è per tutti e molte nazioni nel mondo sono diventate succubi del potere militare conquistato dagli USA. Ma é ancora sempre possibile l'emigrazione in America? Oggigiorno si è imposta un'organizzazione del lavoro in cui per cercare lavoro si deve necessariamentre emigrare. Tutti vorrebbero vivere in America. ma è ancora sempre possibile o bisogna invece accontentarsi di spostarsi in un'altra città, magari nel Nord Italia o ancora meglio in Svizzera o Germania? Trasferirsi impegna spese per il viaggio, vitto, alloggio cioè implica difficoltà che inducono molti giovani a permanere in casa, con la famiglia, anziché trasferirsi per poi dover spendere inevitabilmente quel minimo guadagno. Cioè emigrare non per tutti è vantaggioso. Questo accade perchè gli anziani hanno bisogno di assistenza, perchè pur avendo ottenuto il diritto alla pensione, la loro assistenza non dipende solo dal denaro. L'organizzazione del lavoro dovrebbe prevedere l'organizzazione ed il soddisfacimento dei bisogni essenziali dei lavoratori, se vengono da lontano. Lo Stato dovrebbe comunque favorire uno sviluppo ordinato delle imprese, cioè la gente non dovrebbe emigrare per poter lavorare. Attualmente i lavoratori vengono stressati non tanto dal lavoro quanto già dal solo dover continuamente viaggiare.

IL MERITO E LA COMPETIZIONE NELL'ECONOMIA DI MERCATO

Con l'attuale sistema economico, la ricchezza di una nazione non dipende più dalla sua estensione territoriale come accadeva nei secoli passati, motivo per cui nascevano le dittature, scoppiavano le guerre. Ora la ricchezza di una nazione dipende dagli scambi commerciali, dall'import-export. La competizione commerciale lascia però nella miseria i paesi che mancano di competivitività, di solito quelli che hanno cominciato in ritardo a industrializzarsi, quelli meridionali. Anche in Italia, le regioni meridionali, con l'unificazione del 1860, non avendo industrie, sono rimaste indietro in confronto al Nord-Italia. Alcune nazioni non crescono economicamente, perchè la produzione non viene programmata dallo Stato, in relazione alle necessità future, ma ci si pone lo scopo di produrre solo quello che il mercato chiede cioè ciò che la gente consuma. Il sistema economico capitalista impoverisce quindi quelle nazioni che non si pongono obiettivi lungimiranti, non si preoccupano dei giovani. Produrre solo ciò che si consuma, favorisce lo spreco e un rapido consumo delle risorse naturali, e non consente di sfruttare la capacità produttiva lavorativa dei giovani.

COS'E' IL CAPITALISMO

Il sistema capitalista é fondato sugli scambi commerciali e l'uso del denaro come mezzo di scambio. Le imprese nascono e si sviluppano solo dove l'economia é già fiorente. La libertà di produrre, la concorrenza e la competizione commerciale arricchisce chi é già ricco. Tale sistema economico genera un'accentramento della produzione e della ricchezza nelle regioni in cui l'industria é maggiormente sviluppata, bloccandola in alcune altre, di solito quelle meridionali. Nel Nord si concentrano gli affari, le aziende, mentre le regioni meridionali possono fornire solo materie prime, fra cui la forza-lavoro dei giovani costretti a emigrare. Cosicchè mentre nel '700 si deportavano gli africani in America, oggigiorno invece sono gli stessi africani, pur di fuggire dalla povertà e dai regimi dispotici, a volere emigrare in America, il che significa che gli USA hanno imposto alle nazioni nel mondo una forma diversa di colonialismo in cui la schiavitù è a carico di chi emigra. Viene accentrata la possibilità di produrre, producendo ingiustizie e lasciando nel caos militare le regioni povere. Allorchè si potesse unificare il mondo e si giungesse ad un sistema economico globalizzato, non avrebbe più senso parlare di scambi commerciali, non ci sarebbe più import export per cui viene impedita l'unità politica e il desiderio di creare gli Stati Uniti d'Europa è un'altra falsità. Se la ricchezza di una nazione continuerà a dipendere dall'import-export, non ci sarà mai unità mondiale, ma avremo che gli americani diventeranno sempre più ricchi, ma a lavorare sarà qualcun altro. L'Italia deve difendersi da questa nuova forma di colonialismo, tramite un'organizzazione delle imprese nello Stato, visto come il principale imprenditore. Le imprese devono svilupparsi, alternando statalizzazione e privatizzazione, ricorrendo all'esproprio quando non è produttiva per poi aggregarle e renderle competitive, affidandone la gestione a chi è più innovativo. La Cina ha una eccellente organizzazione economica, poichè ha nazionalizzato le imprese, e partecipando alle attività di scambio internazionali, sfruttando la potente forza-lavoro a basso costo di un popolo numeroso, sta convergendo la produzione economica mondiale. Il lavoro è produttivo e non ci sono fannulloni, perchè il lavoro è fatto di rapporti a tempo determinato, e quindi il numero dei dirigenti rimane basso. La crisi del sistema capitalista del 2008 é stata innescata anche dalla concorrenza economica della Cina, che ha deciso di contrastare il primato americano, sfruttando la propria maggiore forza-lavoro, ma diventerà un popolo di schiavi, perchè la supremazia americana è anche tecnologico-scientifica, cioè la crisi economica del 2008 non è imputabile solo ad una società divenuta lavorativamente pigra e poco produttiva ma anche ad un'eccessiva dipendenza dal petrolio, ma il Nord America e i suoi scienziati hanno trovato molte e definitive soluzioni al problema energetico già dal 2010.

LA GLOBALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA DI MERCATO

Viviamo in un ordine mondiale organizzato gerarchicamente in modo piramidale, in cui non è consentito arricchirsi. I benestanti occupano stabilmente posizioni privilegiate come accadeva nelle monarchie e non ci può essere ricambio. L'Italia è una nazione con un grande patrimonio artistico architettonico, ma pensare che il turismo sia fonte di arricchimento è stupido. Esso è invece finalizzato a bloccare il progresso di una nazione. Nel mondo l'Italia occupa un posto di minore importanza, perchè esiste una gerarchia delle nazioni, che dipende dal potere militare. L'Europa nei secoli scorsi dominava nel mondo grazie alla propria superiorità militare. Ora molte altre nazioni nel mondo, possono imporsi, riversando in Europa la propria miseria, come con un inarrestabile flusso migratorio. L'immagine europea di benessere attira immigrati da tutto il mondo e causerà un affondamento della barca assistenziale grazie alla quale viviamo decentemente. Quella degli immigrati e' invasione, saccheggio. Ma del resto può solo accadere o che si colonizzi il mondo o che si venga colonizzati e attualmente sono gli Stati Uniti a dominare e controllare il mondo con il loro sistema economico. Sarebbe stupido pensare di poter esercitare un controllo poliziesco capillare su un terrirorio cosi esteso come il mondo intero, per cui si è pensato di esercitare un controllo indiretto. Tutte le nazioni sono ridotte ad una condizione di vassallaggio agli USA. Tutto ciò che serve a costruire una società più avanzata viene bloccato, banalizza chi non è inquadrato, chi non fà parte della maggioranza, chi rema controcorrente.

PREVISIONI ECONOMICHE

L'economia globale si dividerà in due rami: quella nord-americana sarà l'unica a crescere mentre il resto del mondo rimarrà fermo, per poi decadere producendo con metodi tecnologicamente antiquati, nella miseria e nella conflittualità.

IMMIGRAZIONE

L’emigrazione è una opportunità concessa a partire dalla scoperta dell'America ma mentre gli Stati americani hanno potuto liberarsi della loro condizione subordinata coloniale. Lo stesso non accade in Europa Gli immigrati non ci arricchiamo affatto, e gli italiani, a differenza dei nordamericani, vorrebbero emigrare, e mentre noi perdiamo le intelligenze migliori che vanno in America, in Italia acquistiamo immigrati nullafacenti. Se un uomo si impegna molto nel realizzare le proprie ambizioni, lavorando di più, superando ogni giorno i propri limiti umani, mentre negli USA diventerà più ricco o/e più importante, in Italia accadrà invece che verrà circondato e depredato da un gruppo sempre più folto di padroni e di parassiti. L'Italia non può essere una democrazia su imitazione di quella americana, perchè in Italia ha importanza il prestigio e l'importanza della famiglia a cui si appartiene, si ama conservare la antichità e restaurarle. In America invece, essendo essa una nazione grande, giovane, potente,ci sono sempre opportunità e spazi liberi nuovi da occupare. In Italia dovrebbero essere creati ma questo è possibile solo demolendo, cioè cosi come è accaduto con la Rivoluzione francese e poi quella russa, occorre decapitare chi occupa i gradi alti delle gerarchie. Le migrazioni dall'Africa sono inarrestabili, sono tantissimi milioni, tutti molto poveri, tutti fuggono da regimi dispotici. Vengono e possono permanere perché si può vivere mendicando. Perché vengono in Europa e non invece in Cina dove la disoccupazione non esiste? L'Europa è un insieme di nazioni che pretendono di aver un ruolo nel mondo, ma quel maggiore potere residuo che hanno avuto in passato và demolito. Democrazia è un sistema caotico in cui tutti sono autorizzati a fare e dire il contrario di tutto, ma in tale caos si rimane bloccati, non è possibile un maggiore sviluppo. L’Europa verrà esautorato nelle proprie risorse. In Italia ormai tutti i giovani aspirano a emigrare anche loro. I loro amici vanno via, Si rimane soli in una nazione che invecchia. Si diventa sempre meno, più isolati, più deboli. Gli Stati Uniti d’Europa sono una copia mal riuscita degli Stati Uniti d'America che vogliono imporci convinzioni politiche stupide quanto demenziali. Gli immigrati non vengono per lavorare. Il concetto che anche noi abbiamo di lavoro è sbagliato, perchè lavoro è sinonimo di sudore. In Italia nessuno vuole lavorare e pochissimi lavorano realmente. Pertanto gli immigrati sono solo parassiti che possono avere tutto gratis. La scoperta dell’America, la continua fuga dei poveri nel nuovo mondo, la terra della libertà, il progressivo sviluppo economico degli Stati Uniti è avvenuto a discapito delle monarchie e degli assolutismi europei. Le monarchie europee hanno perso progressivamente potere e importanza per lasciare il posto prima a monarchie costituzionali e poi a repubbliche democratiche che in realtà riflettono solo la politica americana. Non possono venire inseriti poiché la nostra organizzazione politico-economica non crea nuovi posti di lavoro né ammette lavoratori a costo zero cioè schiavi. Molti italiani stessi rimangono disoccupati, vengono emarginati o lavorano in pessime condizioni di trattamento. In Italia solo i raccomandati possono vivere agiatamente, perchè fanno parte del gruppo sociale che ha occupato le posizioni di potere. L'Italia non è l'America. L'America dove non c'era un padrone, un luogo semi-disabitato, ricco di potenzialità di sviluppo. L'Italia era invece una monarchia, una tirannia, che può solo fingere di essere liberale. Gli africani vengono In Italia, chiedono di poter lavorare, ma se ottenessero ciò che vogliono, ne verrebbero sempre di più. Per poi, ma in futuro, pretendere salari sempre più alti, stessi diritti sindacali dei lavoratori italiani, cioè si approprieranno delle opportunità di lavoro che gli stessi italiani non hanno. Ma non è forse più razionale privilegiare l'assunzione dei residenti cioè dei lavoratori italiani e quindi respingere gli stranieri? Una possibile soluzione è quella di premiare gli italiani disposti a spostarsi sul territorio italiano tramite trasporti, vitto e alloggi gratuiti, poichè solo in tal modo diventa conveniente anche un salario irrisorio. Concedendo il reddito di cittadinanza non si risolve la povertà ma si convince chi lavora e smettere (o a guadagnare lavorando in nero) per poter avere altrettanto. Nel nostro sistema politico economico per trovare lavoro si deve necessariamente emigrare. La democrazia è la possibilità di migrare in altre nazioni. I sistemi politici diventano democratici in relazione alla permeabilità dei confini nazionali. Quando le migrazioni non saranno piu possibili perché le nazioni si saranno omogeneizzate, terminerà la finzione su cui si regge il nostro sistema politico rivelando la sua vera natura dispotica, poiché la democrazia è un sistema in cui le minoranze non hanno potere, non sono rispettate.

L'ITALIA NON E' UN PAESE CHE AMA IL PROGRESSO

Il culto turistico del passato impone di lasciare tutto immutato e non consente di creare nuovi spazi per i giovani, che vengono esclusi e vorrebbero fuggire via. L'Italia é una nazione da cui i giovani possono solo fuggire. Vengono lasciati a sè stessi, affinchè divengano rifiuti sociali. Ma se non si utilizzano i giovani nel lavoro, con il loro maggiore vigore fisico, chi si dovrebbe far lavorare? i vecchi? I giovani vanno a scuola, illusi che li renderà più intelligenti, ma viene loro imposta la libertà di dissacrare le regole della civiltà. La mediocrità è il requisito caratteristico della maggioranza del popolo, e viene imposta come moda. Siamo strapieni di palazzi antichi e monumenti, che mostrano gli aspetti del nostro passato ma anche la nostra natura nascosta di una società monarchica. L'Italia é una nazione che blocca lo sviluppo della Scienza e della Tecnica, impedendo per esempio gli O.G.M. in agricoltura, o la produzione di auto elettriche, o la costruzione di grattacieli perchè supererebbero l'altezza delle Chiese; la sporcizia è ovunque lungo le strade, perchè manca la maggiore consapevolezza dello spreco con cui viviamo. Si vuole lasciare immutato il quadro pittoresco monarchico che struttura nascostamente la società repubblicana, con il pretesto del turismo. Ci viene imposto di conservare tutto ciò che antico, e per esso vengono impiegate quelle risorse economiche spettanti ai giovani, alla modernizzazione, per cui le città italiane nel futuro non potranno essere moderne, ma rimarranno delle topaie. E' evidente che l'attuale sistema politico economico non ci porterà nel futuro.

COME ORGANIZZARE IL LAVORO E I LAVORATORI ?

Trovo significativo che i giovani tossicodipendenti per poter uscire dal tunnel della droga debbano ricorrere alle comunità terapeutiche come metodo di recupero sociale, proprio perché il loro problema è anche una condizione di convivenza errata. In passato, quando i giovani si accorgevano di non avere un futuro lavorativo, decidevano di entrare a far parte delle forze armate, e non vi è motivo per cui oggi non debba più avvenire, cioè le caserme militari potrebbero accogliere disoccupati e indigenti, trasformando quello che era un obbligo alla leva militare in opportunità di lavoro. Il lavoro impone convivenza, ma in organismi alternativi a quella solita della famiglia. Partendo dalla constatazione che è con l'uso delle armi che viene instaurato un determinato ordinamento sociale e politico, il servizio di leva militare obbligatorio anzichè essere abolito, avrebbe dovuto essere uno strumento per organizzare e inserire i giovani in un'impresa, anzichè farli tornare a casa e lasciarli disoccupati e consentire loro di diventare drogati, ribelli e scapestrati.

IL RUOLO DELLA CRESCITA DEMOGRAFICA

Il pianeta Terra e la nostra capacità di sfruttarne le risorse, ha un limite. La capacità di produrre dei suoi abitanti non può consentire una crescita demografica illimitata. Per controllare razionalmente le nascite, si potrebbe imporre un numero massimo di figli per coppia, e quindi l'imposizione della la sterilità dopo aver fatto il primo figlio. Se in passato la crescita demografica non era considerato un problema è solo perchè le guerre sfoltivano i popoli. Oggigiorno le monarchie sono ormai tutte decadute e le guerre non sono più possibili perchè causerebbero un'apocalisse, per cui se la crescita demografica non viene controllata razionalmente, essa causa una serie di trasformazioni nel nostro modo di convivere. La Natura ci impone di fare sesso ai fini della conservazione della specie ma anche ai fini della selezione e del miglioramento evolutivo, per cui il sesso diventa uno strumento di conquista, di potere sociale, di autostima. Il sesso divide la gente in padroni e schiavi, perchè la società umana è costituita da una casta sociale di benestanti che si arricchisce a danno di altri. La maggiore libertà e disponibilità di risorse necessarie ad alcuni, è a discapito di minori opportunità e libertà per gli altri, repressi e soppressi. Questo differente potere sociale diventa causa di occupazione o disoccupazione, cioè mentre alcuni possiedono un reddito sicuro, altri vengono abbandonati a sè stessi, sfruttati e licenziati.

UOMINI E DONNE HANNO PARI DIRITTI ?

La Costituzione della Repubblica italiana è una enunciazione di diritti e di doveri.
E' stato stabilito che tutti abbiamo gli stessi diritti fra cui quello ad un posto di lavoro.
Ma il lavoro è un diritto o un dovere?
Il Legislatore enuncia diritti, cosicchè ormai tutti hanno diritto ad ottenere tutto, ma da dove prendere ciò che si deve dare? a chi toglierlo? Chi governa ha la possibilità di disporre del denaro pubblico, di imporre tasse e svolge un'attività esclusivamente direttiva, facile. La parola lavoro sembra voler illudere che si tratti di un'attività altrettanto piacevole, che non impegna fatica e garantisce un reddito sicuro, e non come quell'insieme di attività necessarie per esempio a costruire edifici, strade, ferrovie, alla coltura dei terreni, alla difesa militare. La donna viene pertanto garantita un'opportunità nella parità di diritti con l'uomo, che toglie all'uomo il proprio ruolo nella società, per affidargli quei compiti che le donne non hanno più voglia di svolgere. La scuola pubblica per esempio, con il pretesto di dover garantire pari opportunità sociali alle donne, favorisce solo le donne, cioè è fatta per sopprimere l'intelligenza maschile. L'uomo viene trasformato in un incapace, intellettivamente mediocre, psicologicamente fragile.
Le donne, ottenendo la parità dei diritti, otterranno il compito di governare, di dominare, di sopprimere gli uomini ormai fannulloni e inutili, il cui possibile lavoro sarà solo quello che apparteneva alle donne. Esistono ancora alcuni uomini che si uniscono alle donne per dare origine alla famiglia, accollandosi il mantenimento della donna, anche se diventeranno sempre di più modelli di convivenza alternativi. Oggigiorno l'uomo rimane circuito da un rapporto di convivenza con una donna, e al fine di rimarne soppresso, rimane ai margini della società. Io penso che un uomo deve poter vivere senza la donna, sperimentare la convivenza in comunità monastiche per soli uomini. Se uomini e donne potessero vivere su territori distanti, cioè se potesse esserci un territorio abitabile solo da donne, diventerebbe evidente quanto le donne siano inutili.

SVILUPPARE L'AGRICOLTURA

L' agricoltura è il settore principale dello sviluppo economico, a cui segue lo sviluppo urbano e industriale.
Richiede però ri-organizzazione e meccanizzazione.
In passato, quando l'agricoltura era il solo settore produttivo, non ci si poneva il problema della disoccupazione, perché in agricoltura non ci sono limiti di produttività. La disoccupazione è il pretendere di poter svolgere solo attività direttive. Al fine di ottenere un continuo maggiore sviluppo agricolo occorre razionalizzare i sistemi di produzione, di raccolta e distribuzione, semplificare e accellerare i traffici per poter esportare sempre più lontano, trasformare i generi alimentari in prodotti più duraturi nel tempo. Non si può lasciare un terreno incolto, o inutilizzata una macchina in una fabbrica, così come non si può lasciare disoccupati tanti giovani, nel pieno del loro vigore fisico. La distribuzione della terra alle famiglie degli agricoltori, ha alimentato un caos edilizio che rende impossibile lo sfruttamento esteso e meccanizzato della terra. Anche per quanto le colture agricole, penso che si debba preferire la coltura di piante maggiormente utili e produttive ed evitare le monocolture, come quella dell'ulivo e della vite, preferendo colture stagionali, che consentano un rinnovo della destinazione agricola dei terreni, oltre ad un maggiore possibile perfezionamento genetico delle piante. Occorre variare e non lasciare sempre tutto immutato e immutabile. La gestione della terra non va affidata alle famiglie che lavorano e abitano in campagna. E' più produttivo che si affidi a imprese meccanizzate, e abitare in campagna deve essere consentito solo nei periodi e nei limiti richiesti dalle colture. Chi vive in campagna ne fugge, perché si rimane isolati.Gli agricoltori venendo abbandonati a sè stessi, delusi da uno scarso e incerto guadagno, abbandonano la loro attività, riversandosi nell'industria, che non può occupare tutti. Nel mondo ci sono miliardi di persone in attesa di venire occupate, che si imbarcheranno nella barca del Nord industrializzato fino a farla affondare, e non si può pensare di dare a tutti opportunità di lavoro che richiedono istruzione. Per rendere l'agricoltura sempre più potenzialmente produttiva, occorre una maggiore partecipazione dello Stato.
L'economia di mercato inibisce il settore agricolo. Gli agricoltori, non sapendo cosa produrre, impoveriscono.

L'agricoltura è il settore che
- può garantire lavoro ovunque e non solo nel nord industrializzato, per cui non causa migrazioni.
- non pretende istruzione tecnica ed esperienza come invece l'industria.
- consente una maggiore occupazione della donna
- cura e conserva la Natura.

Non ci dovrebbe essere un solo metro quadrato di suolo abbandonato. Anzichè preoccuparci dello sverdimento dell'Amazzonia, della desertificazione dell'Africa, dovremmo preoccuparci del disastroso modo con cui viene sfruttato il nostro territorio, di come si sviluppano le nostre città. Nelle piazze, lungo le strade urbane, si dovrebbero piantare alberi e si potrebbero coltivare piante utili, alberi da frutto come castagni, noci, e anche in vaso, al posto di tanti stupidi monumenti e fontane. Di quali infrastrutture ha bisogno l'agricoltura?
Per cominciare quelle necessarie alla distribuzione dell'acqua.
Così come vengono realizzati lunghi gasdotti in grado di trasferire petrolio e gas per migliaia di chilometri, si potrebbero analoghi condotti per trasferire acqua dai luoghi in cui è in abbondanza, per favorire lo ovunque lo sfruttamento agricolo del territorio. Si dovrebbero recuperare i terreni inutilizzati e migliorare lo sfruttamento di quelli declivi, lungo le scarpate dei monti, delle strade, dei fiumi, che vediamo riempirsi di erbacce e immondizia, così come fanno per le risaie a terrazza nelle regioni del sud-est asiatico. Lo Stato non deve abbandonare a sè stessi gli agricoltori, ma deve stabilire l'indirizzo produttivo di ogni singolo appezzamento, e provvedere alla trasformazione e vendita dei prodotti agricoli. Gli agricoltori devono cioè essere lavoratori dipendenti di un ente statale come avviene per le guardie forestali. Lo Stato potrebbe acquistare e smerciare tutto quello che un qualsiasi agricoltore produce, al fine di garantirgli un reddito stabile, imponendo la produzione di prodotti preferenziali, e sviluppandone il commercio e l'industria conserviera. Nel dopoguerra ci si poneva lo scopo di abbattere il latifondismo, dividendo e distribuendo la terra coltivabile, poichè ci si pose la necessità di affidare la terra a chi la coltiva, ma in realtà attualmente possiamo notare che in questo modo si è causato l'abbandono delle attività agricola, poichè la parcellizzazione della proprietà terriera ne ha impedito lo sfruttamento meccanizzato, perchè un piccolo agricoltore non ha i mezzi economici e tecnici per rendere competitiva la propria impresa, e la campagna è diventata solo un luogo da sfruttare abusivamente a scopo edilizio. La terra non può che ritornare proprietà dello Stato, e ceduta agli agricoltori fino a quando ne hanno una gestione ottimale, per cui se un'impresa non produce nulla, deve essere confiscata. I terreni agricoli devono pertanto essere nuovamente confiscati e acquistati dallo Stato, per poi venire ricompattati e redistribuiti a chi la terra la coltiva e cioè a quelle imprese agricole che possono crescere facendo uso delle più moderne tecnologie. Le piante dovrebbero essere migliorate geneticamente.
Io penso sia utile abbandonare le tradizionali colture come quelle secolari dell'ulivo e dell'uva, perchè gli stessi prodotti si possono ottenere ormai più facilmente, come per esempio l'olio che si può ricavare dalle alghe, ed anche perchè occorre cambiare, rinnovarsi, e quindi occorre sostituire alle monocolture piante nuove, coltivabili con metodi nuovi, più facilmente meccanizzabili, nonchè piante avente maggiore importanza nutritiva come i cereali, migliore conservabilità, produttività. E la coltivazione della vite, per la produzione di vino è una delle colture più stupide, perchè richiede troppo lavoro e impegno di altre colture più importanti, sia perchè bere vino a tavola è solo una stupida bevanda acetica che fà ingrassare, una sciocca abitudine e non invece una necessità, ed inoltre il vino è una bevanda sostituibile con altre, più facile da produrre, come la birra. Penso convintamente che sia un errore ridurre l' agricoltura alle sole e inutili colture di olive e uva, perchè se ne impedisce il rinnovamento, la modernizzazione, la sperimentazione di nuove piante, bloccando e demotivando il settore economico più importante, che non solo deve soddisfare i bisogni alimentari di una popolazione mondiale in crescita ma potrebbe azzerare la disoccupazione. Io penso che in agricoltura lo Stato deve provvedere ad incrementare il suolo coltivabile strappandolo a strade e città, deve rendere maggiormente produttivo quello che lo è già, nonchè affidarlo a chi ne ha una gestione ottimale meccanizzata. Lo Stato deve imporsi, confiscando la proprietà privata a chi ne ha una pessima gestione, comprandola e rivendendola, affinchè non rimanga improduttiva e affinchè sia possibile realizzare progetti più innovativi e possa avanzare il progresso tecnologico.

VOLONTARIATO

Considerato che non si muore di fame, non tutti lavorano per poter mangiare ma perchè spendono il denaro per bisogni superflui. Il lavoro è una costrizione dovuta alla necessità di doversi sostenere economicamente, ma alcune attività potrebbero anche essere scelte e prestate come volontariato. Svolgere attività come volontario potrebbero dar diritto a usufruire di servizi gratuiti, fra cui la possibilità di imparare qualcosa. L'apprendimento e la scuola hanno un costo e la scuola essendo pubblica per tutti e' un bluff.

PART-TIME

Lavorando tutti meno, è possibile far lavorare tutti? La produttività si riduce quando non viene premiata la maggiore operosità. Per aumentare la produttività il lavoro va ricompensato e non solo con il denaro, se non si ricompensare il maggior lavoro, occorre ridurre le ore di lavoro.

ASSOCIARE LAVORO e VACANZA

Dal momento che molti amano viaggiare all'estero, si potrebbero organizzare attività lavorative all'estero, anche allo scopo di poter imparare l'inglese.

INTEGRARE PIU' POSIZIONI DI LAVORO

Ci sono tante soluzioni per evitare lo spreco del tempo. Uno di questi è la possibilità di poter fare più attività contemporaneamente, anche integrandole alternativamente.

TRASFERIRE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO

Come decidere cosa fare in futuro? E' giusta la raccomandazione I giovani potrebbero accompagnare i genitori nelle aziende, per poi, potrebbero prenderne gradualmente il posto, ma si deve partire dal gradino gerarchico più basso.

ORARI DI LAVORO DIFFERENZIATI

Lavorare anche di notte, significa produrrebbe più in fretta. Si potrebbe anche applicare più volte l'ora legale, inducendo la gente ad alzarsi all'alba, risparmiando l'energia elettrica per l'illuminazione serale.

POSTI DI LAVORO DIFFERENZIATI PER ETA' E SESSO

E' inammissibile che un giovane rimanga disoccupato o venga utilizzato nel settore terziario mentre un anziano debba svolgere attività pesanti. Ogni posizione di lavoro dovrebbe essere destinata ad un determinato tipo di lavoratore, in relazione al vigore fisico del lavoratore.


L'ORGANIZZAZIONE MILITARE

Non esiste Pace che non venga imposta con la Guerra.
Un ordinamento politico non può prescindere da una organizzazione militare al fine di imporre la Legge. Le prepotenze e la sopraffazione ci saranno sempre, vengono solo nascoste.
L'Unione Europea è una gerarchia delle nazioni, che impedisce a ciascuna di esse di diventare più potente le altre. La supremazia militare è all'origine della supremazia anche economica, intellettuale.
Nel mondo la nazione più forte è gli USA e sono solo i cittadini americani a godere di tutte le libertà promesse da loro sistema, nelle nazioni come l'Italia si può vivere solo in modo fallimentare.
La supremazia militare degli USA non dipende solo dalle armi atomiche, per cui lo scontro con la URSS era destinato a terminare, perchè esistono già altri metodi e altre armi ugualmente devastanti.
La gerarchia sociale in cui siamo ingabbiati è stata costruita con l'uso delle armi, e chi governa lo fà grazie alla possibilità di imporsi con le armi, prendendosi sempre e comunque la ragione.
Benvenga la guerra se necessaria a ritrovare il senso perduto della Giustizia.
La prepotenza produce emarginazione. Qualcuno deve subire.
E'inevitabile che qualcuno si ribelli ed il terrorismo mira a demolire un sistema divenuto autoritario.
Il potere politico non dipende dal valore delle idee ma dalla possibilità di poterle imporre.

La Guerra ringiovanirà l'Italia, l'arricchirà d'uomini d'azione, la costringerà a vivere non più del passato... Filippo Tommaso Marinetti ]

Non é mai cominciata la terza guerra mondiale solo perchè se combattuta, non rimarrebbe vivo nessuno. Ma prima o poi si farà anche uso di armi atomiche.
La crudeltà umana non ha limite.
Perchè non dovrebbero esserci più guerre?
Morire in guerra è forse più crudele del morire di stenti o vittima di torture?
Le armi non si possono abolire: chi se ne disfa, sarà qualcun altro a usarle.
Ogni nazione è militarizzata, ed è gerarchizzata come gli ambienti militari, ma tale gerarchia deve premiare i meritevoli e non chi nasce dai ricchi, per cui occorre punire.
E'assurdo che oggigiorno si riducano le pene detentive a causa del sovraffollamento dei carceri, lasciando libera la gente che delinque, perchè nessuno o forse solo qualcuno più debole rimarrà onesto. Le pene devono al contrario aumentare, costruendo un maggior numero dei carceri, facendole costruire ai carcerati, perchè sono loro a dover lavorare per gli altri e non al contrario noi per far star bene loro. Avere più carceri significa poter relaizzare più giustizia, quindi progredire.
Attualmente denunciare qualcuno e portarlo in un Tribunale significa dover spendere molti soldi inutilmente, perchè passeranno gli anni, non saranno sufficienti le prove, i reati verranno prescritti.
Un malcapitato vittima di un'ingiustizia non può disporre delle sufficienti prove richieste perchè si mobiliti un Tribunale, perchè non viene aiutato dalla Polizia, avendo troppo da fare con i tanti delinquenti lasciati tutti liberi, si muove solo dopo che un qualche Giudice gliene fa richiesta e solo quando il crimine è ormai compiuto o il ladro è ormai scappato.
Se mai un delinquente verrà arrestato, essendo i posti nei carceri troppo pochi, verrà liberato in anticipo, mentre nel contempo i reati si moltiplicano.
La società non viene ripulita dai delinquenti per cui comportarsi bene significa attirarne l'attenzione e diventare un pasticcino appetitoso di cui cibarsi.
Il carcere di oggigiorno è una buffonata, non un luogo di pena, ma si resta tutto il giorno a non far nulla, a riposare, un vero lusso.
La Giustizia non è punitiva ma lasciva, perdonista, una rete dalle maglie molto larghe. Si è perso il senso logico della Giustizia perchè a chi occupa le cariche amministrative non è richiesto essere intelligente, per cui tutti i reati rimangono impuniti, e vige l'errata convinzione che la Giustizia non possa essere retroattiva, per cui basta un pò di ipnotismo, o riuscire a ingannare momentaneamente un Giudice per restare libero. La Giustizia deve essere anche retroattiva, ri-catturando chi non ha pagato abbastanza per i reati commessi.
Nella nostra società si consente l'esistenza di persone autoritarie, che impediscono alle altre di progredire, crescere. C'è una mentalità conservatrice che tutela chi depreda le risorse altrui, imponendo spese statali.

SERVIZIO DI LEVA MILITARE OBBLIGATORIO

Secondo me sarebbe utile ripristinarlo ma con una durata di un solo mese oppure farne un città per studenti universitari, dove il merito viene premiato economicamente anziché con titoli ormai sempre più inutili. Non si può lasciare i giovani disoccupati in casa ma si potrebbero utilizzare per finalità utili alla società, come la raccolta dei rifiuti.
Tuttavia mi chiedo: non diventerebbe anch'esso forse un altro ente statale di lavativi?
Le caserme militari erano un luogo in cui regnava il nonnismo e il parassitismo, come in tutti gli enti statali. Diventerebbe un peso per le Casse dello Stato? Chi ha i mezzi per costringere gli altri a lavorare?

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RIFLESSIONI SULL'ISTRUZIONE PUBBLICA

Il sistema scolastico italiano non può che essere fallimentare per la maggior parte degli studenti in quanto l'Italia è un paese democratico e deve garantire a tutti l'opportunità di raggiungere i più alti livelli di studio ma questo significa che molti studenti vengono ingannati. Al titolo di studio seguirà non un impiego ma un calcio nel sedere. Non si può diventare tutti dottori. Se l'Italia fosse monarchica sarebbe più evidente che la plebaglia ha solo il dovere di lavorare e quindi non ha diritto allo studio.
Ingannevole è chi sostiene che occorre investire di più nella scuola pubblica, perché questo si traduce solo o in un maggior numero di insegnanti, o in insegnanti super-pagati.
Perché invece non pagare lo studente che studia realmente?
La scuola non insegna nulla, perchè un titolo scolastico è anche un titolo gerarchico, ed essendo diventata accessibile a tutti, non può più elargire gratuitamente a tutti i titoli di studio, ma semmai li svuota di contenuto, rendendo alcuni ragazzi in ribelli che non vogliono studiare, mentre altri, i più isolati, in una preda da sbranare.
Se un ragazzo manifesta voglia di studiare, viene emarginato e indotto al suicidio. Solo i raccomandati trovano lavoro per cui i titoli di studio e i voti sule pagelle scolastiche non hanno valore, ma sono un modo per identificare chi va eliminato.
La scuola pubblica è una trappola strutturata per favorire le femmine, perché nella società le donne non hanno un ruolo e hanno bisogno di titoli di studio. Il titolo di studio è una targa che favorisce o meno il successo nella società, indica la qualità intellettuale e non si può dare a tutti.
La scuola dovrebbe pagare chi studia e molto meno gli insegnanti.
Cosa accadrebbe se i voti alti su una pagella fossero convertibili in denaro o se un titolo di studio con voti alti fosse convertibile in un impiego presso un'ente statale?
Nella nostra società si rimane disoccupati se non si è raccomandati, anche quando si studia, anzi, chi studia viene solo trattato da “secchione” imbecille.Avere voti alti è un segno distintivo a causa del quale si verrà odiati, emarginati e psicologicamente distrutti. La società non vuole ragazzi intelligenti ma lavoratori. Solo i "figli di papà", i potenziali raccomandati, rimangono intoccabili.
La scuola pubblica ha solo la funzione di garantire un reddito ai professori e alle donne in particolare.
Nella nostra società democratica capitalista in cui si lavora per poter guadagnare denaro, la scuola pubblica può avere una utilità? E quanto si deve pagare affinché sia efficiente? Come sapere quale percorso di studi intraprendere? Si può diventare tutti dottori?
In Italia a tutti viene consentito l'accesso all'Istruzione e tutti pensano di poter diventare dottori.
La scuola pubblica non serve a diffondere cultura. Per questo scopo è più efficace la TV.
Essa dovrebbe inserire i giovani nella società ma in realtà li lascia disoccupati.
Essa è solo uno spreco per le risorse economiche statali. Esiste solo perchè garantisce agli insegnanti il loro reddito.
Gli studenti protestano con i loro scioperi, perchè vogliono una scuola migliore, chiedono che venga speso più denaro, ma posso ottenere solo che i loro insegnanti vengano pagati di più.
Quello degli insegnanti non è lavoro ma un dolce far-nulla a causa della complice svogliatezza degli studenti.
Il modo in cui vengono retribuiti e la fatica del loro lavoro, offende i veri lavoratori.
Vengono pagati più di un operaio, lavorando molto meno ore, senza sudare e sostenere alcuna fatica fisica.
La scuola è un covo di fannulloni.
Inutile perchè l'assenza di prospettive occupazionali la trasforma in tempo perso, un imbroglio, uno spreco per la spesa statale.
Se fosse utile, lo studente dovrebbe essere garantito fin dall'inizio un successivo impiego o utilizzo professionale, nonchè dovrebbe poter essere sostenuto economicamente durante tutto il corso di studi, altrimenti servirà solo a chi è già benestante.
Ma anche in tal caso non sarebbe efficace, perchè il merito non viene premiato nè ci sono punizioni e giustizia, per cui i prepotenti e i fannulloni prevaricano i meritevoli.
La scuola è diventata uno strumento con cui chi è benestante possa preservare e trasmettere la propria posizione sociale ai figli.
La scuola non serve a nulla se viene strutturata affinchè preservi il sistema gerarchico di una società anzichè dare più opportunità a tutti gli altri, anche ai plebei.
Non serve se non si garantiscono le stesse opportunità a tutti.
Se mancano le risorse economiche per educare i giovani, in tal caso scuola deve essere anche lavoro e quindi anche garantire la possibilità di vivere separatamente dai familiari, appunto perchè non sempre la famiglia possiede le garanzie economiche necessarie al sostentamento economico dei figli.
I Bandi di Concorso vanno aboliti. Sono uno strumento troppo facile per i corrotti.
Il titolo di studio dovrebbe essere già sufficiente a ottenere un impiego. Non è ammissibile che lo Stato faccia studiare i giovani per poi abbandonarli con un titolo che non consenta già di ottenere direttamente una opportunità di lavoro, costringendoli a studiare ulteriormente durante i concorsi, trascurando che questo implica anche dei costi economici, una perdita di tempo e di energie.
Distribuire a tutti le opportunità di lavoro messe a concorso consentono a tutti di poter fare qualcosa, poter svolgere un'attività che soddisfi le aspirazioni personali.
Si dovrebbe dire basta a quelle materie scolastiche come la letteratura, la religione, la filosofia e le altre prive di sperimentazione scientifIca, e che pertanto si possono ascoltare tramite tv.
Si risparmia tempo e denaro.
La scuola italiana è una buffonata, perchè non premia i meritevoli, non dà nulla tranne inutili voti che hanno solo la funzione di identificare chi è l'imbecille che studia affinchè tramite le interrogazioni possa consentire a tutti gli altri, di riascoltare le lezioni in aula, anzichè studiare a casa.
A scuola si dovrebbero insegnare solo materie scientifiche, le altre materie letterarie e filosofiche, in quanto non richiedono necessariamente strutture scolastiche, dovrebbero essere discusse in tv, in luoghi all'aperto, nei giardini pubblici,

COSA CAMBIARE?

1. Abolire le interrogazioni in aula.

Interrogare e giudicare gli studenti in un luogo diverso dalla loro aula di lezione.
Gli insegnanti non dovrebbero nemmeno esprimere giudizi o imporre interrogazioni.
La scuola struttura la psiche attraverso la condotta, la disciplina, ma sforna invece studenti ribelli, violenti, vandali. Non è cioè possibile alcun progresso sociale se deve sottostare ai privilegi delle famiglie da cui provengono, e la scuola potrebbe essere un punto di partenza per favorire anche gli altri.
Occorre dividere gli uomini dalle donne perchè i metodi utilizzati nella scuola pubblica sono diventati troppo morbidi cioè è stata trasformata in uno strumento utile solo a favorire l'emancipazione femminile, lasciando che gli uomini diventino socialmente inutili e sviluppino un'intelligenza mediocre.
È preferibile dare alla casalinghe una pensione o avere un esercito di professoresse in una scuola dell'obbligo che deve durare fino a 30 anni? Non si impara di più con la tv?
Gli studenti devono stare in aule assieme a compagni simili tra loro, con gli stessi voti, con la stessa intelligenza e la stessa capacità di apprendimento.
Le interrogazioni devono avvenire in sede diversa, con professori differenti.
Esse non devono sottrarre tempo alle lezioni.
Gli insegnanti non devono interrogare gli studenti, nè esprimere giudizi, compito che deve essere affidato ad una commissione esterna, che vigila l'attività svolta dagli studenti anche tramite videocamere.
Tutto ciò che si fa in aula deve essere cioè videoregistrato. La condotta degli studenti va sottoposta a ispezione e controllo continuo da un gruppo di persone incaricate di giudicare al fine di classificare il tipo e il livello di intelligenza degli studenti, separandoli in diverse aule, in relazione al loro comportamento, al loro profitto, ai loro interessi culturali.
Il modo di essere e le incapacità di alcuni non possono rallentare tutti gli altri.

2. Solo materie scientifiche.

Chi si occupa di scienza, ha una funzione socialmente più importante perchè favorisce il progresso tecnologico e lo sviluppo economico di una nazione. Chi si dedica a studi scientifici va premiato.
Chi si impegna in tali materie, deve essere ricompensato in ogni fase degli studi, nonché al termine degli studi, con una collocazione lavorativa che deve essere garantita.
Chi studia le materie scientifiche devono essere incoraggiato e ricompensato, gli altri no. La scuola potrebbe collaborare con la TV e con la radio, se una lezione scolastica deve consistere solo nell'ascolto, come per le materie letterarie, filosofiche, come con il consorzio universitario Nettuno.
Attualmente l'istituzione scolastica favorisce chi studia le materie letterali, che
non richiederebbero necessariamente nemmeno strutture scolastiche, potendo essere frutto di discussione in tv, conferenze o in luoghi all'aperto.

3. Migliore uso della TV e della radio

La TV potrebbe essere uno strumento di divulgazione culturale, ma è diventata anche causa di danni psicologici.
E' causa di dislessia nella lettura, perchè ci abitua non a leggere ma ad ascoltare, ad un apprendimento audio-visivo, ci dis-abitua a leggere, come potrebbe avvenire invece con i sottotitoli.
Ma il danno peggiore è determinato dal fatto che la TV è considerata anche un mezzo di intrattenimento e distrazione, per cui ci distrae con diverse modalità. Una di queste sono le interruzioni pubblicitarie, che impongono una interruzione automatica dopo un determinato intervallo di tempo, per cui anche la nostra mente si abitua ad attivare automaticamente un motivo di distrazione non appena un discorso dura troppo.
Un altro difetto della TV è il suo non essere monotematica cioè ci fa ascoltare una trasmissione ma alla quale seguirà, a nostra insaputa, un argomento differente, causando nelle nostre menti una reazione all'ascolto. Ciò che ci piace vedere in TV non siamo noi a volerlo.

4. I titoli scolastici danno diritto ad un posto di lavoro

Consentire l'accesso ad una posizione di lavoro equivalente a quella ottenuta da altri con lo stesso titolo e la stessa modalità.

5. Orari serali

Chiunque deve potersi istruire e quindi dovrebbero esserci scuole aperte anche in orari serali. In tal modo diventerebbero accessibile a tutte l'età, anche a chi lavora o è rimasto disoccupato perchè è necessario imparare sempre qualcosa in più.
La scuola serale consentirebbe anche un percorso più rapido per quegli studenti che vogliono raggiungere più velocemente un titolo o che vogliono ripetere più volte un argomento di studio, perchè sono rimasti indietro rispetto ai loro coetanei.
La stessa lezione può essere ripetuta da insegnanti differenti in orari differenti, anche serali, in modo che nessuno studente possa accedere alla lezione successiva senza aver pienamente acquisito una lezione

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URBANISTICA e AGRICOLTURA

Una migliore pianificazione stradale consentirebbe trasporti rapidi e semplici, strade che seguono le sole direzioni nord-sud o est-ovest, consentirebbe un più razionale sfruttamento del territorio. Siccome tutto ciò che si costruisce viene destinato per permanere in eterno, ritengo importante una programmazione il più lungimirante possibile. Quindi dividere i terreni secondo linee ortogonali e parallele al riferimento di Grenwich, direzioni lungo le quali dovrebbero svilupparsi tutte le strade, e sotto ad esse i canali sotterranei per la distribuzione delle acque, dei cavi elettrici, e di tanti altri servizi. Un governo che abbia voglia di azzerare la disoccupazione e la miseria deve preoccuparsi affinchè tutti possano avere una casa, perchè non è possibile lavorare senza poter disporre una casa in cui riposare. il poter disporre di una casa rende più facile l'inserimento lavorativo. Perchè continuare a vivere in città antiche anziché moderne e spendere il denaro pubblico pur di poterle conservare per sempre? Perchè ci viene imposto di vivere senza pensare al futuro. L'Italia non avrà mai grandi città ma solo un insieme innumerevole di borghi di campagna estesi a dismisura. L'edilizia, le costruzioni sono un settore capace di rimettere in movimento la produzione economica. Ma attualmente non si può più costruire perchè non si vuole nel contempo anche distruggere. A differenza di quanto accadeva nel passato, quando le guerre imponevano di distruggere qualcosa e quindi questo consentiva il rinnovamento, oggigiorno invece il denaro anzichè essere utilizzato per costruire qualcosa di nuovo viene sprecato per recuperare e riparare eternamente ciò che è vecchio. Il turismo mira a bloccare lo sviluppo e la modernizzazione di una nazione. Il culto dell'antico è causato da un sistema politico in cui chi occupa posizioni di potere non è spodestabile. Il turismo spreca la forza lavoro dei giovani nei bar e nei ristoranti anziché nell'industria. Una parte della popolazione vive agiatamente, mentre gli altri, fra cui i giovani, sono costretti ad andarsene. L'Italia è fatta di numerosi piccoli Comuni, sparsi disordinatamente, cioè di un'urbanizzazione confusa, una poderosa burocrazia amministrativa, che fa crescere i costi della politica e le opportunità di corruzione, che è proporzionale al numero dei politici. Ci dovrebbero essere invece molti meno Comuni, per cui varie migliaia di centri abitati non solo non devono avere una propria amministrazione, ma devono finanche venire smantellati, al fine di avere solo grandi città, e quindi maggiore progresso tecnologico. La rigenerazione delle città deve essere gestita da un'ente nazionale per l'edilizia. Lo Stato deve decidere cosa espropriare, cosa demolire, acquistare e rivendere, generare centri abitati più moderni. Lasciare invece ai Comuni l'arbitrio di decidere cosa e dove costruire significa generare caos. Si consente lo sviluppo urbano anche dei più piccoli Comuni, anche i più antichi, anzichè bloccarne lo sviluppo e consentire la crescita solo delle città più grandi al fine di renderle più moderne. I singoli cittadini possoon realizzare solo quanto è stato già deciso e progettato dallo Stato. L'arte è un insieme di cianfrusaglie, un emblema della vanità e dell'empietà, mentre le città-museo sono luoghi invivibili, che fermano lo sviluppo economico di una nazione. Chi si occupa di arte è un empio che si auto-esalta. L'architettura non può essere considerata arte perchè genera eccessiva e caotica urbanizzazione. I centri storici vanno demoliti per poter restituire spazio agli alberi, ai boschi. Il turismo riempe le città di negozi, alberghi, bar, ristoranti perchè si vuole indurre la gente a consumare di più ma questo non significa diventare più ricchi, come sosteneva Keynes. Il nostro modello di sviluppo economico è fondato sul CONSUMISMO cioè genera CONSUMO eccessivo anche del territorio. Si ritiene erroneamente che consumando di più si potrà produrre di più ma in realtà in tal modo si impedisce che le regioni poveri possano svilupparsi. Chi abita in campagna coltiva la terra? no? e allora è abusivismo! Lo Stato dovrebbe detenere la proprietà dei terreni agricoli e concederla solo a chi la coltiva. Lo sfruttamento agricolo dei terreni deve essere affidato solo alle grandi imprese e non ai piccoli agricoltori, i quali non potendo produrre a costi competitivi, non possono che trasformare il loro terreno in un affare per la speculazione edilizia. Si consente di edificare in campagna, sprecando suolo agricolo, quando invece si potrebbe abitare in tunnel sotterranei, o in case mobili realizzabili con stampanti 3D, o case sospese su pilastri, o galleggianti sul mare. La gente fugge dalla città e preferisce abitare in campagna perchè le nostre città sono invivibili in quanto mancano di criteri moderni. Si costruisce già abbastanza per tutti ma se esistono località come quelle frequentatissime d'estate, in cui sono stati spesi tanti soldi per realizzare infrastrutture turistiche, perchè non possono diventare città residenziali anzichè popolarsi solo pochi mesi estivi?! Perchè per poter vivere in un ambiente più vivibile si deve possedere una casa per l'inverno e un'altra per l'estate? La gente che ama contemplare monumenti antichi perchè si dimentica della Natura, degli alberi, degli animali, dei boschi, della pulizia delle spiagge, del mare? I mari, le campagne, le strade sono stra-piene di immondizie di ogni genere, perchè la gente non viene educata a raccogliere ciò che butta. Si ha uno sfruttamento eccessivo del territorio anche a causa di uno sviluppo stradale che non viene reso lineare e semplificato. Lo sviluppo stradale dovrebbe seguire le sole direzioni orizzontale e verticale, con riferimento ai meridiani e ai paralleli di Greenwich, al fine di avere un'espansione urbana razionale e un minore spreco nei trasporti.

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LO SVILUPPO DEI PAESI AFRICANI

In Africa ci sono grandi fiumi, fra cui il Nilo, nonchè grandi parchi naturali protetti come in Kenia, con tanti animali lasciati liberi per poi essere sbranati da leoni e coccodrilli, quando nel contempo tantissima gente che non ha niente da mangiare. Le acque dei fiumi potrebbero essere convogliate in un sistema di tubazioni sotterranee, con una rete stradale e ferroviaria che si sviluppa su percorsi perfettamente verticali e orizzontali secondo i meridiani di Greenwich. Le sabbie dei deserti potrebbero essere convogliate nei bacini marini fra cui il Mar Rosso, il Golfo Persico, il Mar Nero. Le tempeste di sabbia bloccate con la realizzazione di muri di contenimento. Con l'ingegneria genetica si potrebbero realizzare alberi e piante resistenti al caldo e alla siccità.

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L'ENTE FERROVIE

Lo sviluppo della rete ferroviaria è conseguenza dello sviluppo urbano. I treni per poter essere veloci devono collegare città moderne, megalopoli, e né deve esserci nulla in mezzo. In Italia avrebbe senso l'alta velocità ferroviaria se esistessero solo le città di Catanzaro, collegata a Roma e quindi a Berlino, senza fermate intermedie perché è sbagliato collegare il sud italia col nord Italia, linea da realizzare in un tunnel necessariamente sotterraneo affinché non interferisca con gli altri percorsi stradali provocando incidenti continui ma anche perche il nord Italia diventerà un deserto atomico.Occorre prima però avere un motivo per collegare Catanzaro a Berlino! L'ente ferrovie sarà sempre improduttivo, perchè costituito da percorsi contorti, ingorghi, grovigli sempre più complessi, che vengono ulteriormente ampliati. Lo sviluppo delle ferrovie, come delle strade, segue la logica dello sviluppo urbano. L’attuale organizzazione urbanistica stradale dovrebbe seguire un ordine più semplice, lineare ed in tal modo diverrebbero più veloci e se ne farebbe maggiore uso. Le stazioni ferroviarie potrebbero diventare mega-edifici cioè anche abitazioni, scuole, uffici, alberghi, ristoranti, centri commerciali, sviluppandosi in altezza, molto di più. Un'azienda che vuole spedire le proprie merci con la massima velocità possibile non si affiderà mai ad un sistema di trasporti lento e caotico come quello pubblico, ma si affida ai privati, e l'ente statale delle ferrovie perde molte opportunità di profitto. Di conseguenza aumentano a dismisura gli spostamenti quotidiani a cui la gente è costretta, oltre al costo energetico. Una migliore pianificazione stradale consentirebbe trasporti rapidi e semplici, strade che seguono le sole direzioni nord-sud o est-ovest, consentirebbe un più razionale sfruttamento del territorio. Siccome tutto ciò che si costruisce è destinato a permanere in eterno, ritengo importante una programmazione il più lungimirante possibile e quindi dividere i terreni secondo linee ortogonali e parallele al riferimento di Greenwich, direzioni lungo le quali dovrebbero svilupparsi tutte le strade, e sotto ad esse i canali sotterranei per la distribuzione delle acque, dei cavi elettrici, e di tanti altri servizi. Il riferimento che si dovrebbe seguire è il 13° meridiano, cioè la direttrice Roma-Berlino, e il 45° meridiano, cioè la direttrice Torino-Ferrara, nonchè lungo una linea che fiancheggia le coste, e quindi favorire lo sviluppo urbano di piccoli quartieri lungo tali strade. Le città sarebbero piccoli centri abitati, costituiti soprattutto da grattacieli, e distribuiti lungo un percorso lineare. La crescita urbana intorno ai vecchi centri, soffoca i monumenti nell'inquinamento e la sporcizia, mentre costruendo su territori distanti, vivremmo in edifici nuovi e dotati di strutture avanzate. I binari dovrebbero essere realizzati su una massicciata di pietrisco all'interno di scatole di cemento e non venire invece poggiate sul terreno, occupando con poderose scarpate di pietrisco, piene di erbacce, una superficie maggiore di terreno che potrebbe avere invece destinazione agricola. Le linee ferroviarie dovrebbero essere fiancheggiate da strade per il soccorso e la manutenzione e per evitare spreco di terreno oltre allo sviluppo di erbacce e arbusti, i binari anzichè venire realizzati su una massicciata fiancheggiati da una scarpata, potrebbero venire realizzati all'interno di muri di gabbioni metallici. Al fine si favorire lo sfruttamento dell'energia solare, coprirei i treni con pannelli fotovoltaici. Tutto dovrebbe essere coperto di pannelli fotovoltaici, edifici inclusi. Contro la disoccupazione vorrei anche proporre di elargire ai disoccupati, in accordo con gli uffici di collocamento, abbonamenti e biglietti di viaggio gratuiti, sui treni meno affollati. E' uno spreco avere treni che viaggiano semivuoti e nel contempo si offrirebbe ai disoccupati un aiuto più concreto anziche' sussidi in denaro.

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IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA

Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina, io penso si potrebbero realizzare isole artificiali collegando Calabria e Sicilia con ponti più corti e sicuri.

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IL SISTEMA SANITARIO

L'attuale sistema sanitario NON è carente nel numero di strutture ospedaliere, ma è proprio la loro estesa diffusione che ne limita lo dimensioni, ed il maggiore progresso tecnologico. E' come avere tanti piccoli centri abitati, con casette da due piani, anzichè grandi città con grattacieli altissimi

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GESTIONE DEI RIFIUTI

Come comune cittadino penso sia grave che in una società civilizzata quale dovrebbe ssere la nostra, la raccolta differenziata dei rifiuti spesso non avvenga, la gente non contribuisca e venga eseguita parzialmente e pessimamente. Nel nostro sistema economico che incoraggia il consumismo è conseguenziale che si producano molti rifiuti e si tenda a gettare via tutto facilmente. Lo stesso accade alle persone che vengono lasciate disoccupate come rifiuti da circuire di progressivo disprezzo. In realtà non esiste il rifiuto perchè tutto è recuperabile e deve essere obbligatoriamente recuperato, altrimenti con il passare del tempo il loro volume sarà tale che vivremo immersi nella spazzatura. Io partirei da una progressiva maggiore differenziazione dei rifiuti, tramite bidoni automatizzati (per bottiglie, lattine) che oltre a raccogliere un oggetto danno diritto ad un compenso, in denaro o altro. In tal modo non solo molti disoccupati, raccogliendo la spazzatura avrebbero una opportunità di lavoro e guadagno, ma restituendo i rifiuti prima di essere gettati via, si ridurrebbe il lavoro necessario per recuperarli, cioè per la raccolta e la trasformazione. Manca la sensibilità della gente per il rispetto dell'igiene e il rispetto della Natura che invece tanto contribuisce al nostro benessere, e pertanto la gente deve essere educata ad avere un atteggiamento meno sprezzante verso tale attività, e verso i rifiuti, coinvolgendo tutti nel loro servizio di raccolta che deve essere organizzato in periodi di lavoro a tempo determinato, nonchè in attività di volontariato che devono essere sempre ricompensate e premiate. Mi accorgo che manca anche l'intelligenza con cui avviene la raccolta e il riciclo dei rifiuti cioè sui processi industriali con cui vengono prodotte e recuperate per esempio le plastiche, per cui un oggetto solo perchè costituito da legno e ferro non viene inserito nella raccolta del ferro ma in quella dei rifiuti indifferenziati. E questo accade sopratutto nella raccolta delle plastiche, il cui ciclo di recupero spesso ne riduce la raccolta alle sole bottiglie. Si dovrebbe anche recuperare tutto ciò che è usato ma che può ancora essere usato, come a volte già accade in alcuni mercatini rionali, ma anche affidandoli ad un servizio di raccolta pubblico, da redistribuire visto che nel mondo c'è molta gente a cui sarebbe utile ciò che per noi è vetusto, come mobili, apparecchi elettronici, Ciò che si produce dovrebbe essere prodotto in confezioni possibilmente non troppo differenti, per esempio utilizzare di più il vetro per la birra anzichè le lattine di alluminio, per bere portando alla bocca le quali è tra l'altro anche anti-igienico. Si potrebbe recuperare i rifiuti, come per esempio le apparecchiature elettroniche o i frigoriferi, siglandone le confezioni in modo da renderle riconoscibili elettronicamente (come quello utilizzato nei supermercati per individuare il prezzo di un prodotto) affinchè quell'oggetto anzichè non possa essere disperso nell'ambiente senza poter risalire a chi lo ha comprato e quindi a chi lo ha abbandonato, ma venga restituito tramite ricompensa o ad un centro di raccolta che funzioni come i super-market con cassa e riconoscimento elettronico dei rifiuti, oppure a chi lo ha prodotto, poichè se molti oggetti venissero restituiti ai produttori, cioè imponendo loro di ripercorrere a ritroso il processo attraverso cui sono stati prodotti, si potrebbero recuperare meglio le sostanze chimiche utilizzate. Mentre per i rifiuti organici si dovrebbero imporre l'uso di buste di plastiche bio-degradabili, per poterne fare concimi. I liquami fognari possono essere utilizzati in processi chimici finalizzati alla produzione di idrocarburi. Le sigarette di tabacco dovrebbero essere confezionate senza il filtro, mentre la produzione di chewing-gum dovrebbe essere abolita. -------------------------------------------